• 29 April 2010
    WAIT! SHOPS – INTERVISTA AI MIGLIORI FASHION STORE ITALIANI – MAYBE @ TRAVAGLIATO

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    Altra tappa di Wait! all’intervista di alcuni dei negozi più significativi d’Italia. Eccoci a Travagliato, in provincia di Brescia da Maybe! Abbiamo intervistato il titolare Davide Turcati.

    Nome del negozio.

    Maybe concept/glamour shop

    Come mai questo nome?

    Maybe, il nome nasce quasi un decennio fà quando, tra i banchi delle superiori, venni travolto da una “fulmine” mi rivolsi al mio compagno di banco Carloalberto e dissi: “Io se apro qualcosa lo chiamo Maybe”… tralasciando l’aneddoto (totalmente vero) MAYBE perchè rapprensenta un gusto completamente ibrido tra il formale e lo streetwear, una risposta ne affermativa ne negativa, un FORSE appunto, un pò rock un pò r’n'b, perchè non si riesce ad erichettare lo stile del negozio in una sola parola, in maniera esaustiva, Forse!

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    Dove si trova?

    Il negozio si trova a  Travagliato (bs) in via roma 23, a circa 15 km da Brescia, in un gustoso paesino della bassa bresciana famoso x la carne di cavallo, in pieno centro storico in un palazzo ristrutturato al pian terreno si trova l’head quarter di MAYBE.

    Quando ha aperto?

    Maybe ha aperto 3 anni fa, ma la costola da cui è nato (Valentina for Maybe) è aperto da 30 anni.

    Chi è (o chi sono) i titolari dello store? Descrizione in 3 parole?

    Il responsabile di Maybe sono io, piacere Davide Turcati… in 3 parole confusionario,ottimista e come mi avete definito voi di Wait tempo fa Istrionico.

    Come e perchè ti è venuta la ‘pazza idea’ di aprire/gestire un fashion-shop?

    Partendo dal presupposto che sono nato tra gli “stracci” (mamma commerciante, papà rappresentante) ho sviluppato subito un gusto estetico diverso dai miei coetanei, pìù che diverso ho scoperto sempre il piacere di cambiare il mio stile, una sorta di travestitismo a volte legato alla musica oppure ad un immagine che ha colpito la mia fantasia , la cultura dell’estetica è sempre stata fondamentale x me..
    Ho sempre dato molta importanza o forse non l’ho mai data veramente a ciò che indossavo, cioè ho sempre utilizzato l’abbigliamento x tradurmi e non tradirmi… cioè gli “stracci” sono un modo x comunicare la ns personalità non per cammufarla…
    Scusate la digressione, dove eravamo rimasti, ha sì! Dopo un primo anno di università andato così così mi iscrissi ad un corso di minilaurea come fashion stylist, mentre lo frequentavo maturai la decisione di aprire uno spazio artistico (Maybe  appunto) che fungeva da home sweet home x tutte le miei esperienze esterne sempre legate al mondo della moda .
    Grazie all’aiuto dei miei familiari e di mio padre in particolare, concettramo le ns capacità nel settore x creare un negozio che secondo noi mancava nel panorama intorno a noi, un concept shop solo da uomo, MAYBE c/g shop appunto.

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    Se non gestissi un negozio di abbigliamento cosa faresti nella vita?

    Se escludiamo il lavoro di uomo prodotto/stilista che già svolgo parallelamente al negozio, indubbiamente avrei ricoperto il ruolo di filosofo contemporaneo rimurginando continuamente su tutto ciò che mi circonda.

    Hai una filosofia particolare?

    La nostra filosofia all’interno del negozio può essere una sorta di “Take it Easy” la parola d’ordine quando si entra da Maybe è rilassarsi, beviamo un aperitivo, sfogliamo una rivista, si sputtana qualcuno, etc
    Non bisogna sentirsi obbligati all’acquisto, ci sono tantissimi aficionados che passano anche solo per un saluto!

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    Che marchi tieni?

    La nostra Brand List è composta da diversi marchi tutti di provenienza e contestualizzazione diversa:
    Cycle, Obey, Daniele Alessandrini, Vivienne Westwood, Super Sunglasses, Obey, Adidas Originals, Ransom by Adidas, 2357, Bulk, PAM (perks and mini), Bolongaro Trevor, Rvlt, Eleven Paris, Gold Case, Sixpack France,Uss Polo, Wesc Headphones,Maybe urban couture, Phonz says Black… naturalmente la brand lista è in continuo cambiamento, diciamo che ogni stagione aggiungiamo un paio di “situazioni”.

    Qual’è stato il brand di maggior successo della scorsa stagione?

    La scorsa stagione il brand di maggior successo è stato CYCLE, a mio avviso il jeans made in italy con il miglior rapporto qualità/prezzo… non sono assolutamente low cost, ma tessuti e vestibilità sono perfetti. la scelta di produrre anche delle calzature di alto livello a rafforzato la percezione del marchio

    E quello rivelazione?

