La storia si ripete: dopo Hedi Slimane che nel lontano 2012, al suo arrivo all’allora Yves Saint Laurent, modificò il nome in solo ‘’Saint Laurent’’ per poi approdare da Celine ed eliminare anche lì l’iconico accento, adesso anche Salvatore Ferragamo muta con la sua nuova direzione creativa affidata a Maximilian Davis perde il nome e diventa ‘’solamente’’ Ferragamo.
Una scelta che coincide con un desiderio di rinascita ed innovazione ma anche un atto di profondo rispetto da parte del neo direttore creativo, che vuole creare un Ferragamo dall’approccio immediato, avvicinandosi alla Gen Z. Così alla vigilia del suo debutto il 24 Settembre con la SS23, Davis si appresta a modificare il concetto di lusso in un’accezione più tecnica e pratica, annullando sempre più quel divario tra artigianato, di cui il brand è ambasciatore, e innovazione, a lungo viste come inconciliabili e antagoniste.
E se ormai il nome di una maison è di per se la maison, allora Ferragamo è protagonista di un processo di ampliamento identitario e culturale, scegliendo un logo leggibile e fruibile dai media e dal mercato, con un nuovo font ‘’senza grazie’’ (precisamente sans serif come lo leggerebbe un computer), il quale nome ricorda i tratti caratteriali della nuova generazione alla quale si rivolge: disillusa e minimale.

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