So che tutti voi avete esperienze e lavori diversi. Posso sapere che lavori fate e dove vivete?
È curioso sapere che tutti e tre eravamo compagni di scuola al liceo scientifico, poi gli studi universitari ci hanno portato in giro per l’Italia e l’Europa per studiare rispettivamente architettura e paesaggio, moda, legge e marketing. Tra noi c’è un landscape architect che lavora tra Olanda e Hong Kong vivendo in Asia, c’è chi lavora e disegna per un noto marchio di moda internazionale tra Italia e Cina vivendo a Roma, e chi lavora per una multinazionale, con headquarter a Trieste, ma spesso tra Milano e la Svizzera.
Perché questo amore/ossessione per il baffo?
Il baffo è simbolo di carisma e di forte personalità. Il nostro essere mustache-friendly non è dovuto ad una moda del momento, ma è piuttosto espressione di un certo life-style, un misto di ricordi del passato e nostalgia verso l’uomo di una volta che apprezza lo stile tanto quanto lo può fare una donna. Tutti i capi M-STASH infatti, nello stile e nelle grafiche, mirano ad un target unisex.

Guardando e scoprendo tutto il progetto mi sono reso conto che fate sul serio. Dove volete arrivare? E’ un giochino o qualcosa di più grosso?
Siamo ben consci delle difficoltà che sta attraversando il mercato in questi ultimi anni, ma crediamo ci sia bisogno, in tutti i settori, di un cambio di mentalità, non solo per avere successo, ma per sopravvivere. Sono in molti oggi che professano “rivoluzione” o “ringiovanimento”, ma sembra che ben pochi siano andati oltre alle loro affermazioni. Combinando le nostre esperienze in diversi settori, non solo legati alla moda, siamo partiti da un’idea un po’ diversa: concentrarsi su “how does it work” invece che su “how does it look”, puntando ad una caratterizzazione del brand che non sia puramente estetica. In quest’ottica, M-STASH non ha pregiudizi o preconcetti, e non si pone vincoli o barriere sul dove arrivare e cosa ottenere. M-STASH vuole essere libertà di espressione e di utilizzo. Avere cose non solo belle ma intelligenti, è un sogno per tutti coloro che ci vogliono credere. Noi ci crediamo, e partiamo da questo, concentrandoci su quello che sta dietro alle apparenze.
So che siete impegnati e soddisfatti dai vostri lavori. Cos’è che vi spinge ad affrontare così seriamente un progetto come quello che state creando, in particolare in un momento storico così difficile per il settore?
Non si può non considerare la gran mole di lavoro che questo progetto ci richiede, ma è la passione che ci fa star svegli fino a notte fonda, che ci fa provare entusiasmi ed emozioni nell’atto di scoperta creativa. Un giorno una persona disse sulle emozioni: “sono movimenti dell’anima che rendono vivi”, M-STASH lo fa, ci rende vivi. Se nel futuro M-STASH sarà qualcosa di più sarà solo la fiducia e la credibilità che il mercato ci attribuirà a darci una risposta. Ci chiedi se questo è un giochino? Giudicatelo voi!
Vivendo e svolgendo lavori diversi come riuscite a coordinare il progetto e in quale maniera l’inclinazione di ognuno riesce ad arricchire il brand?
Non sempre una potenziale debolezza è un impedimento, anzi, se sfruttata nel modo giusto, può tramutarsi in un vero e proprio punto di forza. Noi abbiamo creato questo modello di business basando l’attività sul quasi esclusivo utilizzo della multimedialità. Il fatto che la società “virtuale” sia formata da 3 soci che vivono tra Trieste, l’Italia, l’Olanda e Hong Kong, ci permette in primis di sfruttare i fusi orari a nostro vantaggio, in modo che il cervello di M-STASH sia sempre sveglio, in secundis di avere dei continui feedback su nuove tendenze o nuove ispirazioni che possono derivare, per l’appunto, da esperienze vissute in giro per il mondo. Ognuno di noi ha un background sia professionale che di vita diverso e la cosa non può che giovare alla riuscita del progetto; ognuno ha le proprie competenze e tutti si fidano ciecamente del lavoro degli altri. Crediamo fermamente nell’importanza dell’interdisciplinarità, tanto che M-STASH ha dato spesso l’opportunità ad altri giovani di dare un contributo, organizzando eventi, girando spot pubblicitari finiti in rete, dipingendo una serie di nostre t-shirt, facendo shooting fotografici, e così via.
Italia, Olanda, Hong Kong. Quali sono gli stimoli creativi che arrivano da questi paesi? Quale la cosa più figa e la cosa più brutta? E cosa di ogni paese avete portato in M-STASH?
Sicuramente in giro per il mondo lo stile non è così legato ai grandi nomi e ai brand famosi quanto lo può essere in Italia. In Olanda ci sono molti stores che propongono pezzi unici e customizzati che si avvicinano più ad un concetto di design che di abbigliamento, mentre Hong Kong, è una vetrina di stili eclettici derivanti da ogni parte del mondo, e la vicinanza al Giappone aggiunge quel tocco di inventiva alle cose che puoi trovare nei negozi. Tutto questo ci ha portato al dare importanza non solo al prodotto finito, ma soprattutto al concept e a tutto quello che gravita attorno, dal packaging alle etichette, dalle grafiche al modo di esprimersi.
Guardando gli scatti di shooting ho visto un ragazzo che si è fatto tatuare sul busto il logo gigante di M-STASH. O è un folle oppure qualcuno che crede profondamente nel progetto fino a sentirlo sotto pelle. Chi è costui?
Tornando a ciò che abbiamo detto prima, M-STASH significa anche libertà di espressione, e quel gesto né è stato un esempio. Esprime il concetto di “just wear a m’stash”, un gioco di parole che lascia spazio all’interpretazione, come i nostri capi. Tradotto in italiano infatti può essere riportato come “portare i baffi” o “indossare M-STASH”, ma non solo. Sicuramente la persona è un grande estimatore del brand, ma tanto per fugare eventuali dubbi, il tatuaggio è vero, la persona in questione non è nessuno dei soci ed è in perfetta salute mentale.

