Una parola chiave per questa Fashion Week è senza dubbio ibridazione: le forme della moda cambiano e mutano costantemente da sempre ma oggi, più che mai, si intrecciano concetti e sopratutto generi.

Obiettivo principale per la nuova collezione di N21 è supportare la moda italiana maschile: è per questo motivo che Alessandro Dell’Acqua, founder e mente creativa del brand ha deciso di tornare in passerella. Afferma “sono tempi importanti ma difficili per la moda italiana, bisogna sostenerla restando uniti”.
Dopo una vita professionale fatta anche di cadute e sfide dal quale si è rialzato più forte che mai, lo stilista decide di dare il suo sostegno creando una nuova collezione che si basa sui codici classici della moda maschile. Senza programmi, senza sé e senza ma, quelli che sono i concetti fondamentali di un guardaroba vengono da lui stravolti, perchè ciò che è importante è l’attitudine più che il capo in sè: questo anche perchè oggi giorno tutto diventa vecchio con una rapidità allarmante.

La catwalk si è svolta nell’headquarter milanese di via Archimede con una parola d’ordine, anzi due: gender fluid. La sfida di molti stilisti oggi giorno è reinventare il formal wear maschile e ciò accade ammorbidendo l’atteggiamento maschile, rendendo più delicate le forme di maglie, accessori, giacche e soprabiti, molto spesso unisex. Così fa anche Dell’Acqua: impreziosisce i capi più classici – quali completi, parka e bomber – con dettagli modesti e quasi impercettibili, ma che sono uno evidente strappo alle regole (sopratutto quelle gender). Minimal è anche la palette che gioca con i colori nude, cammello, verde militare, bianco e nero e qualche tocco di rosso.

La sua idea è quella di “un erotismo naturale, non voyeurista o apertamente seducente”, per spingere il menswear verso aspetti non consueti. Pizzi e trasparenze, completi dolcemente formali, delicati dettagli come i fiocchi, maglie in cashmere e camice con strappi che rivelano la schiena o il dorso nudi.

Proposte provocanti ma sapientemente gestite con eleganza e “informale umorismo”, che possono essere indossate dall’uomo tanto quanto dalla donna. A colpire sono i dettagli che stupiscono senza troppi fronzoli ed effetti speciali vani, mantenendo l’essenza creativa e stilistica del designer.

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