Impressioni Tattili è il nome dato alla sfilata Fall Winter 20-21 di Armani, che si è svolta al Teatro Armani. Con questo concept Re Giorgio mira ad elevare il tatto ad una rappresentazione fisica della materia.

Citando il critico d’arte Berenson e la sua espressione “valori tattili”, quella dello stilista è una sorta di rivoluzione. Contro la deriva contemporanea che vede il tatto diventare un gesto asettico, mirato esclusivamente al tocco digitale che usiamo sui nostri dispositivi elettronici, lo stilista non ci sta e ristabilisce le regole.
Chi meglio di lui allora, che da sempre detta le regole dell’eleganza senza tempo. In questa collezione si esprime attraverso un sapiente uso di materiali, anche i più recenti ed innovativi, creando capi dalle forme classiche e capi che seguono le ultime tendenze, con volumi d’impatto.

Il risultato è una carrellata di “oggetti fisici” la cui materia scatena l’impulso di cedere alle sensazioni tattili e toccare letteralmente l’uomo che sfila. Un mix di tradizione ed innovazione che nel modo di vestire contemporaneo comunque non dimentica le forme più classiche.
Il dualismo tradizione/innovazione si nota sia nella collezione Giorgio Armani – che comprende anche la capsule “Neve”, una proposta di abbigliamento tecnico per i climi più invernali – sia nella collezione Ea7 Emporio Armani. Infatti la seconda linea non si pone più come derivato tecnico della prima, ma anzi assume un identità stilistica più o meno simile (dal mood un pò futuristico, se vogliamo, che ricordano vagamente le atmosfere Matrix) mantenendo comunque un target di riferimento differente.

L’installazione della sfilata ruotava intorno ad una distesa centrale di cubi e lastre di ghiaccio fatte in plexiglas, per rimanere a tema con le proposte da neve. L’attuale tema dell’ecologia e la sostenibilità è presente senza troppi preamboli, se non con R-EA (Recycled Emporio Armani) che vede capi realizzati interamente con materiali di riciclo e dal sapore streetwear, con il riutilizzo dell’installazione in plexiglas all’interno degli store Armani.
Dopo le proposte da neve si passa ai look formali per il giorno, con i quali lo stilista gioca in casa andando sul sicuro. Presenti l’immancabile doppiopetto, giacche in cashmere ben definite da tagli fit e cuciture a vista, con gilet e pantaloni abbinati.
E poi velluto, lana e pile per capi destrutturalizzati e rivisitati in chiave moderna ma che non perdono l’essenza dell’uomo Armani. Particolare focus viene dato all’outwear, ai completi e agli accessori; i colori grigi, nero e bianco sono intervallati da qualche tonalità di verde e/o rosso più acceso, diversamente da Ea7 che propone capi che non hanno paura di osare nei colori e nemmeno nelle forme, e che non si preoccupano di ribaltare le sorti del brand.
LO SHOW
Giorgio Armani FW20
Emporio Armani FW20
You might also like
More from Fashion
Sandali da bambino? Date un’occhiata all’offerta del brand Primigi!
I sandali rappresentano un must in estate, e questo non vale solo per gli adulti. Anche i bimbi, infatti, hanno …
Loro Piana accusata di non retribuire i suoi lavoratori indigeni in Perù
"Le nostre eccellenze": questa la value proposition che si trova sul sito ufficiale di Loro Piana alla sezione “viçuna”. E in effetti …
Meet the brand: Halíte – make it salty!
Essenziale, ma preziosa. Disinvolta, ma curata. Semplice, ma ricercata. L’anima poliedrica di HALÍTE racchiude in sé tutti questi aspetti, proprio …





