Un concept. Un’estetica. Questo è quello che cerca Vittorio Branchizio, fondatore dell’eponimo brand di moda maschile nato nel 2014 con la presentazione della collezione estiva di maglieria. Il suo lavoro si fonda su basi solide e su una ricerca costante dell’ispirazione che lo porta a confrontarsi anche con altre arti e artisti come Pascal Pillard, Uroš Mihić e Sergio Perrero.
Quando e perché hai deciso di fondare il tuo brand?
L’idea è cresciuta nel corso degli ultimi anni e dall’esigenza di esprimermi in un progetto tutto mio.
In quale misura la gavetta ha inciso sul tuo lavoro?
All’inizio della propria esperienza penso s’impari a sbagliare, a crescere e ad apprendere. Se s’incontrano le realtà giuste si può conoscere moltissimo. Credo che anche quando sei tecnicamente pronto ci siano sempre ancora tantissime cose da imparare, bisogna restare curiosi e desiderosi di crescere sempre.
In che modo costruisci una collezione?
Normalmente parto da un ispirazione che può essere esterna o emotiva. Naturalmente anche la ricerca tecnica e dei filati è una forte componente nel processo creativo delle mie collezioni.
Ispirazione, creatività e know how. In quale percentuale incidono?
Probabilmente sono a pari-merito. Cerco costantemente ispirazione dal mondo delle arti e attingo moltissimo dalla mia collaborazione con artisti diversi in continuazione. Nella maglieria anche la componente tecnica è molto importante se vuoi un risultato davvero innovativo.
A che punto è il made in Italy oggi?
Sembra ci sia una ripresa. Il mercato – dopo una crisi fortissima – è molto esigente, i compratori cercano qualcosa di nuovo e la qualità che il made in Italy, unita ad una continua ricerca, è in grado di offrire è un grande valore da mantenere attivo.
Quali sono le difficoltà che hai riscontrato nell’emergere come designer?
Economiche innanzi tutto. Lo sforzo è grande e bisogna essere molto determinati, andare diritti verso il proprio traguardo e avere le idee chiare, facendolo solo quando si è pronti, altrimenti credo che le difficoltà siano ancora maggiori.
Progetti futuri?
Per adesso proseguo con il mio progetto in crescita. Attraverso le mie collaborazioni artistiche sto avendo sbocchi nuovi e molto stimolanti.
ph courtesy: press office
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