Da una collaborazione tra pesi massimi dello streetwear, per certi versi molto diversi, come quella tra Supreme, americano e Undercover, giapponese, ti puoi aspettare di tutto.
Anche cose pessime.
E’ come se la Ferrari facesse una macchina in collaborazione con la Porche. Permetteci l’azzardo, ovviamente una provocazione.
Ma cosa ti puoi aspettare?
Il risultato di questa collaborazione è senz’altro bello, interessante, frizzante.
La scusa è quella di festeggiare i 25 anni dalla nascita di Undercover. E’ per questo che Jun Takahashi ha lanciato la proposta a quelli di Supreme che hanno accettato la sfida.
A noi piace, e pensiamo che rispetti il dna di entrambi i brand. Il leit-motiv della collezione è ANARCHY IS THE KEY.
I due brand si trovano d’accordo su questo principio: anarchia come modo di rompere le regole già scritte reinventarle.
La scritta invade fodere e anche lembi posteriori dei Perfecto Schott (gli originali) e spezza il classico rigore di trench impeccabili.
L’orsetto con la vite infilata nel cervello è già un’icona.
Tutta la collezione nella gallery (immagini via HB)
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