La scelta di fare foulard in un concept così declinato si giustifica nella teoria dell’essere o non essere. Può essere visibile e invisibile, ripiegato o disteso, bello o brutto, leggero o pesante; può essere per sempre, come per un momento. Protegge dal freddo e dal caldo, può sfilare in passerella o dormire in un cassetto; può abitare dentro o fuori una borsetta, dentro o fuori il collo di una camicia. Può essere sobrio o frivolo, fare ideologia, identificare lo status simbol di chi lo indossa. Può raccontare una storia o essere silente, coprire un volto o valorizzarlo, nascondere una testa calva e tenere a bada una testa calda. Un foulard può essere grande o piccolo, maschio o femmina, sexy o sensuale; si rigira o si allunga sino a diventare come lo vuoi tu.


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