Ricerca ed esperienza come strumenti per realizzare qualcosa di concreto, tangibile e soprattutto per esprimere il proprio concetto di moda. Così è nato qualche anno fa il brand pugliese 10Bags by Lapalombella da un’idea di Marta Lapalombella. Oggi il brand sta espandendo i suoi orizzonti creativi alla continua ricerca di stimoli da traslare in borse fatte a mano in Italia e di altissima qualità.
Marta, hai fondato il tuo brand di borse pochi anni fa. Quali sono state le evoluzioni più significative?
Le evoluzioni più efficaci sono frutto dell’esperienza maturata gradualmente durante il mio percorso professionale. Ciascun contatto, ciascun evento, ciascun confronto, ciascun momento dedicato a esso, mi ha consentito di definire l’identità del marchio: borse completamente realizzate a mano in Italia.
10Bags by Lapalombella è sinonimo di ricerca, sia in termini di stile che di materiali. Quali sono i limiti che riscontri più spesso?
Finora sto riscontando l’entusiasmo da parte dell’azienda e dei fornitori. Il limite potrebbe essere nel prezzo finale: tutti richiedono qualità, ricerca, cura dei dettagli e poi pretendono che abbia un prezzo abbordabile solo perché sei nuovo sul mercato, un emergente.
Alcune delle tue borse sono unisex. Quali sono le ragioni che ti hanno portata a questa scelta?
L’intenzione è quella di realizzare un prodotto che possa essere indossato da entrambi ovvero che identifichi un determinato target indipendentemente dal sesso; un accessorio che sia contemporaneo, chic e di ricerca.
Come si posizione 10Bags by Lapalombella sul mercato?
Si posiziona come brand contemporary di ricerca, inserito in hub che fanno della sperimentazione il loro punto di forza e che sposano tale concetto cercando di spingere il prodotto indipendentemente dal fattore business.
Com’è la situazione per voi emergenti in Italia oggi?
Rispetto a molti anni fa, per le nuove leve ci sono molte opportunità di emergere; tutto questo questo ha portato ad una forte competizione. Tra i punti dolenti vi è l’esistenza dei così detti prodotti-social che da una parte danno forza a quelli che fanno della ricerca la loro esistenza ma che allo stesso tempo rendono il loro percorso più lungo e difficile. Attualmente, si sta dando importanza ad una comunicazione priva di contenuti grazie all’uso sbagliato dei social network, questo approccio superficiale provoca una mancanza di creatività, una riduzione della qualità del prodotto e così vengono meno tutti i valori che hanno sempre caratterizzato il sistema moda.
Progetti futuri?
Ora sono completamente dedita alla prossima collezione. L’intenzione è quella di sperimentare, manipolare materiali e forme per creare una forte identità per il brand, ridefinendo il concetto di bellezza e di funzionalità.
ph courtesy: press office
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