
La voce creativa fuori dal coro di Mike Amiri si fa sentire con una nuova collezione dallo spirito libero e indipendente. Una linea giovane e fresca diventa la paladina della sottocultura dei rocker, e non solo. Libertà, leggerezza, armonia, eleganza e serenità: queste sono le parole che restituiscono l’essenza della spring-summer collection Amiri 2020. Tutto scorre in modo così calmo e naturale… ecco la sensazione che fanno provare i pezzi della collezione.


È dalle strade californiane che nasce il brand di tutti quelli che si sentono dei ribelli con stile. Cool e senza sforzo, i capi Amiri danno respiro a un’anima rock and roll che vuole apparire naturale e spontanea.

Amiri ha iniziato la sua carriera nel mondo della moda realizzando pezzi unici per gli iconici hard rocker come Axl Rose e Steven Tyler. La passione per l’estetica rock and roll lo ha portato a progettare una capsule collection per il concept store di Los Angeles Maxfield, segnando il lancio della sua omonima linea di moda di lusso nel 2014.

Da questo momento Amiri diventa quel canto di ribellione, rivolta e libertà che ha catturato in pochissimo tempo il cuore della cultura underground. Un designer che scava nel passato per restituire una personalità unica ai suoi capi. Proprio come i rockabilly (letteralmente facce da schiaffi) dallo spirito insolente e audace, Mike non ha paura di portare il lusso nello street style.

In nome della leggerezza, comodità e libertà, i celebri strappi dei suoi iconici denim sono diventati il tratto distintivo del marchio. Diventano i jeans preferiti da Justin Bieber e Gigi Hadid, ma la visione creativa del designer non può certo fermarsi al solo amore per il denim. Bomber, tank tops, t-shirt e giacche completano un outfit audace e coraggioso, ma che rimane fedele alla sua semplicità.
A volte i capi più semplici sono i più complicati da rendere speciali, rivela Mike. Ed è proprio in questa semplicità che un look vissuto diventa la bandiera di tutti quelli che non hanno paura di sfidare le convenzioni.


Il New York Times definiva negli anni ’50 lo stile stile rockabilly come “una malattia tribale di cui sono vittime gli adolescenti”. Che dire… siamo felici che questo virus sia riuscito a contaminare anche noi con gli abiti di Amiri. Le sue creazioni hanno anche ricevuto riconoscimenti anche dal mondo dell’industria, come nel 2018 quando il designer ha ricevuto una nomination al CFDA.
Non avere paura di essere anche tu un rivoluzionario e tieniti aggiornato sul profilo Instagram di Mike Amiri!
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