• 04 January 2012
    COOLCHA – THE INTERVIEW

    Da Wait!Magazine n°33. Intervista di Marco Bianchi.

    Ogni giorno ci contattano giovani brand. Noi siamo nati principalmente per questo, per scoprire e promuovere realtà emergenti. Molti mi dicono: “Perché non pubblichi le nostre cose?” Altri vogliono fare pubblicità, ma rispondiamo di no. Non saremmo poi in grado di promuoverli se non crediamo nel progetto. Quando ho conosciuto Nicola, il designer e fondatore di Coolcha, la situazione era più o meno questa. Gli dissi: “non sei ancora pronto. Aspettiamo un momento, lavoraci su.” Eppure c’era in lui un’energia, una caparbietà, una voglia più forte di tutto. Mi chiese: “Cosa devo fare?” Il consiglio che do a tutti è questo: non solo T-shirt, trova una tua identità, non scimmiottare qualcun’altro, tira fuori idee nuove. Eccoci. Finalmente Coolcha è sbocciato e posso con orgoglio dire che, merito tutto suo, ha centrato i miei consigli. Un marchio streetwear emergente nasce in Italia. E’ ben organizzato, serio, incazzato. Fa un prodotto ‘made in Italy’. E cosa più importante ha trovato idee e una sua identità.

    Come è nato Coolcha?

    Quella di Coolcha è una storia nata da poco tempo, ma che già adesso potrei definire quasi incredibile. Nel 2009 ho aperto un piccolo negozio nel centro storico di Foligno, in un periodo in cui lavoravo come dipendente di un’azienda. Proprio qui ho conosciuto Alessio – con cui ho condiviso la scrivania per qualche mese – al quale per primo ho iniziato a confidare quello che consideravo il sogno della mia vita: creare un brand nel settore della moda, e così parlando – tra una pausa caffè e l’altra – un bel giorno Alessio mi ha consigliato di rivolgermi ad Emanuele Paracucchi, noto grafico del posto. Pochi giorni dopo ero nello studio della Paracucchi Armas. Quando gli ho presentato il mio progetto Emanuele si è subito appassionato all’idea ed è rimasto letteralmente affascinato da quella che per lui rappresentava una sfida completamente nuova, essendo il mondo dell’abbigliamento un settore al quale non si era mai dedicato. Nel giro di un mese abbiamo creato nome, logo e pay-off della ditta e, soprattutto, la prima mini-collezione: la primavera-estate 2011. Sei modelli, semplici, ma già capaci di esprimere la filosofia del brand – ludica ed ironica – da far girare velocemente e provare a veicolare, per capire se potevano piacere ed essere apprezzati.

    A questo punto, partendo da zero, come sei riuscito a trovare i primi clienti?

    All’inizio non è stato facile. Nel cercare qualche agente disponibile ed affidabile in questa fase abbiamo incassato parecchie delusioni: “No”, “No, grazie”, “Non ho spazio in showroom!” (per 6 T-shirt?!?), “Il prodotto va bene per il Sud” (!), “Noi il basico non lo vendiamo”, “Per noi protagonista non è il marchio, ma lo stile”… Poiché per carattere, di fronte a certe affermazioni, anziché scoraggiarmi mi incazzo, ho iniziato a pensare a qualcosa di alternativo, ho creato un sito e ho aperto un account su facebook. Caricando le foto della mini-collezione e aggiungendo contatti di negozi, ho cominciato a riscontrare i primi apprezzamenti e sono riuscito ad avere i primi clienti: Point Fashion a Bolzano e Point Fashion a Bressanone, non esattamente profondo sud come aveva profetizzato una delle agenzie contattate.

    Leggi il resto »

    Lisa

    Commenti (0) Interviews

    14 October 2010
    PIAZZA SEMPIONE P/E 2011 EXHIBITION EVENT

    piazza sempione site

    Piazza Sempione, brand che coniuga perfettamente tradizione e innovazione, artigianalità e nuove tecnologie per la creazione di un prodotto unico, ha lanciato da poco un sito nuovo e interattivo, perfettamente in linea con la visione del brand. piazzasempione.com propone una tecnologia estremamente nuova per il settore moda: una piattaforma perfettamente integrata con i social network, che prevede la creazione di una community online Piazza Sempione. Non solo gli abiti della collezione, ma shooting, eventi, reportage, fotografie, e chi più ne ha più ne metta.

