Intervista in anteprima, tratta da Wait 45 in uscita a fine luglio.
Di questi tempi, raccontare storie tutte italiane di grande successo nell’ urbanwear è sempre più raro. In questo caso ci troviamo di fronte a un altro fenomeno ‘made in Emilia Romagna’ capace di contaminare il mercato con creatività e colore e, nel giro di un anno e mezzo, raggiungere quasi 200 negozi. Il ‘deus ex machina’ si chiama Nicola Masino, fondatore del brand Lab84, esploso nell’estate 2014 con una linea di costumi da bagno, vero best-seller, seguito a pochi mesi di distanza da Catfish, un brand di calze stampate che è diventato anch’esso un successo fulminante.
Abbiamo incontrato Nicola per farci raccontare la sua storie e gli sviluppi di questi giovani ma fortissimi brand.
Ciao Nicola, raccontami la nascita di Lab84. Come è nata l’idea di dar vita a questa linea?
Ciao marco. Lab84 è uscito sul mercato nel 2013. E’ una linea fresca, giovane e soprattutto molto economica se pensiamo che è tutto made in Italy. Abbiamo pensato di partire con il pantaloncino, nostro primo articolo, nel momento in cui ci siamo resi conto che tutto il beachwear mondiale ruotava attorno a marchi dai prezzi altissimi e prodotti ormai troppo omogenei. Inoltre a livello nazionale la strada era più semplice in quanto in Italia non esistono veri e propri marchi di beachwear. La nostra scelta è stata quella di mettere sul mercato un prodotto economico ma allo stesso tempo con una qualità molto alta. Da qui è nato il primo pacchetto, un solo modello in otto varianti colore.
I costumi da bagno di Lab84, di cui abbiamo già parlato su Waitfashion sono stati un grande e improvviso best-seller della scorsa stagione. Da li il punto di partenza per costruire una linea sempre più ampia e completa. raccontaci il segreto del successo di questa linea di costumi da bagno.
Per quanto riguarda il segreto del nostro costume, un vero e proprio segreto
non c’è. Diciamo che il tessuto è un polycotton siliconato che dà modo
alla pelle di respirare, di non sudare e soprattutto è pratico per chi frequenta spesso il mare grazie al fatto che la sabbia non rimane incastrata tra le fibre del pantaloncino.
Come si svilupperà il progetto Lab84? So che non si tratta più solo di costumi da bagno ma di una vera linea streetwear.
Lab84 come già detto è nata coi pantaloncini. La consacrazione è avvenuta con l’estate del 2014. Non vorremmo che il consumatore finale o gli shop nostri clienti intendano Lab84 come marchio puramente beachwear. Abbiamo ampliato la collezione costruendo un vero e proprio total look per fare in modo di essere competitivi e appetibili anche nella stagione invernale, riuscendo a vestire completamente il nostro cliente tipo,dalla testa ai piedi.

Come nasce l’ispirazione per creare i prodotti? Osservate la strada? Fate ricerca all’estero? Utilizzare internet come fonte?
L’ispirazione segue un filone hawaiiano, sudamericano. I nostri competitors sono marchi storici dell’abbigliamento nel mondo
del surf e del beachwear. inoltre seguiamo con molto interesse anche alcune aziende nordeuropee che negli ultimi anni hanno fatto dei buonissimi prodotti con tendenze sempre più all’avanguardia. osserviamo molto i nostri consumatori finali e cerchiamo di creare un prodotto “popolare”. Facciamo molta ricerca all’estero, soprattutto
in nord europa (Inghilterra e Olanda) e in Spagna. per il momento non ci siamo ancora spostati fisicamente verso l’America ma tra i nostri punti
di riferimento ci sono diverse aziende statunitensi; in questo caso sfruttiamo tutti i canali a nostra disposizione sul web per tenerci aggiornati.
Quale pensi sia il vero punto di forza della linea? se fossi un commerciante, perchè punteresti su Lab84?
il punto di forza nonché core business
della nostra azienda è indiscutibilmente il pantaloncino. inizialmente lo trovavo un limite, ma poi ci siamo resi conto che grazie allo short e a tutti i suoi sviluppi (nel 2015 vantavamo 180 varianti modello/colore) abbiamo ora la potenzialità economica di poter sviluppare la nostra linea. se fossi un commerciante sceglierei Lab84 perchè è un brand giovane e fresco, sempre al passo con le tendenze del momento, con prezzi molto vantaggiosi considerato che
è un made in Italy… altro buon motivo per sceglierlo!
Come sarà la prossima collezione? Ce la descrivi?
La prossima collezione di Lab84 posso solo dire che sarà vivace, molto carica di colori, una collezione che segue sempre di più quello che sta diventando il nostro mood, ovvero il filone hawaii, fiori e fantasie tropicali. per il momento non vorrei accennare di più. A breve sarà visibile in tutti i nostri showroom a disposizione di tutti
i nostri clienti attuali, continuativi e spero tanti futuri.
In questi anni abbiamo visto l’Emilia Romagna come la culla che ha dato vita
ad alcune delle linee di maggior successo degli ultimi anni. Qual’è il segreto di questa terra? Sono ancora le discoteche e il mondo della notte a dettare le tendenze?
