
L’Haute Couture di Dior quest’anno viene presentata con il video di un regista d’eccezione: Matteo Garrone.
Abiti da sogno immersi in un’atmosfera altrettanto sognante, in perfetta linea con lo stile cinematografico del regista di Pinocchio, Gomorra e Dogman.
Quando ho visto Pinocchio di Matteo Garrone con Roberto Benigni, mi sono perdutamente innamorata.
Il fashion film di Dior ricorda molto la pellicola sia dal punto di vista della fotografia che dal punto di vista del “clima“, così onirico.
“Le immagini surrealiste riescono a rendere visibile quello che di per sé è invisibile. Sono incuriosita dal mistero e dal magico, che offrono anche un modo per esorcizzare la morte e l’incertezza del futuro” – confida Maria Grazia Chiuri parlando della sua collezione haute couture autunno-inverno 2020-2021.
Il video ha inizio nella sede storica di Dior in Avenue Montaigne a Parigi dove un gruppo di sarte sta realizzando la collezione d’Alta Moda su manichini in miniatura.
Gli abiti di couture indossati da queste piccole bambole vengono sistemati in un baule principesco (che rappresenta la facciata dell’edificio storico Dior) e trasportati da due Garçons in un bosco incantato…
Il baule costituirà, per tutta la durata del fashion film, l’oggetto mistico; e i personaggi lo guarderanno con stupore, come se contenesse un tesoro dal valore inestimabile.

Ed è effettivamente così…il tesoro sono gli abiti confezionati a mano dall’esperte sarte di Dior.
Maria Grazia Chiuri nel voler realizzare abiti della misura di piccole poupée de mode, si è ispirata al Théâtre de la Mode, una mostra itinerante che avvenne nel primo dopoguerra.
15 designers nel 1945 portarono in giro per America ed Europa le loro collezioni, ma su manichini più piccoli, data la carenza di materiali.

Ad abitare il bosco incantato ci sono ninfe, sirene, fauni,… una serie di personaggi appartenenti alla mitologia greca!
Tra questi spiccano Filemone e Bauci, i due amanti trasformati da Zeus in alberi per potersi amare in eterno e il bellissimo giovane Narciso che si specchia nell’acqua cristallina di un ruscello.
Matteo Garrone sostiene di aver sempre amato le fiabe, ma che con questo lavoro per Maria Grazia Chiuri è arrivato alle origini del racconto “il mito”.
Protagonisti indiscussi rimangono comunque gli abiti!
In totale per questa collezione ne sono stati realizzati 37 e si ispirano a cinque artiste surrealiste: Lee Miller, Dorothea Tanning, Leonora Carrington, Dora Maar e Jacqueline Lamba.
Il tema del surrealismo si allaccia all’ambiente descritto nel video che ha annunciato la collezione, la quale rimane per questo intrisa di un forte e profondo significato.
In un periodo di profonda incertezza verso il futuro, Dior ci ha regalato un momento di pura arte e magia.
Se ti è piaciuto questo articolo, non puoi assolutamente perderti Dolce & Gabbana Haute Couture 2020!
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