Ecco il lookbook per la primavera/estate 2014 firmata Balmain. Accanto a capi di indubbio spessore, come maglieria e capispalla (semplicemente superlativi), se ne trovano altri a dir poco inusuali. Nelle collezioni di Maison come quella guidada da Olivier Rousteing, infatti, è difficile trovare capi come salopette e tute intere in denim, chiaramente ispirate da mondo del lavoro e panorama industriale. Non stiamo parlando di un brand di nicchia con mire d’avanguardia, quindi lo sforzo è da apprezzare, sebbene il risultato sia opinabile. Da segnalare il minor uso di tagli puramente slim su jeans e pantaloni, che adottano forme più comode fino a diventare decisamente abbondanti per gli standard odierni. Infine attenzione ai jodhpurs, pantaloni alla cavallerizza che ricordano i capolavori della collezione femminile F/W 2007 firmata Decarnin e, per i più artistici, il dipinto del 1904 di un Boccioni prefuturista. A seguire altre immagini.
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