
un modello Freitag
I FONDATORI DEL BRAND PARLANO DEGLI ESORDI E DEI LORO PROGETTI PER IL FUTURO
Freitag lo conosciamo tutti. Ma com’è nato? Con quali propositi? I fondatori Markus e Daniel Freitag si raccontano a Wait! dopo l’esperienza alla Milano Design Week.
Markus, Daniel, oggi molti brand puntano sull’eco-sostenibilità, cercando di rendere le loro collezioni meno impattanti sull’ambiente. Quali sono le strategie che avete adottato per rimanere sempre leader in questo campo?
Per noi, fin dall’inizio, più che una strategia era un vero e proprio credo. Il concetto di upcyling è stato posto al centro del nostro prototipo già dal 1993, molto prima che si sentisse in giro questo termine per la prima volta, e molto prima che la parola “sostenibilità” fosse sulla bocca di tutti. Perché dovremmo utilizzare del nuovo materiale per le nostre borse, quando invece possiamo dare una nuova vita a uno che però è vecchio e usato? Era naturale per noi farlo in questo modo – e lo è ancora. In tutto ciò che facciamo come marchio, cerchiamo di rimanere il più vicini possibile alla nostra filosofia di pensare e agire in cicli, sia per dare ai vecchi teloni dei camion un nuovo scopo come accessori, facendoli diventare un packaging riutilizzabile del prodotto o accumulando scarti di container arrugginiti per creare un Flagship store. Penso che questa coerenza ci abbia aiutato a essere considerati dei pionieri in questo campo sin dalla nostra nascita. Lo sviluppo della collezione di prodotti tessili compostabili F-ABRIC ricavata da fibre vegetali europee, ne è invece l’esempio più recente.

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Siete stati anche protagonisti della settimana del design milanese, con l’installazione UNFLUENCER – De-sinning the Designer. Come è nato il progetto e qual è stata la risposta del pubblico?
Abbiamo pensato di unirci alla Milano Design Week con un’installazione, inoltre abbiamo aperto il nostro negozio nel distretto di Brera nel 2016. Ma solo quest’anno siamo stati a Milano non solo come visitatori, ma per la prima volta – insieme al videoartista svizzero Georg Lendorff – come protagonisti. Ma non avevamo voglia di mettere in scena i nostri ultimi prodotti. Alla Design Week, di solito tutti parlano di “buon design”, ma volevamo fare un passo indietro e stimolare una discussione sul cattivo design, in modo ironico. Siamo ancora abbastanza sopraffatti dalla reazione dei numerosi visitatori. Infatti le persone hanno particolarmente apprezzato quel momento di “non essere influecer” in questa esperienza coinvolgente, in cui si perde il senso del tempo e dello spazio, nel mezzo della vivace Design Week.

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Quali sono i piani per il futuro?
Tendiamo sempre ad avere qualche progetto nel cassetto. Il concetto di Freitag non si limita solo alle borse realizzate con teloni di camion usati, ma abbiamo già notato che la nostra filosofia è trasferibile anche ad altri prodotti e altri materiali. Cosa succede a un oggetto alla fine del suo ciclo di vita? Può essere riparato? Possiamo condividere prodotti per non nuocere alla natura? Domande come questa sono essenziali per muoversi nella giusta direzione e sicuramente ci terranno impegnati per un po’!
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