    A pari merito si trovano Insight, brand australiano di provenienza surf-grunge, le loro camicie in flanella la stagione scorsa sono state uno dei capi più venduti, l’altro brands potrebbe essere 2357 (basico made in italy) in termini di vendibilità è stato molto interessante, in particolar modo il pantalone in felpa vestibilità slim. Ci tengo anche a segnalare Adidas Originals (scelta perfetta di capi da rivisitare e percezione del marchio indubbiamente salita di livello) ed Obey (il grande Shepard Fairey è il numero uno delle grafiche)

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    Quale invece potrebbe essere il prodotto o il brand MUST HAVE della prossimamente stagione?

    mmmmmmmm Allora io per la prossima stagione tengo molto a due progetti: Phonz says Black… monoprodotto di blazer 3 bottoni con foulard/fodera incorporato dal sapore squisitamente rock ideati da due malsane menti del fashion system, i grandissimi Phonz e Daniele (che saluto calorosamente), l’altro progetto è un brand da pochissimo in Italia, Bolongaro Trevor, brand molto alto, direttamente dalle passerelle londinesi, un gusto molto rock british, ispirazione westwoodiana, ma con migliore vestibilità e prezzo leggermente più contenuto.

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    L’intervista continua dopo il salto!

    Quale prodotto, al di là del volume di vendite, ti ha dato maggior soddisfazione vendere ed orgoglio a proporre?

    Indubbiamente il brand che mi ha dato più motivo di orgoglio è stato il mio, il prodotto concepito e voluto dal sottoscritto, MAYBE urban_couture, si tratta principalmente di camice, rigorosamente made in italy, dai volumi insoliti ma molto belle da indossare.
    Un progetto che ha riscosso notevole successo, purtroppo il mio lavoro in negozio e per altre aziende di streetwear non mi permette di proseguire in maniera continuativa tale progetto, infatti la produzione continua con dei capi fatti ad hoc per il negozio, momentaneamente la distribuzione in altri negozi è bloccata in attesa di collaboratori e finanziatori.

    Quale brand vorreste inserire prossimamente?

    Prossimamente sto “puntando” alcune realtà che mi affascinano tra cui Givenchy, A.P.C., Stone Island, Volta, Grenapple, Dries Van Noten, Nike… Naturalmente non tutte entreranno a far parte del roster, ma diciamo che ogni stagione ne valuto diverse x poter prendere delle decisioni che soddisfano me ed i miei clienti.

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    Quali caratteristiche deve avere un marchio per poter entrare nella vostra brand list?

    Un marchio deve inanzitutto piacere al sottoscritto, ci sono marchi di sicura vendita che non ho mai voluto vedere perchè troppo lontani dalla mia valutazione di stile… Devo riuscire ad indossare almeno un capo x brand, cosa riesco in maniera convincente e completamente sincera a proporre un brand, un idea di stile ai miei clienti che si fidano del Turco (Io).

    Come si è evoluto il negozio da quando avete aperto? Come pensate che si evolverà nei prossimi anni?

    Il negozio dal giorno dell’apertura ha visto incrementarsi il numero di clienti e si è creata all’interno della client list una sorta di “cupola”, cioè molti clienti si influenzano tra loro e influenzano anche me con scambi di idee o semplici discorsi privi di fondamento, Questo grazie anche ai miei collaboratori: Simone e Guido che ne approfitto per salutare, oltre ad apprezzare loro stessi il prodotto fomentano il passaparola, fondamentale x creare un giro di clientela sempre in costante cambiamento.
    Nei prossimi anni voglio insistere molto sul progetto di Maybe factory più in generale, vorrei creare uno pseudo outlet di Maybe con capi presi dalle stagioni passate e dai miei viaggi, inoltre procedere allo sviluppo di Valentina for Maybe, la versione femminea di Maybe.
    Le idee che segurianno sono diverse… in verità la prinicipale è la creazione di un onlineshop per l’italia di Maybe, con all’interno tutti i prodotti venduti all’interno del negozio, la possibiltà di acquistare da Maybe senza parlare con me (mal di testa assicurato)!!!!

    Se un giorno aprirete un negozio fuori dall’Italia dove vi piacerebbe andare?

    PARIGI, ma data la concorrenza anche la Costa Azzurra va bene!!!

    Facci i nomi e la descrizione di 2 vostri clienti leggendari. Poi salutali.

    Ne ho veramente tanti affezionati, non vorrei fare un torto a nessuno… mi limito a salure Alberto, un amico di mio padre, che rifà il suo guardaroba ogni stagione e poi potrei aggiungere Guido che lavora qua,ma di soldi non ne vede, dato che li investe tutti nei prodotti del negozio.. permettemi di nominare anche Simone, i fratelli Belussi, tutti i ragazzi di Torbole… non posso dimenticare anche Marco Santini che dal suo programma a Radio Studio + mi ha fatto anche pubblicità gratuita e che passa spesso da Maybe… scusatemi se ho sgarrato, ma non riesco proprio a ridurre la nostra “famiglia” a due persone…

    Ciao a te Marco e a tutti gli amici di Wait !

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    Contatti: Facebook. Myspace.

    Marky

    Interviews, Stores

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    Comments

    1. Giacomo says:

      ‘ Che marchi tieni? ‘
      Non è la prima volta che lo scrivete, ma che siete napoletani? Mammamia che ignoranza

    2. Carloalberto says:

      Confermo l’aneddoto sul nome.

    3. Graziano says:

      Carissimo Davide auguri per il futuro. Sono il papà di Stefano e sono felice per quanto state cercando di fare per COCOINA. I tempi sono fifficili si, ma la determinazione e la costanza premiano sempre. Di nuovo auguri per il vostro progetto.Graziano Belcaro

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