La presenza di Lyle & Scott, nell’area L.O.C.K. (Labels of Common Kin) del Bread & Butter, non è un caso. Lyle & Scott è un brand dal forte contenuto ‘heritage’, profondamente legato alla sua storia di maglieria scozzese che ha origini da una fabbrica fondata già nel 1873, quando William Lyle e Walter Scott costituirono la loro azienda. 130 anni di storia sono molti, ma Lyle & Scott sembra non sentirli…la sua linea ‘Vintage’ si ispira alle origini, ma sempre fornendo un ‘twist’ moderno nei dettagli e nel fit. Un prodotto attuale e ricco di fascino.
Al Bred & Butter abbiamo potuto ammirare maglioni a treccia, camicie, le inconfondibili polo con l’aquila ricamata, e giubbini in denim e acetato che trovano il loro mercato e la loro stessa ispirazione nella cultura indie metropolitana e underground.
Marky
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Nome NON azzeccato (per il mercato italiano), concept azzeccatissimo. Quelli di Humor (di cui si è parlato ieri) stanno lanciando, dopo infiniti ‘rumors’ nell’ambiente, anche la linea femminile. Il nome pertanto non sarà Humor ma Rutme. Il concept è lo stesso, ma declinato al femminile. C’è molto colore, maglieria a lana grossa iper-sgargiante, felpe in triacetato e tees: un mix streetwear ironico e allegro. Arriva anche per la donna la versione del jeans Santiago al femminile con cavallo super-basso.
Marky
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Humor è il brand rivelazione dell’ultimo anno. Ne abbiamo già parlato qui. I tre punti su cui si basa il progetto sono a-prodotti innovativi e dal design molto spiccato b- un prezzo finale competitivo c-un ricarico molto interessante per il commerciante.
Facile a dirsi, difficile a farsi. Quelli di Humor ce la stanno facendo. Infatti, il brand danese, sta invadendo il mondo con i suoi colori, i suoi pezzi molto ‘scandinavi’ e il best-seller della casa: il Santiago, pantalone jeans a cavallo super-basso.
Ecco alcune foto in SUPER-ANTEPRIMA (possiamo anche azzardare, a quanto ci hanno detto in stand, anteprima mondiale!) qui su Wait! fashion.
Marky
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Eleven Paris, marchio parigino, (come si immagina facilmente dal nome) è semplicemente uno dei brand più azzeccati, furbi e giusti che ho potuto scoprire in quest’ultimo anno.
Sanno mischiare abilmente le tendenze più cool del momento, un po’ rock, un po’ glam… un abbigliamento per giovani rock star o aspiranti tali. Camicie a quadri in stile grunge, cappottini e trench, tees da URLO che sono la parte forte del brand. Oltre a una serie di magliette basiche dove lo scollo a V super-accentuto e i tagli al vivo danno personalità a un capo monocolore….abbiamo una pioggia di tees clamorose che fanno il verso al mondo dei vip, delle star, degli stilisti. Scatti paparazzati posterizzati, rivisti e spiattellati su cotone: Kate Moss, John Galliano, Heidi Klum…etc, etc… Il successo è assicurato.
Altre foto dopo il ‘jump’
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Marky
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Immancabili anche questa stagione le Happy Socks. Una piccola idea di una piccola azienda danese. I calzini felici, in 1000 allegre e assurde fantasie…e con un prezzo piccolo, piccolo attorno ai 6 euro.
Marky
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Il bello di fiere come il Bread & Butter è quello che al fianco di giganti come G-Star e Levis puoi scoprire piccole perle…talenti come Elia Maurizi. Elia Maurizi è un giovane fashion-designer scoperto da ‘Who’s On The Next’ (evento promosso da Alta Roma, Pitti Immagine Uomo e Uomo Vogue). Elia, viene da una famiglia con grande tradizione nella calzatura artigianale, ma ha intrapreso questo suop personale percorso. Basti dare un ‘occhiata a queste immagini per notare l’istrionismo e la capacità eclettica di Elia. Scarpe molto diverse tra loro, le une dalle altre (i filoni delle collezioni sono 4) in cui sempre si nota che tutto è carico di energia vitale e fortemente originale. L’impronta di base è quella di una scarpa classica che è trasformata, stravolta, rivistata. Per renderla un oggetto unico, un oggetto di design.

