Per il pianeta, gli animali e le persone. È così che Virón, il marchio parigino di calzature vegane lanciato nel 2020 pensa, crea e vende.

Non è la prima volta che sentiamo nominare brand emergenti con un occhio di riguardo verso l’ambiente, anzi, siamo ormai bombardati da nuove label che fanno della sostenibilità la propria identity. Ma in un panorama ormai così vasto e variegato perché, noi del team di Wait, abbiamo proprio scelto di raccontarvi Virón?
Un motivo c’è, ed è quello che ha catturato la nostra attenzione. Virón, a differenza degli altri marchi riesce a farsi spazio e a contraddistinguersi da tutti gli altri grazie all’utilizzo di materiali in genere inusuali.
Bottiglie di plastica, tende militari, cotone e gomma riciclati sono solo alcuni degli elementi che con il brand parigino prendono nuova vita diventando scarpe all’avanguardia: il pezzo forte sono sicuramente gli scarti alimentari.

Il sostituto della pelle preferito dal brand è infatti realizzato con gli scarti alimentari, bucce di mela e bucce di mais diventano così materia prima delle calzature.
Fino a tredici bottiglie di plastica vengono riciclate in ogni paio di scarpe per produrre la finta pelle scamosciata e tutte le suole sono realizzate in gomma riciclata mentre per le tomaie, fodere e solette viene invece utilizzata la tela riciclata.
Non può mancare l’upcycling che vede il riutilizzo, grazie alla collaborazione con diversi magazzini in Europa, di forniture militari in eccesso reimpiegate in nuove tomaie.

Il marchio streetwear non lascia niente al caso, tutti i coloranti sono infatti ecologici e vegani provenendo talvolta da rifiuti alimentari o fiori.
Ogni minimo dettaglio è studiato anche nel packaging, nonché confezione e scatola di spedizione delle scarpe, che consiste in un box di cartone riciclato e biodegradabile assicurato da un nastro adesivo privo di plastica al 100% senza aggiunta di imballaggio esterno o rifiuti aggiuntivi.
Virón si impegna così a utilizzare quasi completamente materiali riciclati e certificati vegan e PETA che, per chi non lo sapesse, è un’associazione internazionale con lo scopo di proteggere i diritti degli animali in tutto il mondo, indagando sull’origine dei vari prodotti in commercio.
Il brand ha inoltre progettato un sistema a circuito chiuso dando al compratore la possibilità di rispedire il proprio vecchio paio di scarpe al fine di dargli nuova vita.
Ma non sono solo i materiali a rendere unico Virón. Ciò che lo differenzia dalla massa è anche la scelta di farne un vanto cercando di stravolgere per quanto possibile i codici della moda, ponendo scritti i componenti delle scarpe in bella vista, proprio a lato delle calzature.
Non è un caso, infatti, che il brand affermi che l’informazione equivalga al potere facendo della totale trasparenza il suo cavallo di battaglia.

E voi che ne pensate? Comprereste mai un paio di scarpe realizzate con bucce di mela?
Per saperne di più:
Instagram: @viron_world
Website: viron-world.com
Se ti è piaciuto l’articolo, leggi anche:
L’upcycling di Philip O’Donahoo e del suo brand New Riot è tutt’altro che semplice riciclaggio
More from Ecosostenibile
PURAAI, dal Giappone arriva una storia tutta italiana di sneakers di design eco-friendly. Che profumano già di MUST.
Navigando sul web, da un po' di tempo, ci siamo imbattuti in questo nuovo brand di sneakers, Puraai, che ha …
La sneaker di Golden Goose diventa sostenibile: il modello Yatay 1B
La classica sneaker bianca viene progettata tenendo conto della sostenibilità e di un basso impatto a livello ambientale. Golden Goose …
Eco and Cool. Wait Fashion presenta: il blog Impercfect Idealist e i brand Stan Clothing e An Erin
Eccoci ancora con un nuovo appuntamento eco and cool, la rubrica che vi insegna come essere sostenibili e alla moda. Questa …


