
“Animals are our equals”, gli animali sono come noi, un messaggio forte quello che Stella McCartney vuole mandare
Ispirata all’opera “J come Joy” del Manifesto McCartney “A to Z”, la collezione Autunno 2021 è la più sostenibile che abbia mai realizzato lo stilista. Esprime una visione ottimistica, ricca di energia e di colore, che sublima gli archetipi dell’abbigliamento da gara, aggiungendo un tocco di morbidezza, sensualità e fluidità.
Le modelle indossano i capi della collezione indossando delle bizzarre teste di animali giocattolo mentre girano per Londra a fare “rewilding”, cioè a ripopolare le strade di animali, sottolineando che il brand non ha mai utilizzato pellami e pellicce per vent’anni.
La collezione più sostenibile realizzata finora dalla stilista Stella McCartney.
ha utilizzato per l’ 80% materiali eco-friendly, dal cotone bio dei pantaloni patchwork al legno di faggio delle suole delle scarpe, usando una palette colori vivace per dare un senso di freschezza e di ottimismo che riflette il momento dell’anno in cui la collezione viene lanciata, la speranza di un mondo più sostenibile e di una nuova ripartenza. “ stare all’aria aperta e a celebrare la vita”, è il messaggio che lancia lo stilista attraverso il tocco athleisure dei marsupi dei vestiti e delle tute sportive.

Per celebrare il lancio della campagna Autunno 2021 “Our Time Has Come” Stella McCartney ha organizzato anche a Milano una Guerilla gathering.
Tutto ciò ha visto riunirsi molti sostenitori del brand che incitavano i passanti a firmare la petizione “Stop Deadly Fur” della Humane Society International, per poter fermare in modo definitivo la commercializzazione delle pellicce in tutto il mondo, si sono uniti anche alcuni studenti dell’istituto Marangoni, sia dalla sede di Milano che da quella di Londra e Martina Pluda, Direttore Italia di Humane Society International (HSI).

“Il senso dell’umorismo, il non prendere troppo sul serio il mondo della moda, mi hanno sempre aiutata a mantenere il mio equilibrio mentale. Quando affronti un argomento così serio come il trattamento etico degli animali e dell’ambiente a volte è necessario un tocco più leggero e trovare il lato positivo, altrimenti le cose che dici possono essere molto demoralizzanti. Da Stella, il senso dell’umorismo è al centro del brand: parliamo di questi argomenti da sempre, ma è solo da poco che le persone hanno cominciato a sentirsi a disagio, o a stare sulla difensiva. Con un po’ di humor è più facile elaborare certi messaggi”.
McCartney ha spiegato a Vogue come intende continuare a ridurre sempre più l’impatto del suo brand sul pianeta, e perché il futuro della moda è fur free, vorrebbe un mondo più sostenibile e gli piacerebbe eliminare gli allevamenti di pellicce nel mondo, chi lo sa magari un giorno riuscirà ad avere un riscontro positivo a tutto ciò e potremmo vivere in una realtà 2.0, voi che ne pensate?
Stella McCartney
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