Daniel Palillo, stilista scandinavo, ha scritto, o meglio dipinto una nuova pagina nella storia del binomio arte-moda. Presentata nella galleria « The Hole » di New York, la SS15 è paradossalmente la concretizzazione dell’astrattismo, un passaggio da due a tre dimensioni.
I capi saranno realizzati in un’edizione limitata di soli cinquanta riproduzioni numerate per ogni articolo, replicando un processo solitamente utilizzato da gallerie ed artisti. Il designer finlandese è riuscito a risvegliare un pubblico ormai assueffatto dai richiami pseudo-artistici giunti fino al mass market, attraverso un nuovo livello di sperimentazione couture-artistica in « Paintings about the fashion world ». I suoi stessi quadri prendono forma e vita nei capi direttamente derivati dalle sue opere, non solo ispirazione ma transposizione dei personaggi pittorici in « mascotte » con tanto di maschera di pom pom o strisce di stoffa.
Un viaggio dall’arte alla moda e poi di ritorno all’arte, con i manichini che sul fondo bianco ottico sembrano ritornare all’origine pittorica, come quadri in galleria. Meta : l’arte indossabile.
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