Prodotte a mano nella fabbrica artigianale, sono immessei sul mercato pochi e pregiati pezzi…principalmente destinati, oggi, al mercato scandinavo e giapponese. Il prezzo al pubblico è pertanto elevato, (varia da modello a modello ma siamo su un prezzo medio di 400 euro) data la totale artigianalità, la bassa tiratura, e l’elevato grado di ‘arte’ presente nei pezzi.
Da mettere in evidenza la ‘valigetta’ double face che permette di portare scarpe, calzini, papillon (il tutto in tinta) e una scatola di cerini.
Altre IMPERDIBILI FOTO dopo il salto.
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Marky
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Wood Wood, marchio danese che ha anche un bellissimo monomarca qui in centro a Berlino (Rochstrasse 4
10178), ha presentato la sua nuova collezione. Un prodotto di grande fattura, sempre in bilico tra sartoria e streetwear. Troviamo, nell’uomo la tipica felpa girocollo logata, un denim con etichetta minimale in pelle (due iconici rettangoli affiancati), un cappotto in lana con zip rossa in contrasto di colore. La donna è ancor più ‘fashion’: vestitini a micro-motivi all-over e cappotti in lana dal taglio originale ma rigoroso sono elementi identificativi.
Marky
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Kawasaki si è presentata in tutto la sua potenza, nello stand, che metteva in luce la storia del brand a chiare lettere.
Kawasaki, la ‘scarpa comunista’, è nata nel 72, prodotta nella Repubblica Ceca è stata ‘inventata’ da un’azienda danese.
Successivamente diventerà la scarpa più venduta in assoluto nella storia della Danimarca.
Il modello è lo stesso di 35 anni fa, anche nei materiali ed è prodotto con gli stessi identici macchinari di allora.
Tutti i prodotti per realizzarle sono naturali, e di provenienza europea: caratteristiche rare e apprezzabili.
Il design non è mai cambiato.
Negli anni 70 era una scarpa sportiva, per giocare a badminton.
Negli 80 una scarpa per andare a ballare.
Oggi una retro-trendy sneaker.
Quello che è cambiato sono solo i colori, che vanno da un ampia gamma di basici, in un’ampia palette di colori, a le fantasie più varie.
La novità del Bread & Butter di quest’anno solo i modelli in vera pelle (che vedete qui in foto) con interno in ‘spugna’. Così non geleranno più i piedini di inverno e la mamma ve le comprerà lo stesso anche se è dicembre.
Una buona idea.
Marky
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Revolution, è un brand danese che è ormai ben noto in terra italica. Streetwear sempre avanti, di qualità, con grafiche di forte impatto…e che ha sempre lavorato per proporre un gamma completa di prodotti, compresa la giubbotteria, capispalla e pantaloni. Nella nuova collezione i ragazzi ci hanno presentato il nuovo modello di giubbotto in pelle che si andrà ad affiancare al ‘Canada ‘(il best seller storico del brand). Non mancano track-jacket in tri-acetato dai colori forti, tees decisamente azzeccate e anche una linea di denim che ci ha fatto un’ ottima impressione.
Marky
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Nell’allegro stand di Airwalk, centinaia di persone si sono cimentate in gare di finger-skateboard, su una pista in miniatura. Parlando del prodotto, oltre a modelli classici dobbiamo segnalare gli stivaletti da pioggia con disegno ‘trompe l’oeil’ in stile sneaker futuristica, la sneaker-boot con interno in pelo e le sneaker con mega chiusra in velcro. Una collezione riuscitissima con alcuni pezzi, come quelli che qui vi mostriamo, decisamente ‘outstanding’.
Marky
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