Giungono voci che diversi pop-up store di Louis Vuitton x Supreme, che dovevano presentare e vendere la collaborazione sono stati cancellati. Ne ha parlato anche ieri Pambianco News.
Bene, questa è una buona notizia per quanto mi riguarda. Peccato, aggiungo, che addirittura non abbiano cancellato la produzione della linea stessa. Sarebbe stata un’ottima cosa.
Cercavo un termine per definire questa collaborazione: e mi è venuto in mente il buon vecchio Fantozzi e i termini usati per definire la Corazzata Potmekin. Una ca… pazzesca. Ma mi sembravano parole troppo offensive e volgari per due brand storici che amo (Supreme) e apprezzo (LV).
A questo punto mi è venuto in soccorso il mio amico Riccardo T., titolare di un noto e apprezzatissimo street-store di Lanciano, che scrivendo in rete l’ha definita ‘una cafonata pazzesca’. Ecco, se pensiamo a cafone come sinonimo di ‘rozzo’ mi sento di sposare queste parole per esprimere il mio personalissimo parere.
Facciamo una premessa. Chi parla è un grande fan di Supreme, acquirente e quindi potenziale consumatore finale di ogni collaborazione che fa il brand newyorkese. E ha denunciato il disgustoso mercato italiano dei cosiddetti legal fake, da noi scoperto in anteprima al Pitti e mostrato con una foto che ha fatto il giro del mondo.
Chi scrive è anche da sempre affascinato dalla storia e dall’aura di Louis Vuitton, pur non avendo mai comprato nulla e, infine, è anche un grande fan delle collaborazioni, specie quando si parla di brand dal DNA così diverso, perchè è in questi casi che nascono le cose più belle e interessanti, proprio come quelle modelle mulatte o a sangue misto, che sono il prodotto dell’incrocio delle razze più lontane: quando nascono belle, sono veramente BELLE, perchè portano dentro di sè, in maniera coerente e armonica, una sintesi di culture e etnie agli antipodi… ma che come un miracolo all’improvviso si sposano tra di loro in maniera perfetta.
E allora perchè a questo giro la collaborazione Louis Vuitton x Supreme non mi è piaciuta? Provero’ ad elencare i 4 motivi, parere strettamente personale, s’intende:
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IL PRODOTTO IN SE’
In primis, non mi è piaciuto il prodotto in sé. Una collaborazione riuscita a mio avviso dovrebbe rappresentare una sintesi armonica di 2 brand diversi. Il DNA di ognuno deve esprimersi e sapersi riconoscere. Prodotti così urlati…sembra che abbiano determinato la cannibalizzazione di Supreme verso Louis Vuitton. Vedo i valori del brand francese schiacciati e compressi. E quelli street e pop di Supreme così dilatati da diventare innaturali.
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IL TARGET DI CLIENTELA
Non mi piace il target di una collaborazione del genere, chi sta attirando e chi finirà per indossarla. A mio avviso, non esprimendo i valori del brand, non attirerà di sicuro i clienti di Louis Vuitton. Ma non mi pare destinata nemmeno ai clienti veri e puri di Supreme. Perchè il brand risulta talmente pimpato da apparire macchiettistico. Pertanto i potenziali acquirenti rischiano di essere solo due di queste categorie: A) Speculatori informatizzati e veloci che vogliono realizzare un reselling profittevole (per i meno informati: chi acquista il prodotto per rivenderlo a prezzo maggiorato su un mercato secondario, come Ebay o appositi forum) B) cafoni e ignoranti che non conoscono i valori e la storia ne’ dell’uno ne’ dell’ altro brand. E che lo indossano solo come trend del momento e per attirare l’attenzione ed esibire una qualche sorta di ‘superiorità’ nel poter vestire un prodotto poco accessibile: uno sfoggio di potenza che spesso è connaturato nella moda, ma che qui non si accompagna da alcun gusto verso il prodotto che diventa addirittura nemmeno secondario, ma totalmente indifferente.
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TESTIMONIAL E INFLUENCER SBAGLIATI
E poi ci alcuni testimonial veri o presunti, i Fedez di turno. Ora, testimonial di questo calibro non esprimono la cultura del brand Supreme tesa molto a bilanciare il successo pop con l’underground, il puro spirito street, l’ironia e la satira. Niente contro il Fedez cantante ma se la merce che indossa e sfoggia di fronte a un pubblico di teeneger abituati a indossare t-shirt Supreme Fake e Boy London Made in Barletta, è stata fornita da una canale ufficiale Supreme o LV per avere un testimonal (cosa che in realtà non sappiamo), a mio avviso gli esperti di marketing hanno sbagliato target.
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LO INDOSSEREI?
Ultimo punto. Mi sono chiesto. Ma se questa roba me la regalassero la indosserei? La risposta onestamente è NO. Sorry, almeno per il 90% dei prodotti presenti.
Pics via: HS. e Instagram.
Questo articolo non rappresenta la posizione di Wait come magazine e sito, ma il parere personale dell’autore del pezzo.
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