    Per l’inaugurazione del sito e la presentazione della P/E 2011, Piazza Sempione ha organizzato a Milano, durante la settimana della moda, un evento unico, in cui arte, buona musica, e design si sono uniti alla perfezione con le collezioni, in una commistione di suggestioni e stili davvero riuscita. Wait! vi presenta in anteprima il video realizzato durante la serata. Tutto da guardare.

    ENGLISH VERSION AFTER THE JUMP!

    Leggi il resto »

    Lisa

    Commenti (0) Brands & Designers, Events, Web&Co.

    05 January 2010
    SURFACE TO AIR – intervista speciale con WAIT!

    Intervista di Marco Bianchi da Wait! Magazine n° 27

    In Italia in tanti li hanno conosciuti grazie alla loro collaborazione coi Justice. Era il momento, circa un paio di anni fa, in cui il duo francese fece il boom (e scuola) con il suo disco dalla copertina con la croce luminosa. E le loro strepitose giacchette in pelle e i jeans erano proprio di Surface To Air. Oggi Surface To Air propone uno dei fashion-brand uomo e donna più interessanti del panorama internazionale. Ma sopratutto è molto di più di un marchio d’abbigliamento: è un collettivo mutidispilinare che incrocia arte, filmografia, moda e molto altro. La formula magica per realizzare un boom planetario? Può darsi. Abbiamo incontrato la PR-manager Chloe per saperne di più.

    schermata-2010-01-05-a-112655

    Quando nasce Surface To Air? Surface To Air nasce all’inizio del 2000, quando un gruppo di amici si sono riuniti per lavorare insieme ad un progetto in cui credevano. Da allora il team è cresciuto, ed oggi la nostra attività si estende a molti ambiti creativi. Ma rimaniamo comunque una grande, pazza famiglia.

    Perchè il nome Surface to Air? Perchè no? Ma per favore non confondeteci con i missili militari! (condividiamo lo stesso nome…)

    Voi amate dire che Suface To Air è un collettivo di atti- vità. In quali differenti ambiti lavorate? Oggi svolgiamo cinque attività con il gruppo Surface To Air, che consistono in Surface To Air Collection (abbigliamento ready-to-wear uomo e donna), Surface To Air39 Agency(consulenza creativa per altri brand come UNIQLO, Lois Vuitton, Sony, Diesel & L’Oreal), Surface To Air Film(video musicali diretti da Jeremie Rozan & Martial Schmeltz come quelli dei Justice, dei Chromeo, A-trak, Midnight Juggernauts, The Streets), Rendez-Vous Tradeshowche è una fiera che si tiene 6 volte l’anno a Parigi e New Yok, e infine LENEWBLACKla prima fiera fashion online che sia mai stata creata e che è ora alla sua seconda edizione.

    E’ il settore fashion quello dove state ottenendo il maggior successo? Penso che se non fossimo un collettivo, e ci focalizzassimo esclusivamente sul fashion…il successo sarebbe inferiore. Noi traiamo ispirazione reciproca da tutti i nostri departmentcreativi.

    La scorsa stagione Surface To Air era piuttosto rock. Ma ho visto l’utima col- lezione e non mi sento di dire che si tratti di puro rock’ n roll style. Come definireste allora il vostro stile? Surface To Air è sempre stato vestire vestiti che noi stessi avremmo voluto davvero indossare ogni giorno. Ci saranno sempre tendenze e stili che ameremo seguire…Voglio dire parliamo di fashion! Ma vogliamo in ogni caso mantenere l’estetica che rende in nostri vestiti semplici, ben fatti e sempre ‘in’.

    Chi sono gli stilisti? Il designer per l’uomo è Aldric Speer. Il capo designer donna è Dorothee Loermann.

    Dove producete le vostre linee? In differenti paesi in giro per l’Europa… Mentre il nostro denim è fatto in Giappone.

