Il brand si è issato così in alto a questo punto che potrebbe scontare un problema di posizionamento nel nostro paese.
Probabilmente non più adatto a contenitori streetwear puri, se non particolarmente evoluti, è un prodotto destinato a spazi high fashion e d’avanguardia, ahimè oggi pochi in Italia pronti ad accogliere giovani designer se non le solite griffe o gli strombazzati nomi.
Apro una piccola parentesi, una riflessione che mi frullava nella testa in questi giorni e che magari merita un migliore approfondimento più avanti. Si tratta della fondamentale importanza del luogo in cui nasce un progetto.
Pensavo che un progetto com Saturdays Surf Nyc, con una linea pulita ma senza nessun lampo di genio dal punto di vista del prodotto, nata per giovani trendsetter di New York che vanno a surfare il weekend, se fosse nato a Varazze, probabilmente si sarebbe diffuso a macchia d’olio fino a Celle Ligure e forse avrebbe raggiunto al ‘addirittura’ Savona. Fine.
Osservando Peb, affiancato a uno strombazzato Surface To Air (uomo), mi sento di dire che il brand italiano ha in sè una creatività superiore. Penso ad altri progetti che hanno le radici nell’urban ma che si sono evoluti come street-fashion di fascia alta: Wood Wood, April 77, Han, Brooklin We Go Hard. Credo che Peb abbia , a livello di design, qualcosa in più di molti di questi, ma il contesto culturale, il mondo dove sei radicato è capace di trasformare un buon progetto, in un cult internazionale se la tua voce arriva da New York o da Parigi. I migliori negozi ti accolgono e ti fanno da vetrina e da megafono sui media, dando vita a un tam-tam tra di loro, e quanto c’è di buono viene esaltato come eccezionale.
Anche parlando di streetwear e hip hop, il concetto non cambia: se il tuo progetto spacca, puoi trovarti la tua maglia indossata da Jay-Z anzichè da Emis Killa e il brand prende il volo internazionale anzichè nazionale.
D’altronde leggevo in una recente intervista che anche un fenomeno come Marcelo Burlon, spiegava di aver scontato la ‘provincialità di Milano’ dove, alla fine, ci ha messo 15 anni ad emergere veramente. E poi è comunque dovuto uscire e vivere a New York dove altri importanti fili si sono legati.
Cambierà questa situazione? E’ necessario che si sviluppino un po’ di fattori. Dai negozi giusti, alla cultura e che si apra un’attenzione maggiore all’estero sui nostri designer al di fuori delle passerelle dell’alta moda.
E quindi, tornando a Peb? Il prodotto è così bello che merita il meglio fin da subito. Se saprà andare avanti su questa strada, alla fine, comunque, la classe si afferma. Magari ci mette 15 anni in più del previsto, però. Speriamo di no.
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