Alessandro Lastella, classe 1988, amante da sempre delle arti, si diploma nel 2013 con merito in Fashion Design presso l’Istituto Marangoni di Milano. Da questo momento il giovane stilista ha dato libero sfogo alla creatività sentendosi libero di esprimere senza ostacoli le sue idee, portandolo recentemente a fondare il suo omonimo brand.
Quando e perché hai deciso di fondare il tuo brand?
Il brand è nato nel 2014, partendo con una piccola capsule estiva presentata a San Pietroburgo e Shanghai. Dato il riscontro iniziale positivo si è manifestata quindi l’opportunità e la voglia di intraprendere una carriera più indipendente e tentare di comunicare il mio mondo e pensiero, attraverso i miei vestiti.
È difficile emergere come stilista?
Direi di sì: bisogna essere molto attenti e ogni giorno ci sono importanti decisioni da prendere che nel breve e lungo periodo determinano la riuscita di un progetto o meno. Anzi, il difficile non è disegnare e creare un buon prodotto. Se si è talentuosi alla fine lo si fa benissimo. Ma è tutto il pacchetto che è attorno alla collezione, nella vendita, nella comunicazione e nella gestione delle problematiche che emergono le vere difficoltà. Questo per quanto mi riguarda.
Quali sono i tuoi punti di forza?
Sicuramente l’ottima organizzazione che mi impongo è che è fondamentale per riuscire a fare tutto quello che serve. E poi la voglia di cambiare costantemente, che mi permette in questo modo di creare qualcosa di nuovo e rinnovarmi.
Ci sono delle differenze nel realizzare un collezione femminile rispetto a quella maschile?
Sicuramente, anche se con la mia linea tento di eliminare il più possibile le differenze tra menswear e womenswear. Ho sempre creato collezioni unisex e tendenzialmente i capi che creo per l’uomo sono poi assolutamente indossabili per la donna. Spesso però ciò che è molto nuovo nei capi femminili non è altrettanto aggressivo e forte su quelli maschili, quindi ci deve essere un attento studio dietro.
A che punto è la moda oggi? Quali sono gli aspetti di essa che più apprezzi?
La trasversalità di genere e di stile è sicuramente è quello che più apprezzo, adoro i look eclettici derivanti dalla mescolanza più stili, che riflettono un po’ la società di oggi estremamente globalizzata.
Progetti futuri?
Per ora concentrarsi sulla linea e farla crescere, al momento è il progetto più importante e grande che ci possa essere, anche perché questo comporta tutta una serie di impegni e non è un solo progetto.
ph courtesy: press office
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