Negli ultimi mesi abbiamo osservato una nostra vecchia conoscenza, Luca Consoli, dar vita a un brand di skateboard artigianali in legno.
Un progetto completo ed estremamente accattivante.
Come Wait siamo sempre attenti alle nuove idee e alle attività imprenditoriali emergenti e l’idea di dare vita a un brand ‘artigianale di skate’ ci è parsa davvero originale e interessante.
Per capirne di più abbiamo intervistato Luca Consoli, co-fondatore di Sbang Board.
Ciao Luca, come nasce l’idea di dar vita a Sbang Board?
E’ partito tutto alla fine dell’estate scorsa. E’ nata inizialmente l’idea di creare un blog dove inserire notizie sugli sport da tavola, quelli che sono la nostra passione: surf, skateboard e snowboard. E così è nato Sbang Magazine.
A un certo punto ci siamo resi conto che il numero di notizie era davvero infinito e affrontare il progetto in maniera completa era quasi impossibile.
Così da una parte si è pensato di ridimensionare il progetto, troppo ambizioso, dall’altra è nata l’idea di dar sfogo alla nostra passione in maniera diversa.
Così, fantasticando, abbiamo iniziato a sognare di creare una tavola nostra, un cruiser.
Siamo amanti dello stile retro’. La cruiser è una tavola che nasce per colmare il distacco per gli appassionati del surf, quando non è possibile surfare sulle onde.
Così abbiamo realizzato i primi prototipi, è poi crescendo sempre più l’entusiasmo abbiamo deciso di sviluppare il nostro sogno e di farlo diventare una cosa seria.
Quanti siete nel team?
Inizialmente eravamo in 3. Poi il più giovane si è distaccato, in quanto era molto impegnato con l’Università e non se la sentiva di affrontare un’avventura imprenditoriale. Così siamo rimasti io e Michele.
Quanti anni avete?
Io sono del 90 e Michele del 87.
Raccontatemi del vostro background. Siete skater?
Io no, la mia altezza fuori dalla norma mi ha sempre penalizzato sin da piccolo. Michele invece rappresenta il lato ‘esperto’ della nostra coppia ed ha sempre praticato le discipline con la tavola fin da bambino.
Qual’è stata la reazione di parenti e amici?
All’inizio ci hanno dato tutti per pazzi. In effetti sulla carta lo skateboard, peraltro proposto in maniera così ‘artigianale’ puo’ inizialmente apparire un prodotto di nicchia e non un attività molto interessante dal punto di vista economico. Tuttavia abbiamo realizzato un business plan, dato vita a una società. Ed eccoci in pista a tutti gli effetti.
Raccontami del vostro prodotto.
La nostra tavola si differenzia da prodotti simili per il materiale. Abbiamo scelto legno lamellare di betulla. Normalmente si usa acero o bamboo.
La nostra scelta è stata della di un materiale con caratteristiche di qualità, flessibilità e resistenza, facile da lavorare e non da ultimo, da reperire.
Come lo lavorate?
A differenza di chiunque altro, il taglio è fatto a laser sia per la sagoma che per i fori. Questo ci permette di fare forme precise e perfette, con una qualità alta. Successivamente si passa alla levigatura a mano del bordo e poi alla verniciatura per proteggere il legno. Infine sul davanti, per dar vita al grip, applichiamo direttamente sulla tavola una finissima polvere di quarzo utilizzata anche nei cantieri navali. Questa è una tecnica, usata anche sulle tavole da surf, sebbene normalmente sia utilizzato una grana più grossa, mentre la nostra è molto più fine.
Quanti modelli avete?
La scelta iniziale è stata proprio quella di realizzare un modello unico, simile al Penny. 22 pollici di lunghezza.
Naturalmente cambiano le grafiche.
Come avete scelto le prime grafiche per partire?
Inizialmente abbiamo creato una ventina di grafiche diverse. Le abbiamo sottoposte al feedback di amici e conoscenti e alla fine abbiamo scelto 2 grafiche molto semplici e minimali. Che definirei ‘pure’.
Avete in progetto altri modelli di tavole?
In cantiere pensiamo in futuro a un longboard. Ma è un progetto che arriverà solo in un secondo momento.
Come realizzate le grafiche sulle tavole?
