
Persone che hanno il potere di rimodellare la società in cui vivono. Persone comuni che incontriamo tutti i giorni al bar, alla fermata della metro, o mentre facciamo slalom sui marciapiedi per non arrivare tardi a lavoro. Ecco chi sono i volti della sfilata Spring/Summer 2020 di un brand che ancora una volta emerge dalla massa.
Balenciaga porta ognuno di noi in passerella. Ci ritroviamo così nei volti imperfetti, asimmetrici e per nulla armoniosi di fieri lavoratori di tutte le etnie, taglie e stature. «Nessun designer è capace di infilarsi nella pelle delle persone come fa Demna Gvasalia», scrive Cathy Horyn in una delle sue ormai rare, ma sempre acute, recensioni.

Guardare in faccia la realtà e restituire tutto quello che si vede, si respira e si sente nell’atteggiamento di un dress-code. Ecco il tratto distintivo di un brand che ancora una volta sfida le convenzioni sociali e i canoni della stereotipata bellezza tradizionale. Mi sono sempre chiesta che cosa reputiamo bello e perché…
Nel cercare di rispondermi sono arrivata alla conclusione che bello è allo stesso tempo interessante, qualcosa che non smetti di guardare. Qualcosa di diverso dal solito e che non ti annoia. Ecco che allora la bellezza forse è diversità.
Balenciaga ancora una volta riesce a portare in passerella temi sociali in modo originale e diverso. Cambiamenti climatici e disuguaglianza sociale sono diventati ormai dei mantra ripetuti a mo’ di noiosa cantilena senza significato.
Qui ci troviamo catapultati all’interno della coscienza di massa, quella dei lavoratori, e dell’etichetta che viene restituita loro dalla società. In questa passerella è come se le persone si staccassero questa etichetta e diventassero più consapevoli di quel che sono a prescindere dall’abito che indossano… Questi concetti vengono interpretati da quattro essenze: antisettico, sangue, denaro e benzina, rilasciate durante la sfilata dal soffitto e da dietro le tende.
Eveneing News Balenciaga afferma: gli uomini devono aprire gli occhi sul loro mondo. Riprendersi una volta per tutte il loro potere e capire come questo possa davvero cambiare le cose.
Ci pensa Demna Gvasalia a ridarci il potere di fare e di essere quello che più desideriamo. Non c’è un modello che non sia fiero e sicuro, non solo degli abiti che indossa, ma soprattutto della persona che è. Sta qui forse l’aspetto che più colpisce di questa collezione: trasformare l’imperfezione, la diversità in quello che ci rende unici e potenti.
I tagli spigolosi e decisi, di quello che sembra essere a tutti gli effetti un abbigliamento da lavoro, restituiscono potere a chi li indossa, a prescindere dal tipo di lavoro svolto. La parola d’ordine è Power dressing! Un potere che emerge chiaramente anche da un volto struccato e fiero di essere quello che è.


Siamo sempre stati abituati a sentirci a disagio per i nostri difetti, a nasconderli cercando di migliorarli a tutti i costi. Nella passerella di Balenciaga il “difetto” viene mostrato con fierezza e ci sentiamo anche un po’ stupidi nei nostri mascheroni di trucco e dentro una forma fisica che finge una perfezione irraggiungibile.
Insomma, anche il concetto di bellezza diventa parte dello sviluppo narrativo dello show. E ancora una volta Balenciaga lo fa a modo suo. Insieme agli abiti, si fa spigolosa e decisa, anche l’espressione del volto che li indossa. I volti delle modelle, rigorosamente struccati, hanno mostrato tratti esasperati, enfatizzati, ottenuti con l’applicazione di protesi cinematografiche sugli zigomi e sulle labbra.


È il modo con cui Demna Gvasalia strizza l’occhio a tutte quelle donne (e anche uomini) che non conoscono i limiti della chirurgia plastica. Un modo, a mio avviso, di rimettere al suo posto tutti quegli interventi che vogliono mascherare la realtà.
L’ultima collezione di Balenciaga rimarca il concetto di una moda democratica, in cui per farsi ascoltare il trucco non è poi importante. Un posto che celebra diversi tipi di bellezze, uniche e peculiari che hanno molto da raccontare e insegnare.
Scopri anche la diversità di ORGVSM! E sentiti finalmente libero di essere quello che vuoi.
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