M-STASH è solo un brand “coi baffi” o qualcosa di più? Perché il Double – Face?
In merito ci teniamo a puntualizzare che M-STASH è solo in parte rappresentativa dei baffi; M-STASH è molto di più. M-STASH è un gioco di parole che racchiude in sé il concept e lo spirito del nostro brand. “Stash” in inglese è un diminutivo di “mustache”, ma la Stash-pocket è letteralmente una tasca segreta, come quelle che hanno i nostri capi. Tutto ruota intorno a questo, è la doppia vestibilità il vero tratto saliente del brand. Permette di vedere, indossare e vivere le cose in maniera diversa. M-STASH può essere tutto ed il suo contrario, l’interno e l’esterno delle cose, una doppia identità o meglio un’identità double face! Non vogliamo così imporre uno stile, ma piuttosto offrire soluzioni alternative. Ci siamo riusciti non solo nelle magliette, ma come potrete scoprire presto, anche in una serie di accessori. Volete sapere quali? Allora seguiteci!
Il baffo. Un semplice dettaglio estetico o qualcosa di più?
Sin dal primo momento in cui gli esseri umani si sono trovati davanti al bivio “lasciarsi i baffi o tagliarli”, la storia ci insegna che il modo in cui li hanno fatti crescere e indossati hanno contribuito a definire chi fossero. Singoli, gruppi, società, culture, movimenti sociali hanno usato i baffi per manifestare le loro intenzioni, per non essere ignorati, esponendosi in maniera pubblica ed andando, a volte, contro canoni estetici ben definiti dell’epoca. I baffi possono essere una finestra sull’anima, un mezzo per esprimere la propria identità.
I vostri baffi famosi preferiti?
Se vogliamo fare dei nomi, allora citiamo Freddy Mercury, Salvador Dalì, Charlie Chaplin, Friedrich Nietzsche, non tanto per pure questioni estetiche, ma per quello che sono stati, che hanno rappresentato e tuttora rappresentano.

Come si evolverà il progetto M-STASH?
Pianifichiamo di fare evolvere il progetto sotto diversi aspetti, il primo è di accrescere il portfolio prodotti, non prima però di aver consolidato la riconoscibilità del nostro brand sul mercato. Rispettiamo i gusti estetici di tutti e siamo consci che quando si fanno scelte precise, queste non possono piacere e venir apprezzate da tutti, ma l’importante è riuscire a comunicare chi siamo, il nostro concept e la visione di M-STASH, in modo da rendere riconoscibile un nostro prodotto in giro per le strade o esposto dentro qualche vetrina. Cercheremo di espanderci geograficamente ed essere reperibili ai retails attraverso una rete distributiva sul territorio nazionale, ma crediamo anche molto al potenziale dell’online, e cercheremo di migliorarci giorno dopo giorno anche in quello; ad oggi una sezione del nostro sito web prevede l’e-commerce, ma per ora l’importanza del web è di renderci reperibili al di fuori dei confini nazionali. Adoriamo il cross-over di discipline diverse, e stiamo lavorando a diverse collaborazioni, soprattutto nel mondo dell’arte e specialmente con emergenti; M-STASH si auspica di essere anche un veicolo per creare visibilità ad altre giovani realtà che vogliono farsi conoscere.


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