• 02 December 2010
    SHOESHINE THE BIG INTERVIEW!

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    VERSIONE ITALIANA

    E’ un dovere, per un magazine e un blog italiano che si occupi del mondo streetwear andare a intervistare uno dei veri fenomeni streetwear italiani di questi ultimi due anni. Parliamo di Shoeshine, un marchio che, partito dall’Emilia Romagna, ha fatto del pantalone della tuta declinato in tantissime varianti e colori un vero cavallo di battaglia. Chi avrebbe mai potuto immaginere che un semplice, colorato e ben fatto pantalone della tuta avrebbe potuto diventare un must have, un oggetto cult e un grande business? Da zero a oltre 300 punti vendita in meno 2 anni…. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con i ragazzi di Shoeshine hanno compiuto questa impresa.

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    Quando e perchè è nato Shoeshine?

    Shoeshine nasce nel 2007 …. La prima collezione è uscita nei negozi nella Primavera/Estate 2008

    Cosa significa  questo nome e perchè lo avete scelto?

    Shoeshine significa Lustrascarpe…….per il popolo Americano  è  uno dei  pochi mestieri old style  ancora presenti tra le strade delle metropoli…….

    Chi c’è dietro Shoe Shine?

    Uno Staff di ragazzi con la voglia di portare “aria fresca” sugli scaffali dei nostri clienti……

    Il pantalone della tuta in felpa. E’ questo il prodotto da cui è partito tutto? O sei partito anche tu dalla classica t-shirt?

    …il primo campionario era sviluppato su varie tipologie di prodotto dalla t-shirt al pantalone in felpa, è stato il cliente ad individuare il pantalone come argomento interessante…

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    Quando vi siete  resi conto che i pantaloni della felpa avevano una marcia in più e stavano diventando un ‘fenomeno’?

    dai primi riassortimenti…….e quando ho ricevuto una e-mail da Waitfashion che mi comunicava che aveva appena fatto un’articolo su di noi!!!

    No, dai… non esagerare! Comunque…possiamo dire che in qualche modo Shoe Shine ha contribuito in maniera sostanziale a rilanciare il prodotto ‘pantaloni della tuta’ come capo casual in Italia?

    No…. anche perché il pantalone in felpa è sempre stato presente in collezioni di Brand storici….. probabilmente ci siamo presentati nel posto giusto al momento giusto con un prodotto politicamente corretto.

    In Emilia Romagna siete un fenomeno ormai più che consolidato, in Toscana andate alla grande. Come procede la conquista dell’Italia?

    Ad oggi siamo presenti in Italia con circa 350 punti vendita.

    Credo che questo vostro procedere di ‘regione in regione’ sia la prova che non si tratta di un brand imposto dall’alto, dalla grande pubblicità, da testimonial, da veline e calciatori. Ma sia un brand scelto dai ragazzi (dai consumatori finali quindi) e dal passa-parola tra i commercianti. Cosa mi dici al riguardo?

    Che hai centrato in pieno Shoeshine, siamo convinti che ora quello che può fare la differenza siano proprio i ragazzi “normali” che vestono i nostri prodotti…..

    Producete ancora tutto in Italia?

    Certo e ne siamo molto fieri, l’unica tipologia di prodotto extra Italia, è il capo-spalla unicamente perché oggi è molto difficile trovare un produttore italiano competitivo su questo articolo.

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    Per voi il termine ‘made in Italy’ ha ancora un senso?

    Assolutamente si, per una svariata serie di motivi…

    Quali?

    Made in Italy… (Lo dice la parola stessa!)

    Miglior controllo qualità…

    Velocità di Produzione….

    Velocità di Riassortimento….

    Ho notato che i vostri prodotti, pur leggendo il cartellino ‘made in italy’ hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo. Fa parte della politica di Shoeshine l’attenzione al prezzo? Si è rivelata una carta vincente?

    Pensiamo che  il rapporto qualità-prezzo sia fondamentale…. Alcuni Brand Scandinavi  sono riusciti a conquistare il mercato italiano con la formula costi bassi e ricarichi più alti …

    Noi nel nostro piccolo cerchiamo di adottare questa politica con il valore aggiunto del Made in Italy….

    Come pensate che si evolverà il brand? Intendo dire. Avete ‘sfondato’ con un prodotto preciso, il pantalone della tuta. Che si è portato dietro il brand e poi anche altri prodotti, felpe, t-shirt. Continuerete a sviluppare questo vostro punto di forza? O punterete ad allargare la gamma e magari introdurre altri capi?

