I dati suggeriscono che le mascherine tra qualche mese potrebbero sfidare le sneakers
È un po’ strano banalizzare le mascherine come una tendenza, dato che l’utilizzo è alquanto fondamentale per la salute delle persone. Per questo non posso essere categorizzate come un accessorio ma come un vero e proprio must have.
Pronti e in direzione della Fase2, le mascherine anti COVID-19, complici al metro di distanza sociale imposto dalla legge, saranno il tuo prossimo must-have, di quelli che non potrai più permetterti di varcare la porta di casa senza indossarne uno. Al posto di un sorriso sarà necessario associare un tuo nuovo tratto distintivo, ci avevi pensato?

Se nel mondo orientale si tratta si un design da tempo già sperimentato e conosciuto, in Occidente è un mondo nuovo da scoprire e che ha riscosso un necessario boom di popolarità. Ciò che è interessante è il modo in cui questi differiscono in termini di design, che variano anche in base alle necessità determinate dalle differenti connotazioni facciali.
La questione della moda non compete con la ricerca della migliore mascherina anti-virus ma di certo aiuta a renderla piacevole alla vista attraverso un disegno, una stampa o un messaggio alternativo. Quest’improvvisata necessità si appoggia quindi alle ultime tendenze presentate in passerella: già nell’ultima fashion week di New York tanti giovani designer hanno aggiunto mascherine abbinate agli outfit già prestabiliti.
Tuttavia l’espressione di sé si presta a qualsiasi tela bianca. Già in molti hanno iniziato a creare le proprie versioni, vedi uno dei fashion designer di Louis Vuitton, Abzal Issabekov, che ha recentemente presentato il suo lavoro manuale con marchio Celine su Instagram.
Se invece stai cercando di acquistare una mascherina griffata, buona fortuna. Siti di rivendita come StockX, hanno osservato che nelle prime settimane di pandemia il 90% delle mascherine è aumentato nel prezzo di rivendita e la domanda è salita ben del 75%.
Questi dati fanno riferimento ai brand BAPE e Off-White che da sempre han prodotto mascherine per il mondo orientale e nel giro di poche settimane hanno moltiplicato di 30 volte le vendite. Necessità, direte voi, ma è davvero necessario ricorre ad aste per acquistare una famigerata mascherina Off-White oppure la versione N95 di Stone Island Shadow Project che cambia colore sotto la pioggia?

È risaputo che la moda sia ancora classificata come attività non essenziale. I cinici potrebbero pensare che molti marchi abbiano iniziato a produrre mascherine per fama e notorietà e non per la situazione attuale. Tuttavia, in un’economia sull’orlo del collasso in cui assistiamo quotidianamente alla chiusura di aziende, si può davvero incolpare qualcuno per aver cercato di rimanere a galla e, al tempo stesso, contribuito attivamente? Produrre mascherine può essere l’unico modo, al giorno d’oggi, in cui molte aziende possono sopravvivere.
In questo momento i grandi gruppi LVMH e Kering stanno producendo mascherine esclusivamente per la comunità medica ma la domanda sorge spontanea: quanto tempo prima di iniziare a collaborare con gruppi farmaceutici su mascherine a norma che finiscano nella vendita al dettaglio? È davvero questo l’inizio di una nuova era streetwear, in cui a far concorrenza alla sneakers sono proprio le mascherine?
Vieni a scoprire come le sneakers Nike Air diventano mascherine!
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