Danneggiato in Italia. Questo è lo slogan che out-of-order ha creato per descrivere il concetto che sta dietro la creazione dei loro orologi . Nato nel 2013, dopo una “lunga notte”, il brand veneziano produce orologi unici e dall’altissima qualità. L ‘ obiettivo è quello di distinguersi sia nello stile che nella produzione: ogni modello nasce già con l’aspetto danneggiato , sia il quadrante che il cinturino, realizzato grazie all’esclusivo brevetto certificato dell’azienda per cui ogni orologio possiede caratteristiche che lo differenzia dall’altro.
Intervista a Riccardo Torrisi, fondatore del marchio.
Quando e perché hai deciso di fondare Out-of-order?
Il mondo degli orologi mi ha sempre affascinato sin da quand’ero bambino, e quando potevo, con i miei risparmi, mi sono sempre regalato qualche “pezzo” particolare. Il mio primo orologio “serio”, è stato uno Swatch Scuba, avevo 8 anni, Prima Comunione, era come se mi avessero regalato un giro in pista su un’auto di Formula 1. Non riuscivo mai a toglierlo, per capirsi. Febbraio 2013, ho 25 anni: durante una serata tra amici, complice “il bicchiere in più”, ciò che di più prezioso avevo al polso, mi cade a terra, ammaccandosi vistosamente. Imprecare a volte serve fino ad un certo punto, meglio andare a casa, dormire, e ripensarci la mattina seguente. Mi sveglio, e anziché fiondarmi in un centro assistenza, capisco che forse se esistesse un orologio già invecchiato, come i Jeans slavati e le scarpe vintage per intenderci, la cosa potrebbe risolvermi un po’ di problemi, o se non proprio risolverli, potrebbe farmi prendere un po’ più alla leggera la mia giornata. Essendo stato licenziato esattamente un mese prima ho un sacco di tempo per lavorarci. Si ok. Come? Per quanto appassionato di orologi, non ho la benché minima idea di come costruirne uno. E sinceramente, neanche chissà quale capitale di partenza. Dopo svariate ricerche mi viene così consigliata l’Importime Srl, tra le più rinomate nel settore. Mi reco così in questa azienda e presento la mia idea ai titolari, Claudio Dalla Mora e Dario Ceolotto, che nonostante il periodo non proprio roseo per l’economia italiana, mi danno fiducia, e per quanto assurda e fuori dagli schemi sia, credono nella mia idea. Decidiamo quindi di provare a svilupparla assieme al loro super team. Nasce così quindi la Out of Order Srl, nella quale siamo soci io, Claudio e Dario.
Il motto è “danneggiato in Italia”. Ci spieghi perché?
Si dice che la prima regola per far innamorare una donna è farla sorridere. Siamo nel terzo millennio, il prodotto di moda fine a se stesso è alla fine di un ciclo. Senza trascurare un’indicazione di ciò che l’utente finale deciderà in questo caso di acquistare, bisogna dare “quell’emozione in più”, in questo caso un sorriso. Emiliano Vianello, nostro designer, 40 anni, è l’ideatore del logo. Vent’anni di esperienza e di passione per il proprio lavoro, fanno sì che nulla venga lasciato al caso, e che un’idea in fase del tutto embrionale venga interpretata in maniera così semplice e immediata quanto dettagliata. Un grazie va a lui quindi, per l’importante contributo dato ad Out of Order finora, con l’augurio che questa collaborazione possa continuare nel tempo, e magari tra altri vent’anni, rileggere quest’intervista e fare un sorriso appunto, quello che ha regalato a noi. Buon compleanno Emy! Quest’anno a marzo abbiamo partecipato a Baselworld, fiera mondiale dell’orologeria e dell’alta gioielleria. Abbiamo optato per una semplice vetrina, lo spazio più piccolo a disposizione e meno personalizzabile. Per quanto anonima fosse, vedere in continuazione gente di tutte le nazionalità e culture, fermarsi solamente vedendo il nostro logo che ha appunto come parte integrante il “Damaged in Italy” , sorridere ed avvicinarsi incuriosita per poi apprezzare vistosamente il nostro “Crazy Concept” , ci ha dato conferma di essere nella giusta direzione.
A che tipo di clientela ti rivolgi?
Visti i materiali particolari con cui sono realizzati, come si articola il processo produttivo?
All’Out of Order produciamo orologi in acciaio che attraverso un processo da noi brevettato, riusciamo ad invecchiare. Il tutto è studiato ed applicato in modo che non nuoci assolutamente alla pelle e che non sporchi i vestiti di chi lo indossa. I cinturini tagliati e cuciti a mano da esperti artigiani danno poi il tocco finale. Particolare attenzione infine viene data al packaging in legno grezzo che profuma “da Vintage”, provare per credere. Adesso l’ho riassunto così, ma dietro ogni singolo modello c’è un lavoro che va dai 4 a i 6 mesi, fino ad arrivare ormai ad un anno per una delle nostre prossime release particolarmente impegnativa da realizzare, ma che siamo sicuri ci darà un sacco di soddisfazioni e stupirà soprattutto il pubblico, che è quello che alla fine ci da la forza per andare avanti ogni giorno, positivi.
È difficile oggi emergere come nuovo marchio in Italia?
Ecco appunto, per collegarmi a quello che ho detto poco fa, nel 2013 sappiamo tutti che situazione ci fosse qui in Italia come nel resto d’Europa, e a dir la verità non è stato assolutamente facile. Certo, se sai che quello che offri – un qualcosa che non è mai stato inventato prima – parti avvantaggiato per la curiosità che susciti nell’utente. Quindi senza mai portare rancore: aiutare, o solamente ascoltare qualcuno che per motivi “x” non ha voluto farlo con te o con la tua azienda, credo sia una delle cose che adoro fare di più nella mia vita, la reputo ogni volta una vittoria. Iniziamo ora a trovare le prime copie principalmente nei negozi online, cosa che ci rassicura sul fatto che stiamo lavorando bene, e stiamo andando nella direzione giusta. Out Of Order è distribuito oggi in ventisei paesi nel Mondo, e sinceramente ripeto, sebbene consapevoli di aver avuto una buona idea, mai ci avremmo sperato, ogni tanto facciamo ancora fatica a crederci. Certo, con le nuove tecnologie dove tutto passa attraverso uno schermo le distanze si sono immensamente accorciate, ma non per questo è più facile. I tempi in particolare si sono ristretti, e di conseguenza le richieste sono da soddisfare nel più breve tempo possibile. Stiamo quindi pian piano ampliando il nostro organico, in modo da continuare a fornire un ottimo servizio. Noi crediamo in quest’Italia, e sentiamo che qualcosa sta cambiando in positivo.
Progetti futuri?
Consideriamo tutto ciò che stiamo costruendo esclusivamente un punto di partenza, il traguardo, anche per un po’ di scaramanzia, non lo vediamo, e non vogliamo vederlo. Oltre alla partecipazione a fiere e manifestazioni, giovedì 28 maggio abbiamo presentato ufficialmente a Milano, con un evento da noi organizzato, la collezione “Torpedine”, con la quale proveremo a stupirvi ancora, rompendo nuovamente gli schemi con un design – da noi registrato – ricco di dettagli creati con le tecnologie più avanzate.
ph courtesy: press office
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