
Premiata, modello Zac
Premiata è un’azienda produttrice di scarpe italiana che non si ferma mai. Nonostante i successi e le conferme a livello di mercato, soprattutto per quanto concerne le loro iconiche sneakers, il brand è in continua evoluzione, sin dal 1991, anno in qui è nato. Graziano Mazza, fondatore e direttore artistico racconta racconta tutto ciò, in questa intervista.
Rispetto a quando è nato il brand, quali sono i nuovi valori introdotti e quali, invece, sono rimasti mutati?
Il brand Premiata è nato nel 1991, con il mio arrivo a capo dell’Azienda di famiglia, esistente dal 1885. La nuova impostazione era essenzialmente: ricerca e innovazione, cosa rimasta immutata nel tempo. I nuovi aspetti presi in considerazione sono: portare i principi fondanti su prodotti diversi nella fattispecie le sneakers, affrontate da me a partire dal 1996, ma in realtà esplose con un nuovo progetto nel 2009 e che oggi rappresentano la maggior parte del fatturato.
Qual è il segreto della sneaker che, dalla sua creazione, la rende uno degli accessori più venduti nella storia della moda dell’ultimo secolo, secondo il suo punto di vista?
La praticità.

Premiata, modello Steve
Oltre che le scarpe sportive, producete una linea più elegante e sofisticata: il tipo di cliente è il medesimo o cambia?
I nostri prodotti hanno tante personalità e per questo pensiamo di essere in grado di raggiungere molti clienti.
Come si riesce a essere innovativi e leader nel proprio settore, quando il campo di realizzazione è limitato a un capo, sebbene sul vostro sito siano acquistabili altri prodotti, come le giacche?
Cercando di capire il momento e anticiparlo e non solo nel prodotto, ma su ogni aspetto. L’innovazione è su ogni piano della strategia aziendale.

Premiata, modello Sean
Qual è il vostro punto di vista sul made in Italy e la situazione della moda attuale dal punto di vista del mercato?
Noi non crediamo che il made in Italy sia rappresentato dal fatto in italia, ma il “concepito” in Italia. Certo su alcune lavorazioni, tipo le scarpe in cuoio o con i tacchi il fatto in Italia è un valore aggiunto, ma, per esempio, nelle sneakers noi usiamo i migliori pellami e tessuti che sono italiani, ma la costruzione della tomai è fatta in Vietnam perché sono più bravi di noi. Ma lo stile è comunque il nostro e, per fortuna, ce lo riconoscono.
Quali sono i progetti per il futuro?
Ne abbiamo tanti e ogni prodotto avrà una propria personalità che andrà a integrarsi con gli altri.

Premiata, modello Prince
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