
Work in progress | Pierre-Louis Mascia a Pitti Uomo 96, lo stand creato da Benoît Bonnemaison-Fitte
IL CREATIVO HA CURATO LA DIVISA DEI PITTI BOYS & GIRLS DELL’ULTIMA EDIZIONE DELLA KERMESSE
Pierre-Louis Mascia ha curato il guardaroba del personale addetto alla gestione e cura della Fortezza Da Basso, il luogo in cui venerdì 14 giugno si conclude Pitti Uomo 96. I visitatori della fiera avranno sicuramente avuto modo di vedere gli outfit di quelli che vengono definiti i Pitti Boys & Girls.
Il designer francese, famoso per essere un vero e proprio creativo e mago dei colori, ha collaborato con Pitti Immagine per le camicie indossate dai ragazzi. E per l’occasione ha pensato a una stampa bandana combinata con elementi animalier recuperando un gusto vintage Ottocentesco. Infatti il pattern nasce dalla rielaborazione di disegni paisley indiani. Essi sono trasformati sulle camicie dei butteri della Camargue – les Indienne de Nimes – e attualizzati in chiave street. Dove? Sulle bandane delle gang in America: un unico segno distintivo che unisce cowboys e Geronimo, Tupac Shakur e Axl Rose.
Nota storica: la stampa in questione è un classico della produzione di Mascia. Tanto che il creativo l’ha utilizzata per la prima volta nella collezione primavera-estate 2015.

Pierre-Louis Mascia e Benoît Bonnemaison-Fitte
LA COLLEZIONE PRIMAVERA-ESTATE 2020 DI PIERRE-LOUIS MASCIA
A Firenze il designer non si è limitato a creare le camicie del personale. Infatti Mascia ha presentato il guardaroba per la prossima estate, interamente prodotta in Italia grazie alla collaborazione con l’azienda Achille Pinto. Per l’occasione, il creativo ha chiamato Benoît Bonnemaison-Fitte – un designer artigianale di immagini fisse e animate- che ha personalizzato il suo stand.
The New Radicals è il titolo della collezione. Essa è una fusione dell’estro ed estetica dei due artisti di Tolosa. «La creatività di Bonnemaison-Fitte si è concretizzata in un intervento pittorico e materico, espresso attraverso il pigmento acrilico rosso fluo sulle tavole grezze del legno di abete utilizzato per la costruzione della struttura.» Così spiegano dal brand.
Infatti «Le macchie sono una re-interpretazione della stampa animalier caratteristica di Mascia e la loro realizzazione sulla materia prima viene immaginata a livello macro per poi scendere nel dettaglio del gesto pittorico che si ripete, ritmico e pieno di energia.»
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