
Solo nel febbraio dello scorso anno Vogue dedicò la copertina dell’Issue di Febbraio all’allora appena maggiorenne e super popolare cantante Billie Eilish, in soli 6 minuti il post pubblicato su instagram arrivò al milione di likes, record assoluto per la pagina social del magazine.
Non sorprende quindi il rinnovato interesse per la diva che troviamo in copertina per il prossimo numero di British Vogue in uscita a giugno, soprattutto in seguito ad un lungo silenzio da parte dell’artista che lasciava sotto intendere un esplosivo ritorno per la giovanissima pop-star britannica. Forse non ce lo aspettavamo così esplosivo però.
Billie si mostra a British Vogue con un savoir-faire così lontano dalla sua essenza un po’ infantile, chiassosa e priva di filtri e dal suo solito look super hip-hop e volutamente trasandato a cui eravamo abituati da lasciarci senza parole.

La star diciannovenne sceglie infatti una rappresentazione in tutt’altra chiave da cedere agli occhi di British Vogue. Sicuramente un innuendo anche alle sue prossime mosse in campo musicale, al nuovo inizio per il secondo capitolo di Billie Eilish in quanto artista e alla sua crescita, ma i punti di domanda sul perché di questa mossa continuano ad accumularsi.
“Dipende tutto da ciò che ti fa star bene”, questa è la frase con cui Billie si spiega in due parole sulla già iconica copertina color rosa cipria, che la vede avvolta in uno strettissimo corpetto Gucci custom-made, latex e slip in vista. Capelli cotonati e allure in pieno stile pin-up femme fatale. Ma sicuri che stiamo parlando di Billie? Della stessa Billie che ha sempre ostentato il look trasandato, super loggato, baggy e un po’ aggressivo come inno contro il body shaming e la femminilità costretta alla sensualità delle giovani ragazze in carriera?

Ebbene si, la sfilza di corpetti e bustini firmati Alexander McQueen, Burberry, Gucci e Mugler in realtà sono l’immagine di un messaggio ben in linea con la politica di accettazione precedentemente raccontata da Billie attraverso tutone e sneakers. “Bisogna amare se stessi ed essere a proprio agio con qualsiasi scelta”. Una ragazza di 16 anni qual era quando ha iniziato il suo brillante percorso non poteva certo sentirsi rappresentata nei panni di un’adulta un po’ provocatrice e heart breaker. Ma la stessa ragazza può crescere e trovare nella sua immagine una nuova volontà comunicativa.
Lo spiazzante look Vogue di Billie non è per soddisfare o portare a sé chi non era attratto dalla sua estetica precedente, ma piuttosto per dichiarare con un totale stravolgimento che non è l’abito a fare il monaco, ma ogni scelta è valida è lecita se ci far star bene.

A chi l’ha accusata di aver strumentalizzato il proprio corpo e aver perso di vista la linearità di pensiero che prima tanto la contraddistingueva risponde così:
“Improvvisamente diventi ipocrita se vuoi mostrare la tua pelle, diventi una ragazza facile, una prostituta e peggio. Se lo sono, ne sono orgogliosa. Io e tutte le ragazze lo siamo, e sai cosa? Chi se ne frega. Capovolgiamo questa cosa a nostro vantaggio per farla diventare una forza. Mostrare il tuo corpo e la tua pelle -o no- non dovrebbe far venir meno alcun tipo di rispetto”.

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Per saperne di più:
Intervista e articolo completo su British Vogue
Instagram Billie Eilish e British Vogue
Se ti è piaciuto questo articolo, leggi anche:
Obsessed by Billie Eilish: Fashion Idol 2020
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