• 12 January 2012
    LIVE @ PITTI 81: HELLS BELLS

    Nato come un marchio di culto parigino, con il suo inconfondibile asso di picche cucito sul retro, Hells Bells è oggi un marchio completo. Non manca il best-seller, il jeans slim fit, ma nella nuova collezione vediamo blazer dal sapore rock con revers sottili, cappotti, giubbotti e una maglieria veramente bellissima.

    ——————————————–

    Born as a cult brand in Paris, with its unmistakable ace of spades sewn on the back, Hells Bells is now a complete brand. Do not miss the best-seller, the slim-fit jeans, but we see in the new collection blazers with a rock flavor with thin revers, coats, jackets and really beautiful knitwear.

    ALTRE IMAMGINI DOPO IL SALTO – MORE IMAGES AFTER THE JUM

    Leggi il resto »

    Marky

    Commenti (0) Clothing, Jeans

    09 October 2011
    AMERICAN APPAREL REGULAR FIT DENIM

    Ecco il primo jeans della nuova collezione di American Apparel, che ha recentemente deciso di buttarsi nel mondo del denim. Per partire hanno realizzato un jeans con fit regolare, vita medio-alta, gamba leggermente affusolata, senza alcun lavaggio, pensato per i ragazzi che amano lo stile classico e il dark wash indigo. Per il lancio AA ne ha prodotte solo 1.000 paia, già disponibili in-store e online.
    _________________________

    Here there is the first pair of jeans of American Apparel new collection, which has recently decided to launch itself into denim world. Beginning, they have carried a regular fit jeans out, with a medium-high waist, a slightly tapered leg, with any wash, thought for guys up, which love the classic style and the dark indigo wash. For the launch AA, has produced only one thousand pairs, that are already available in stores and online.


    Luke

    Commenti (0) Jeans

    02 October 2011
    DENIM IS DEAD

    Il denim è morto. Viva il denim. Quante cose gli hanno fatto….sdrucito, sfrangiato, ritinto, stonewashato. Quante storielle ti hanno raccontato per venderti uno stramaledetto paio di jeans. Gli svedesi di Denim is Dead non fanno tanti giri di parole e si presentano così: No genius, no secret, no legends, no story and no tradition. Denim is Dead.

    Niente di più tombale. Poi presentano in maniera scarna il loro jeans, che tendenzialmente ha la vita alta, e sulla donna, in certi casi, anche molto alta. Infine ci mettono un’ etichetta a sancire il concetto: una lapide in pelle incisa.

    Il denim è morto. Sito ufficiale: www.denimisdead.com . Info italia: www.fnvitaly.com

    ———————–

    Denim is dead. Long live denim. How many things have made to it… torn, frayed, dyed, stonewashed. How many stories have you told to sell you a damn pair of jeans. The Swedish Denim is Dead are not beating about the bush and just tell this: No genius, no secret, no legends, no story and no tradition. Denim is Dead.

    Nothing could be more grave. Then they present  in such a low-profile way their jeans, which tend to have high waist, and for woman, in some cases, very high. Finally they put a label to enshrine the concept: a tombstone engraved leather.

     Denim is dead. Official site: www.denimisdead.com . Info Italy: www.fnvitaly.com 

    Marky

    Commenti (0) Brands & Designers, Jeans

    27 July 2011
    ADIDAS BY JEREMY SCOTT DENIM WINGS

    Continua la saga di Jeremy Scott per Adidas, e continua la serie Wings…dopo quelle in Camo in arrivo a settembre ecco l’anteprima del modello in denim per la pe 12. Foto via HS.

    ——————————————-

    The saga of Jeremy Scott for Adidas continues, and continue too the series Wing series…after the Camo arriving in September anteprerima the model in denim for ss 12. Photos via HS.

     

    Marky

    Commenti (0) collaborazioni, Sneakers & Shoes

    06 June 2011
    ADIDAS ORIGINALS DENIM

    Come annunciato da Wait! in anteprima dal Bread & Butter, Adidas questa ss ha lanciato la sua prima linea di denim. Il prodotto è molto bello, curato, per uomo e donna. I tagli sono slim o più ampi (per la donna c’è anche il boyfriend fit). Il dettagli è il risvolto interno verniciato di blu (blu adidas) che impedisce al jeans di stingere e sporcare le vostra sneakers preferite. Non a caso il claim della campagna è: This jeans are made for sneakers. Guardatevi anche i video, sono molto belli.

    ———————————

    As announced by Wait! Bread & Butter in preview, this ss Adidas launched its first line of denim. The product is very nice, well done, for men and women. The cuts are slim or loose (for the woman’s there is also a boyfriend fit). The details of the internal bottom-leg is painted blue (blue adidas) that prevents the  jeans from fading and dirty your favorite sneakers, that’s why the slogan of the campaign is: This jeans are made ​​for sneakers. Give a look also the videos that are very beautiful.