    Quali sono i vostri piani di crescita? Mi avete detto che non avete intenzione di fare pubblicità tradizionale. Solo grandi collaborazioni (come come quella coi Justice e ora quelle coi Kings Of Leon) e il prodotto puro e semplice? Stiamo pianificando in futuro collaborazioni con altri artisti, ma per il momento siamo concentrati sulla nostra ultima collaborazione con i Kings of Leon. Surface To Air non ha mai pensatoi di creare campagne pubblicitarie perchè non abbiamo interesse a competere sullo stesso piano con gli altri enormi luxury-brand.

    collage-di-picnik2

    L’ultima collaborazione coi King of Leon sembra essere davvero qualco- sa di grosso, figo e direi ‘giusto’. Potete dirci quale sarà la prossima? Magari per la linea donna? Siamo molto orgogliosi della collaborazione coi Kings of Leon. E quella che ne è venuta fuori è una capsule collection’ che rimane classica e pienamente nello spirito di Surface To Air. Amiamo il feeling rock classico che la collezione ha in sé e penso che ognuno potrà trovarci un pezzo perfetto per sé. Per il futuro, sì. Decisamente faremo una collaborazione femminile per il prossimo anno, ma non posso ancora dire chi sarà!

    Avete aperto un negozio in Brasile. Avete intenzione di aprire nuovi spazi in giro per il mondo? A marzo apriremo un nuovo store a Copenaghen assieme al negozio Paris Texas. Pensiamo anche che a un certo punto finiremo per aprire un negozio a Los Angeles.

    E a proposito del vostro nuovo negozio a Parigi? A gennaio 2010 apriremo un nuovo flagship store, posizionato nel quartiere Marais. Non lontano dalla nostra attuale boutique. Il nuovo spazio ospiterà esibizioni di artisti, designer di vario genere e, chiaramente, le collezioni uomo e donna di Surface To Air.

    rtemagicc_s2a_paris_marais_store_1

    Lisa

    Commenti (1) Brands & Designers, Interviews

    24 November 2009
    SIENNA MILLER IN BOLONGARO TREVOR & DR. MARTENS

    sienna-sharp-tux-2

    Questa non è mica roba da femminucce.

    Sienna Miller, apparsa recentemente sulle pagine di Nylon magazine,  si conferma icona fashion-zero fronzoli e puro stile: perfetta nella sua  Sharpe Tux Jacket, pezzo forte della collezione Bolongaro  Trevor, brand inglese nato dalle menti della copia di designers fondatori di All Saints (e scusate se è poco)  e ai piedi … sì, potete pure credere ai vostri occhi.

    118210151

    Direttamente dai meandri dei vostri nostalgici ricordi, un paio di storici Dr. Martens 1460 8 eye boot. Come la nostra Anna V. ha già prontamente provveduto a segnalarvi, eccoli ancora sotto i nostri occhi. Qui in una nuova versione femminile  piuttosto barocca, che mi aveva colpito ancora prima di vederla pubblicata.

    Per le più coraggiose. Esagerata al punto giusto.

    Manuwish

    Commenti (1) Brands & Designers, Sneakers & Shoes

    07 September 2009
    CAIRA DESIGN

    A farmi amare a prima vista Caira Design è bastato il logo. Semplice, elegante, vagamente retrò. La collezione poi mi ha davvero piacevolmente impressionata. Giacche, soprabiti, maglioni tricot, gilet destrutturati che mescolano tagli e cuciture sartoriali ad un occhio decisamente artistico, creando pezzi (unici e non) che sembrano usciti dalle tele di Picasso.

    blog11-1blog10-1

    Non pensate però a capi belli e immettibili, perchè nulla è creato tanto per il gusto di farlo, ed ogni pezzo, pur nella sua assoluta originalità, risulta portabilissimo. Che dire, complimenti a Francesca Caira, la giovane mente (e mano) creatrice di tutto questo!

    blog12-1

    Lisa

    Commenti (1) Brands & Designers, Clothing

    28 August 2009
    CHEAP MONDAY SPRING 2010 LOOKBOOK

    6g

    Il denim low cost del nord dell’Europa anticipa le altre firme presentando in questi giorni il lookbook per la prossima primavera/estate.

    Chi già considerava  Cheap Monday “estremo” per i propri gusti storcerà il naso ancora di più. Il brand scandinavo, infatti, in questa collezione radicalizza i trattamenti del denim, stingendoli con la candeggina, strappandoli, roviandoli per poi sovracucirli in un gioco di strati e tessuti, con un’ estetica chiaramente androgina.

    Da amare od odiare, senza mezze misure.

    blog2-113gblog2-2

    Lisa

    Commenti (0) Clothing, Jeans

    • Newsletter

      Loading...Loading...


    Visit also: Wait! Magazine

    Visit also: Wait! Models

    Visit also: Wait! Music

    Visit also: Wait! Green




    Blog Master

    Authors

    Read Wait! online