E’ tutto fatto a mano. Una volta che tavola è levigata, applichiamo scotch di carta per delimitare parti da verniciare e poi con smalti ad acqua applichiamo il colore con rullo.
Progettate anche grafiche più complesse?
Sì. Stiamo stiamo facendo una collaborazione con Lela Perez. Le abbiamo dato 4 tavole numerate su cui le lei dipinge sul retro, e noi provvediamo poi a coprirlo con mani di smalto protettivo.
L’idea è quella di lavorare con edizione limitatissime e serie numerate con disegni fatti a mano da vari artisti per aumentare il valore delle tavole.
Ma pensate in futuro a tirature più ampie di grafiche con stampe in serie?
Anche se non è il nostro focus nel breve, non lo escludiamo. Abbiamo già pronte le strutture per provvedere a stampe in serie con la tecnica della sublimazione.
Quanto costano le vostre tavole?
La singola deck, priva di ruote e neutra costa 79 euro, e si arriva fino a 119.
La differenza di prezzo varia in base al tempo della grafica.
E una tavola completa di ruote?
Da 129 ai 169. euro.
Qual’è stato il riscontro del pubblico?
Devo dire che già prima di partire abbiamo iniziato a sondare la reazione del pubblico sui social network che è stata subito molto positiva.
Successivamente abbiamo conosciuto persone che lavorano nel settore in Italia, che ci hanno dimostrato interesse e ci hanno anche dispensato consigli molto preziosi, portandoci anche a realizzare una serie di modifiche tecniche.
Come avviene la vendita?
Oltre che al passa-parola da gennaio ufficialmente sul nostro shop online.
Ci sono stati riscontri anche interessanti all’estero come alle Hawaii e per noi questo è un grande onore, visto che quella è proprio una delle patrie di questo prodotto.
Il prodotto si troverà anche all’interno di negozi e skate shop italiani? Avete una rete di agenti?
Sì, sta partendo tutto questo. Al momento abbiamo un contratto con un agente che a breve inizierà a proporre le nostre tavole negozi…
Luca, so che tu sei un graphic designer professionista. Quanto impiega nel tuo tempo Sbang Board? Ti ha limitato con il tuo primo lavoro?
No. Diciamo che per lavoro sono sempre collegato al pc, quindi gran parte del mio lavoro passa da li. Affiancare e sviluppare tutta la parte web e social di Sbang Board mi è venuto molto naturale.
Ho visto sul sito alcune t-shirt con il marchio Sbang. Avete per caso l’intenzione di futuro di dar vita a una linea di apparel?
L’idea di base, è quella di rafforzare il marchio Sbang. In futuro l’idea è quella di sviluppare abbigliamento e più avanti ancora di creare una serie di servizi legati allo sport. Sbang non sarà quindi solo tavole, ma il tutto sarà collegato dalla passione per questo prodotto.
Quanti brand ci sono in Italia come voi?
Bisogna differenziare tra chi realizza tavole a livello hobbistico e chi invece a una partiva iva. In questo caso possiamo dire che in tutta italia ci sono altri 4 o 5 brand come il nostro.
Come vedi lo skate in Italia ? Com’è la scena oggi?
Per fortuna la moda negli ultimi anni ha dato una botta non indifferente allo sport.
Che era decisamente in declino. Oggi c’è un’inversione di tendenza e sicuramente ci aiuta.
Certamente c’è sempre il rischio che le mode, in quanto passeggere, vadano e vengano e influenzino il nostro lavoro.
E per questo che noi non vogliamo legarci totalmente al trend del momento, ma restare per far crescere interesse reale per questo mondo che tuttavia in Italia rimane un settore misterioso con poche strutture e una cultura molto di nicchia.
Ci sono pochissime rampe. Mentre all’estero, in America addirittura longboard e cruiser sono utilizzati come mezzo per girare in città. Può capitare tranquillamente di vedere un professionista andare al lavoro e utilizzarlo fino alla metro, per poi utilizzarlo per coprire il pezzo di strada che lo separa da casa o dall’ufficio.
Quello che noi puntiamo a farlo diventare un oggetto più normale e non così ‘straordinario’ come oggi può essere percepito.
E’ per quest che lavoriamo a creare un evento, a Chiari. Sarà un evento aperto a tutti e non solo a skater puri.
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