Il sipario si apre offrendoci l’immagine di sensuali figure femminili in posa travestite da Catwoman. Aderenti tute in lattice si muovono o meglio gattonano sulle note di I feel Love di Donna Summer, trasportandoci nella vita notturna a luci rosse del quartiere londinese di Soho. A seguire ballerine agghindate con abiti teatrali danno inizio ad un spettacolo di danza classica all’interno di quella che sembra essere una grande scatola. Una sorta di carillon vivente.
Ci si ritrova poi in un laboratorio con sarte, cosparse di eccentrici pattern floreali, intente a cucire. Manichini che durante la notte prendono vita, iniziano ad impreziosire una Cenerentola smarrita, pronta a prendere parte ad un sontuoso ballo in maschera.

Set interamente stampati, improvvisi colpi di scena e un centinaio di persone con bizzarri travestimenti, sono tutti gli elementi che accomunano messa in scena. Di cosa stiamo parlando? Del nuovo film prodotto da Richard Quinn per la Pre Fall 21. Dopo un lungo momento di silenzio, c’era chi lo dava per disperso. Ma la verità è che si era soltanto rintanato da qualche parte per progettare ed elaborare il suo esilarante ritorno.

D’altra parte stiamo parlando probabilmente del designer inglese più osannato di sempre dai media. Emblema di una moda assolutista, che non gioca sull’intermedio, che non guarda all’occasione. E questo appare abbastanza evidente, chi indosserebbe un’aderente tuta in lattice sotto uno spolverino di duchesse stampato a fiori per andare al supermercato o alle poste? Nessuno, credo.

Ed è proprio in questo che consiste e risiede la sua creatività, nel non badare all’occasione ma giocare sugli opposti. C’e del marchingegno nelle sue creazioni, della teatralità e della poesia ma anche una certa dose che lo fa apparire eccentrico e al di sopra delle righe. Basta guardare questo video, il fetish incontra il romanticismo. Perfino la storia della moda che da sempre pone le sue radici nei sontuosi costumi di scena, sa convivere con la sfera più sportswear.

Abiti pesantemente ricamati, pietre preziose e paillettes, volumi importanti, costruzioni architettoniche e drappeggi sinuosi, pattern inondati da fiori e stampe animalier…un’esplosione di dettagli e particolari che riesce a dar vita a quella che potremmo quasi definire “una favola trash”. Come riporta il profilo social ufficiale… #quinnisback.
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