Lusso materico, allure contemporanea e appeal pop. Questo è il mondo di Kesia Concept, marchio di gioielli nato dall’estro creativo e dall’esperienza di Carla Morgantini Francisci. La designer romana è figlia d’arte di una delle designer del gioiello più importanti degli ultimi anni: Luana Francisci. Carla, dopo anni passati a osservare il lavoro di sua madre decide di prendere la sua strada, allontanandosi quel giusto, per portare qualcosa di nuovo, di suo, all’interno del panorama del gioiello contemporaneo: una haute joaillerie su misura ma al tempo stesso “facile da indossare”.
Carla da sempre, grazie al lavoro di tua madre Luana Francisci, hai respirato il mondo dell’alta gioielleria. Qual è stato il motivo che ti ha indotta a intraprendere la strada, piuttosto coraggiosa, di avere e creare un tuo marchio?
Lavorare con mia madre e averla al mio fianco mi ha permesso di appassionarmi moltissimo al mondo della gioielleria ma, al contempo, di percepire l’assenza di un ricambio generazionale in questo meraviglioso settore. Da qui è scaturita in me la volontà di dar vita a un nuovo concetto di gioiello, contemporaneo ed estremamente moderno, astrazione che è alla base del mio brand, appunto, Kesia Concept. Un “luxe-à-porter” in grado di reintrodurre le mie coetanee e più in generale le giovani donne di oggi all’universo dei preziosi.
Rispetto ai gioielli che compongono la tradizione di famiglia, quelli di Kesia Concept sono sì preziosi ma decisamente più “pop” a livello estetico. Quali sono i motivi?
Tutto è cambiato: la donna della nuova generazione vive in un flusso temporale continuo, esce al mattino e torna a casa la sera attraversando mille realtà diverse in una sola giornata: ufficio, impegni personali, figli. Vuole e deve sentirsi sempre a suo agio in ogni occasione senza avere la necessità di passare a casa a cambiarsi ogni volta. Da queste considerazioni è scaturita in me l’idea di “ripensare” il concetto di indossabilità del gioiello, non più relegato a poche occasioni ma funzionale, facile da vestire e soprattutto adattabile a ogni circostanza. Il gioiello inteso insomma come complemento imprescindibile di ogni look. Ho voluto conferire alle mie creazioni un design “pop”, divertente e al contempo sofisticato, spaziando con da toni brillanti ai risoluti bianco e nero con una ricca palette cromatica per consentire la massima personalizzazione.
Per questa collezione ti sei ispirata a “La grande Lanterna” di Fuksas. In quali aspetti è visibile questo elemento?
Sono affascinata dalla trasfigurazione delle forme. Ho declinato le geometrie vibranti e distorte de “La Grande Lanterna” di Fuksas in particolare modo negli anelli e nelle fedine, riprendendone i tagli acuti e spigolosi al fine di creare dei complementi di stile dall’appeal inedito e architettonico. L’ispirazione iniziale è arrivata tempo fa, mentre passeggiavo per Roma e osservavo l’opera in lontananza. Ho subito pensato che questa struttura, immersa in un contesto così carico di rimandi al passato potesse riflettere in un certo senso la mia idea: dare nuovo impulso alla gioielleria tradizionale in un’ottica innovativa e contemporanea, senza dimenticarne le origini e la nostra cultura.
Ma c’è anche molta innovazione, ad esempio la tecnologia brevettata con cui realizzi i tuoi gioielli. Qual è il suo meccanismo?
Ogni charm è composto da una base meccanica e una superficie ornamentale esterna; il perno centrale nella base meccanica si inserisce a incastro nei fori che si trovano nella superficie interna di tutti i bracciali. Questo sistema è molto sicuro e soprattutto pratico perché consente di cambiare ogni charm con un semplice gesto e senza sfilare e infilare ogni volta tutti i componenti. Ho pensato ai ciondoli come a piccoli accessori-gioiello da portare sempre in borsa e da indossare in maniera diversa a seconda dell’estro del momento, del proprio stile e della propria personalità.
Quali sono i tuoi progetti futuri?
Vorrei arricchire la collezione di nuove creazioni, mantenendo la componente innovativa. In quest’ottica, i charms saranno adattabili in tantissimi altri modi inaspettati.
ph courtesy: press office
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