Gli anni ’80 e ’90 hanno abbattuto gli stereotipi sullo streetwear e, dacché era un culto per pochi, è entrato negli armadi di tutti, a partire dalle sneakers. Poi, negli anni ’00, lo streetwear maschile ha iniziato a misurarsi con l’entusiasmo dell’epoca del nuovo Millennio, nasce così il leisurewear che per certi versi viene spinto fino all’estremo, fino al trascendentale. Le metropoli erano dominate da un’estetica rave, fatta di capelli spettinati, abiti maxi e trasandati, ma anche estremamente slim e minimal, che si rifacevano a quel paio di tendenze che erano rimaste degli anni ’90.


Le tendenze che hanno ispirato i designer sono state molteplici anno dopo anno. Molte fra queste, le maglie da rugby, i capelli con le punte decolorate, le camice hawaiane, la moda delle infradito, per fare qualche esempio da omettere dai nostri ricordi. Ma, vi starete chiedendo, quali sono i capi che vale la pena reinserire o adottare per la prima volta, nel guardaroba di tutti i giorni?
Non vi resta che sfogliare la gallery qui in basso e tenere ben a mente i nostri consigli!
1. Pantaloni cargo

I pantaloni cargo, grazie alla loro versatilità sono stati un must dell’abbigliamento utility. E questi in black di Givency fanno al caso nostro.
2. Effetto dip-dye

In eredità dall’effetto tie-dye degli anni ’90, l’effetto dip-eye è stato il protagonista di molti capi d’abbigliamento maschile, in particolare t-shirt e felpe in cotone come questa di Les Tien.
3. Il chiodo

Era impossibile non trovare un chiodo in pelle nell’armadio maschile nei primi anni del 2000. Il modello era esattamente come questo di Maison Margiela, con chiusura a bottone automatico, zip e chiaramente slim.
4. La camicia a righe larghe

Esclusivamente oversize e un pò sbottonata, come il modello di Etro con stampa a righe larghe e colorate e colletto alla francese.
5. Il blazer di velluto a coste

Il velluto era sfoggiato soprattutto nelle giacche, abbinato ai colori invernali come rosso burgundy, verde petrolio e marrone fra i più ambiti. Ma attenzione al modello, che non deve essere troppo slim dall'”effetto abbottonato”, ma comodo, con tasche sagomate come questo di AMI Paris.
6. T-shirt oversize

La t-shirt con manica lunga nel Duemila era meramente oversize. C’era chi la indossava nei colori flou, chi preferiva i colori pastello e chi come noi ha optato per un modello neutro come questa di Comme Des Garcons con scollo rotondo.
7. Nike Air Max

In memoria di tutti i modelli di sneakers Silver sfoggiati nella decade, che ne pensate delle nuove Nike Air Max x Skepta? La silhouette si ispira a quella delle Nike Air Max Plus TN e delle 97. Scoprite qui tutti i dettagli.
8. Levi’s 527 bootcut

I Jeans si indossavano solo nel modello “bootcut” dagli anni 2000: slim dalla vita al ginocchio e ampi fino alla caviglia. Gli iconici sono ovviamente i Levi’s 527.
9. Vans checkerboard

Le slip-on più famose di sempre con trama a scacchiera. Il modello unisex di Vans ha fatto la storia ed era sfoggiassimo tra il 2007 e il 2009.
10. Biker texani

I biker in pelle o in cuoio erano anch’essi un must. Chiamati anche “winklepicker” dai Teddy Boys e nella scena gotica. E, ammettiamolo, quelli di Saint Laurent, sono i più cool di sempre.
___________________________
Leggi anche DONNA, Tutti i must degli anni ’00 da avere (assolutamente) nell’armadio
You might also like
More from Culture
Forever Valentino: storia di una legacy
Una promessa è per sempre. Ed è in questa atemporalità che Valentino classifica le sue creazioni, portando avanti la sua …
I nidi di Tadashi Kawamata arrivano a Milano: che cosa vuole trasmettere l’artista?
E' tornata la primavera, senza farsi attendere troppo, e Milano si tinge di nuovi colori, ma anche di nuove idee, …
La Galerie Dior
Il civico 11 bis di Rue Francois ospita la “Galerie” di Dior: una scala in marmo bianco permette di passare …


