
Danilo Paura autunno-inverno 2019
Il problema della contemporaneità è l’abbondanza. Non intesa come ricchezza, piuttosto come risultato di una sovra-produzione. Anche in campo artistico e, trasversalmente in quello della moda. Perciò diventa sempre più difficile selezionare non tanto il meglio, quanto ciò che è interessante. Come la collezione autunno-inverno 2019 di Danilo Paura, presentata a Milano durante la Settimana della Moda Uomo di gennaio.

Danilo Paura autunno-inverno 2019
Il titolo è Gipsy Tour e il tema di fondo è la libertà. Non tanto sociale, politica, ma estetica. L’eleganza è un cruccio per il designer, un ossessione che ricerca in culture dicotomiche, soprattutto in fatto di stile, tuttavia esprimenti lo stesso sentimento: quella gipsy e punk. Entrambe sono nate da generazioni stufe dei codici borghesi, troppo precisi, finti, attaccati a delle regole che li rendono poveri di gusto. La raffinatezza passa, allora, nella mano delle donne e gli uomini bohémien.

Danilo Paura autunno-inverno 2019
Per gradi, indumenti della tradizione si ribellano e, all’interno della cornice del Teatro Gerolamo, agiscono come attori scapestrati ma affascinanti. Infatti «uno stato di transazione è figurato da uno degli articoli chiave, il maglione in mohair: il pattern a rombi sfuma andando da sinistra verso destra, a simboleggiare la reinterpretazione di un’icona classica.» Spiega Paura. Del resto anche Kurt Cobain, tra gli altri punti di riferimento della collezione, si rifaceva alla musica dei maestri, priva di stonature, perlopiù precisa. Il presente si forma sempre dal passato.

Danilo Paura autunno-inverno 2019
L’avanguardia non esiste. Per lo stilista, il quale ha creato delle capsule insieme a Kappa e LC23, l’essere se stessi è la vera novità. Tuttavia, bisogna conoscersi e aggiustare qualche dettaglio, magari con accessori come lo stivale texano, realizzato in collaborazione con Raparo, il quale spezza senza stordire lo sguardo la silhouette. L’elemento sorprende: erano da anni – a parte qualche incursione sulle passerelle, come nel caso di Calvin Klein by Raf Simons di qualche stagione fa – che non si vedevano queste calzature, ci si chiede se erano necessari e, soprattuto, se diventeranno tendenza. Nel primo caso sì, nel senso che appartengono all’atto creativo di Danilo Paura; nel secondo, non è dato saperlo poiché oggi i fattori determinanti il successo o meno di una collezione non sono più solamente il made in Italy e l’armonia delle forme. Ad essi, infatti, bisogna aggiungere l’effetto social network e altre strategie di marketing.
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