    Marky

    Commenti (0) Clothing, Jeans

    23 January 2011
    HAENG…. NOW FOR WOMAN

    I nostri amici di Haeng già da tempo ci parlavano del progetto di fare un jeans da donna. Ero scettico. Quel moschettone mi sembrava più qualcosa per brutali maschiacci. e invece…magia! Sono uscite le prime foto, e il fit…quel gancio posizionato in quella maniera…mi hanno fatto innamorare.

    ——————————-

    Our Haeng friend talked to us about a project of making a woman jeans. I was skeptical. That big hook seemed to me something too masculine… but instead… MAGIC!…. First pictures came out and I must say….the fit, that hook positioned in that way….I am in love.


    Marky

    Commenti (0) Brands & Designers, Jeans

    21 January 2011
    LIVE FROM BREAD & BUTTER BERLIN: BLUE BLOOD

    Tra i miei brand di denim preferiti Blue Blood, l’aragosta olandese, non tradisce le attese. Parliamo subito di prezzi: jeans che partono da un 150 euro al pubblico, passano ai 250 euro per i lavaggi più importanti che vedete qui, fino a modelli in kurabo giapponese da 500 euro. I jeans hanno lavaggi stupendi, dettagli impressionanti (pelle, bretelle, rivetti ossidati). Accompagnano la collezione felpe e tees dall’aria vintage e molti altri capi di estrema qualità. Guardate che culto la giacca-college!

    ——————————-

    Among my favorite denim brand Blue Blood, the Dutch lobster, does not betray the expectations. Let’s talk immediately about the price: jeans that start at a retail price of 150 €, than 250 € to spend for more important washing that you see here, up to 500 € for models in Japanese Kurabo. Jeans have beautiful washes, impressive details (leather, straps, rivets oxidized). The collection is completed by vintage-looking tees and sweatshirts and many other items of extreme quality. Look at the jacket-college…what a piece!

    Marky

    Commenti (0) Brands & Designers, Clothing, Events, Jeans

    11 December 2010
    WAIT! INTERVIEW HAENG

    Intervista di Marco Bianchi da Wait! n°30

    Un brand che combatte il logo. Ohibò. Che punta tutto sulla qualità. Su un lavoro di lungo termine. Su un’ idea…che diventa un sogno. Un moschettone che da visione, diventa intuizione e poi icona. Un’azienda italiana. Che nel mondo del jeans, o meglio, del pantalone, ha trovato un modo, tutto suo, di far parlare di sè, di distinguersi. Di creare un progetto e un prodotto di qualità. Dandosi anche il tempo per realizzarlo e ai suoi consumatori quello necessario per conoscerlo e capirlo. Sogno o son desto? E’ stato un onore, far parte sin dall’inizio, come osservatore, di quest’avventura lanciata da Davide e da tutto il team (un’azienda vera, con un know how vero e decennale nel mondo del denim). E ora… chissà dove andranno a finire? Vogliamo, attraverso questa intervista, aprirvi una fine- stra su mondo Haeng e una filosofia che apprezziamo davvero.

    haeng

    Davide, come è scoccata la scintilla da cui è nato haenG ?

    Il nostro progetto è nato grazie all’effetto ottico creato da un gancio appoggiato per caso sopra un pantalone. Mi piace pensare al fatto che c’ ero io lì per vederlo.

    Chi/quali persone ci sono dietro al progetto haenG ?

    Due tizi : uno visionario ( io ) ed uno pragmatico ( Roberto, il produttore ). Di solito questa combinazione funziona: uno tira da una parte, uno dall’altra e si sa: la virtù sta nel mezzo. La colla che ci tiene uniti è la passione per il denim. haenG, la qualità assoluta del prodotto, la cura maniacale di dettagli e lavaggi, del fit.

    Quale cammino vi ha portato ad avere questo ‘know how’?

    L’unica scuola è l’esperienza sul campo. Anni passati masticando cotone e bevendo indaco. Non potevamo che restituire denim.

    Mi parli di un prodotto NO LOGO. Eppure a suo modo il prodotto è riconoscibile… parlo del moschettone che è una sorta di logo in 3D. Sicuramente un colpo di genio. Sbaglio?

    Il colpo di genio nasce dal nulla, è un flash. Io credo invece che sia una questione di apertura mentale, la contaminazione è sicuramente un ottima chiave di lettura. Per quanto riguarda la riconoscibilità del prodotto, il moschettone è lì proprio per dimostrare – in un modo diciamo estremo – come si può avere un anima senza ricorrere a loghi o a nomi di altre persone stampigliati sul petto. Abbiamo comunque sempre cercato di proporre un buon pantalone aldilà dell’idea del gancio che , a differenza del logo, si può togliere senza rischiare di rimanere con in mano un pugno di mosche.

    haeng

    Quando sento parlare di No Logo….penso al libro omonimo di Naomi Klein. C’entra qualcosa con haenG, ti ha influenzato in qualche maniera?

