Modelle in perfetto stile Mercoledì Addams hanno preso il sopravvento sulla passerella della sfilata autunno inverno 2019-20 firmata Prada.

E così, finalmente Frankestein ha la sua sposa.
Sulla scia della scorsa sfilata uomo, Miuccia Prada ha continuato la sua esplorazione verso l’invenzione canonica di Shelley, questa volta regalandogli una sposa (letteralmente, su un tubino indossato da Cara Delevingne) e posizionandolo al centro di una più ampia critica socioculturale dei nostri tempi, che lei sente essere definita da “romanticismo e paura”.

Innanzitutto, bisogna notare che è stata una decisione coraggiosa da parte di Prada mostrare una collezione femminile che non è stata una sorpresa totale per il suo pubblico. Ci sono molti esperti di moda per i quali lo spettacolo di Prada è come il Natale per i bambini.
Alcuni amano Prada perché vogliono essere sbalorditi, abbagliati, educati, e sostanzialmente esteticamente svegliati nel sonno del Fashion Month. Ma queste persone dimenticano una cosa: Miuccia è una persona seria ed è al momento molto preoccupata per i conflitti europei e le minacce di guerra. E quei tipi di pensieri, così come gli impulsi creativi non cambiano di certo in cinque settimane solo perché l’industria preferisce la novità. Semplicemente non è quel momento.

E così, invece, abbiamo avuto una collezione che ha continuato a collocare il romanticismo in tutti i suoi gesti estetici (pizzo, fiori, cuori, cappe da favola e scarpe rosse scintillanti) come un modo per addolcire e approfondire i tropi dell’utilitarismo ( uniformi, pesce palla, dettagli cargo, stivali da trekking, zaini).
Così se gli stivali da combattimento con dettagli in pizzo non bastano a convincere gli spettatori dell’orientamento di Prada verso il gotico, ecco che a farlo ci pensano i maglioni e gli abiti serigrafati con il mostro di Frankenstein e la sua sposa.

I look di maggior successo infatti, integravano in sè, sia una bellezza a occhi spalancati, sia un terrore ingombrante.
Così in passerella hanno sfilato un vestito da festa di lana ruvida e asciutta con una gonna sinuosa fatta di shapelier con un’enorme tasca applicata; un pantalone nero stravaccato e chiuso in vita da una fibbia vagamente maschile; una giacca militare composta abbinata a una camicia blu elegante e una gonna tubino di pizzo nero.

Sicuramente tutti i veri seguaci di Prada ameranno questa collezione perché è stata, al suo interno, molto, molto Prada.
Non perché ci sia stato chissà quale exploit come siamo soliti aspettarci da lei, ma perché, così come fece con l’uomo, ha scelto di mostrare anche attraverso la donna quelli che sono gli impulsi gemelli che da un lato definiscono, mentre dall’altro scoraggiano la persona.
So cosa conta davvero e amo anche la moda. Un amore così bello e cattivo. – Miuccia Prada
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