Non saprei dirti qual è il segreto di questa terra. Possono essere le discoteche, le nostre spiagge che pur non avendo un mare bellissimo fanno
sì che i romagnoli si aggrappino a tutte le risorse che hanno a disposizione per dare il meglio. Siamo un popolo molto positivo, cerchiamo
di trasmettere il sole e l’energia che abbiamo dentro. Personalmente non prendo ispirazione dal mondo della notte ma al contrario mi piace vivere la giornata. Infatti abbiamo creato un prodotto che si può indossare dalla mattina alla sera, spiaggia compresa.
Ora parlaci di Catfish. Negli ultimi anni quella
dei calzini stampati con le fantasie più originali
è diventata una vera e propria moda dilagante e Catfish devo dire che, questa stagione ha proposto alcune stampe veramente pazzesche.
Catfish nasce come una piccola ”costola” di Lab84. all’interno della collezione di Lab84 erano e sono tuttora presenti come articolo i calzini, ma mentre i calzini Lab84 seguono come fantasie il mood della collezione del marchio stesso, Catfish è nato nel momento in cui ci siamo resi conto che poteva esserci un mondo vastissimo per andare ad esprimere il concetto di calza. Abbiamo pensato quindi di creare un vero e proprio marchio. L’ispirazione mi è venuta guardando il programma su MTC Catfish: false identità, seguitissimo dai giovani. Andando a vedere se il marchio era registrato in Camera di Commercio, abbiamo trovato il marchio libero e con un’operazione di marketing abbiamo pensato bene di sfruttare questo brand che a livello mondiale è conosciutissimo. il programma infatti è in tv da circa 4 anni ed è quindi molto indicizzato su Facebook e internet in generale. Questo ha reso molto più facile per noi veicolarlo in rete.
Cosa pensi che questa linea abbia in piu’ o di diverso rispetto alle altre?
Sul mercato ci sono tante aziende che stanno producendo calze, ma abbiamo notato che tutte queste erano un “copia e incolla” l’una dell’altra. Hanno un prodotto troppo omogeneo tra loro, poco colorato, poco fantasioso. Noi abbiamo pensato di mettere tanto colore, tanta simpatia con un pizzico di esagerazione controllata producendo grafiche spiritose, partendo dal mondo cartoon che funziona sempre tanto, passando per la pop art, la natura con fiori e piante fino ad arrivare alla grafica che ha dato i migliori risultati: i preservativi! Non ci siamo lasciati sfuggire la foglia di maria, l’immagine più commerciale di tutti i tempi della quale abbiamo sviluppato vari pattern a colori e b&w. L’ispirazione per i calzini arriva da tutto quello che ci sta intorno: cerchiamo di notare la gente in strada, cosa chiede, cosa indossa e avendo la fortuna di essere anche proprietari di tre concept store, in base ai prodotti richiesti e che attirano maggiormente l’attenzione, andiamo a sviluppare le nuove collezioni e le nuove grafiche.
Avete in programma di partecipare a qualche fiera in Italia o all’estero?
Per il momento la nostra ambizione è quella di riuscire ad entrare alPpitti, nel padiglione Myfactory adibito ai brand emergenti. Purtroppo per questa edizione estiva non ci siamo riusciti a causa delle numerose richieste che la fiera riceve. speriamo di riuscire a presentare la collezione ai 15-16 e la pe 2016 come pronto/ programmato nell’edizione di gennaio anche perchè siamo un’azienda di programmato ma cerchiamo di assecondare i nostri clienti con dei “flash” al pronto per introdurre costantemente quelle che sono le tendenze last-minute. Vogliamo procedere a piccoli passi, cercando di coprire il mercato italiano in maniera uniforme. Ad oggi riforniamo circa 180 clienti: circa un terzo sono Emilia-Romagna e dintorni.
Per questo c’è ancora tanto sviluppo da fare per il discorso nazionale. stiamo già lavorando all’estero: abbiamo cominciato a distribuire in Sud America, precisamente ad Aruba, Panama e Venezuela grazie al mondo del beach- tennis e l’ultima novità è il Giappone con due nuovi clienti ma puntiamo con
la prossima stagione estiva di arrivare almeno a una trentina di clienti per il Sud America e una quindicina per il Giappone. nel futuro prevediamo un’apertura europea, per questo contiamo molto sul Pitti
oltre che sul Bread & Butter, dove speriamo di riuscire
a presentare la nostra collezione nelle prossime stagioni. Si parla molto
di questa fiera che offre un panorama mondiale delle tendenze. per il momento è solo a Berlino ma si vocifera che torni a Barcellona e ci auguriamo per quel momento di essere pronti anche per una fiera all’estero.
Quali altre sorprese dobbiamo aspettarci dalla vostra azienda?
In cantiere ci sono tanti progetti e tante idee che vogliamo sviluppare con cautela e precisione. per il momento vorremmo riuscire a stupire i nostri consumatori finali con la collezione pe 2016 e con l’ ai 16/17 che stiamo già cominciando a studiare e disegnare.
Per maggiori info ecco i siti online ufficiali:
www.lab84.it
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