    Sono due modi diversi e complementari di affrontare il problema del branding : la Klein analizza il problema in maniera politica denunciando il lavaggio del cervello messo in atto per vendere un prodotto di massa realizzato da maestranze poco qualificate nel quale la qualità reale è sostituita dal mito della personalità. Noi semplicemente vogliamo dimostrare con i fatti che la creatività è viva e vegeta.

    In un momento in cui il Logo è spesso messo in crisi da prodotti generici LOW COST delle grandi catene, copiati e molto cheap, non credi che possa essere un valore importante su cui puntare? In che senso haenG rifugge il Logo?

    Secondo te ha senso mettersi a fare la guerra alle quantità sterminate di Zara ? O ai testimonial di Diesel ? Noi scegliamo la terza via che è quella del prodotto. Niente amministratori delegati in giacca e cravatta che gironzolano per casa.

    Quali carte pensa di avere oggi  Haeng per proporre un prodotto che ‘buchi’ …in un settore al momento saturo (ma spesso privo di idee) come il pantalone e in particolare il denim?

    Anima, Qualità, Certificazione, Concretezza, Servizio e un’arma segreta… Abbiamo già parlato del come è il nostro prodotto, dobbiamo dire anche che cosa è: cotoni di qualità, cimosati realizzati in Italia con telai che lavorano da 60 anni, Laboratori italiani, Lavanderie italiane, Produttori di accessori italiani. Tutta gente che si sta avvicinando sempre più al nostro progetto e che concretamente fa gruppo e ci sostiene; da loro stiamo raccogliendo i certificati di qualità che presto pubblicheremo sul sito, niente inquinamento; per quanto riguarda la produzione lavoriamo con calma e metodo lasciando libertà assoluta al cliente su cosa acquistare direttamente ed in pronta consegna dal nostro magazzino, niente quantità imposte o budget irraggiungibili che tirano sempre più per il collo i negozianti impedendo loro di gestire i propri stessi soldi. Va detto chiaramente che noi siamo una Azienda vera e propria che ha deciso di investire tempo, risorse umane e finanziarie in questo progetto; abbiamo uffici, un magazzino tessuti, la modelleria interna, una sala taglio e importantissimo, un ufficio di Controllo Qualità che gira tutti i giorni. Troppo spesso dietro ad idee anche geniali si nascondono purtroppo uffici di trading che semplicemente commercializzano un prodotto acquistato chissà dove con il risultato che quando un cliente ordina della merce si fa poi il segno della croce. La nostra arma segreta ? Ma se è segreta…

    Info: www.haeng.it

    haeng

    ENGLISH VERSION AFTER THE JUMP!

    Leggi il resto »

    Lisa

    Commenti (0) Brands & Designers, Interviews, Jeans

    06 November 2010
    DENHAM THE JEANSMAKER

    denham-the-jeansmaker

    Il marchio di culto Denham The Jeansmaker, dall’olanda con la mania del denim, presente in alcuni dei migliori store del mondo (come 14 OZ a Berlino) arriva in Italia. In realtà c’è già (da DAAD-Dantone a Milano), ma inizia a crescere la sua presenza grazie al lavoro preso in carico per la distribuzione dal Gruppo Flavio Massa. C’è ancora volontà di un prodotto di qualità assoluta, direi maniacale in questo paese allo sbando? C’è ancora la cultura del prodotto? E soprattutto, ci sono i soldi per pagarsi questa cultura? Lo vedremo.

    —————————————

    The cult brand Denham The Jeansmaker, from Holland obsessed with denim, available in some of the best stores worldwide (as in Berlin, 14 OZ) arrives in Italy. In fact there is already (by DAAD-Dantone Milan), but starts to grow his presence through the work taken over by  Gruppo Flavio Massa. There is still a desire to complete a quality product, I would say mania in this country in disarray? There is still the product culture? And above, there is money to pay for this culture? We’ll see.

    store-shotlongshoredglmastheadredux2-1

    Marky

    Commenti (0) Brands & Designers, Jeans

    05 November 2010
    NEIGHBORHOOD x BUNKERSTUD COLLECTION

    neighborhood-bunkerstud-collection-1

    Tornano gli anni 90. Torna il grunge, piano piano ma arriva… Ritornano i giubbini in denim con maniche strappate. Questi di Neighborhood x Bunkerstud Collection fanno davvero brutto. Via: SXH

    ———————————————-

    90ies are coming back. Grunge is coming back. Slowly but it comes…. Denim jackets sleevless are coming back. These from Neighborhood x Bunkerstud Collection really kick ass! Via: SXH

    Marky

    Commenti (0) Senza categoria

    • Newsletter

      Loading...Loading...


    Visit also: Wait! Magazine

    Visit also: Wait! Models

    Visit also: Wait! Music

    Visit also: Wait! Green




    Blog Master

    Authors

    Read Wait! online