    Il pantalone in felpa rimarrà sempre un nostro punto di Forza e sarà sempre sviluppato in tutti i fit…. I campionari cerchiamo di completarli sempre di più….. Infatti dalla prossima stagione PE2011 è avvenuto un piccolo cambio di tendenza, abbiamo venduto più parte sopra (felpe ,t-shirts e capi spalla) rispetto alla parte sotto (pantaloni).

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    ShoeShine è presente all’estero? Pensi a una futura presenza del brand in campo internazionale?

    Abbiamo deciso di prendere ancora la campagna vendite AI2011 come ultimo step per consolidare il mercato italiano, probabilmente dalla PE 2011 inizieremo a pensare a Berlino…..

    E si me è permesso. Lo so che vi toccherete le palle. Ma è una domanda che in questi tempi mi piace fare a tutti i giovani imprenditori. La moda è pazza. E poi è moda… un anno quello che era di moda un anno prima non lo è più. E’ difficilissimo stare sempre sulla cresta dell’onda. Molti marchi vanno e altri vengono, passano di moda e diventano di moda. Ecco perchè è un mondo che da poche certezze. Ecco per questo che ti chiedo: hai un sogno nel cassetto alternativo? Un piano B, se questa bella favola di Shoeshine un giorno (magari tra 10 anni) dovesse terminare?

    Abbiamo creato un piano B…… www.pepocalzature.com presto creeremo quello C… poi quello D…poi chissà….

    Bhè fantastico. Vedo che avete la testa sulle spalle. Sono certo che sentiremo a lungo parlare di voi.

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    ENGLISH VERSION

    It’s a duty for us, for an italian magazine and fashion blog to interview one of the true Italian streetwear phenomenon of the last two years. We speak about Shoeshine, a brand that started from Emilia Romagna, has made its sweatpants  declined in many color variations a real workhorse, a big deal and a must have. Who could have ever imagined that a simple well done sweatpant could became something cool and a must have? From zero to over 300 stores in less than 2 years …. We did have a chat with Shoeshine guys who have accomplished this feat.

    When and why Shoshine was born ?

    Shoeshine was founded in 2007 …. The first collection was released in stores in Spring / Summer 2008

    The rest of the interview and more images after the jump

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    Marky

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    16 November 2010
    WAIT! SHOPS – INTERVIEW WITH THE BEST ITALIAN FASHION STORES – SUPERSTAR SHOP @ BIELLA

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    VERSIONE ITALIANA

    Superstar shop a Biella lo conosco da diversi anni. Uno dei titolari, Stefano Ughetti è oggi uno stilista in ascesa col suo brand Camo, di cui abbiamo parlato diverse volte qui. Testiomnianza che ancora oggi molti brand che lasvcinao il segno nascono ‘dalla bottega, o comunque dal background che nasce in negozio, direttamente dal confronto coi clienti e le lore esigenze. E’ qualcosa che mancherà sempre ai designer di moda che escono dalle ‘scuole di moda’: un lungo, duro, lavoro in negozio e uno spesso avvilente confronto col pubblico. Ho visto crescere e trasformarsi Superstar shop a Biella, un po’ con l’evoluzione dei gusti del suo titolare, un po’ trainato dai gusti delle stessa clientela che è ‘maturata’. Da uno streetwear-store radicale a una boutique di ricerca.

    Ecco l’intervista!

    Nome del negozio. SUPERSTAR

    Come mai questo nome? L’IRONIA DI PENSARE CHE INDOSSANDO UN PRODOTTO CI SI POSSA TRASFORMARE IN UNA SUPERSTAR

    Dove si trova? BIELLA, VIA ITALIA 82 – ZONA RIVA

    18 GIUGNO 2005

    Chi è (o chi sono) i titolari dello store (nome, e descrivetevi in 3 parole)?

    STEFANO UGHETTI (FONDATORE): (al telefono) pronto? Ciao sono: STE, SUPERSTAR, CAMO

    MATTEO UPINOT (DIRETTORE): (al telefono) pronto? Ciao sono: UPE, MATTEO, SUPERSTAR

    Come e perchè vi è venuta la ‘pazza idea’ di aprire/gestire un fashion-shop? PER VOCAZIONE E VOGLIA DI COMUNICARE

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    Se non gestissi un negozio di abbigliamento cosa faresti nella vita?

    STEFANO: APRIREI UNA PIZZERIA IN COREA

    MATTEO: IL TATUATORE

    Avete una filosofia particolare? SUPERSTAR MAKES YOU FAR!

    Che marchi tenete? Camo, Cheap Monday, Clarks, Gloverall, Polo Jeans. Ralph Lauren, Surface to Air, Taschen, Volta Footwear

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    Qual’è stato il brand di maggior successo della scorsa stagione? CAMO

    E quello rivelazione? GLOVERALL

    Quale invece potrebbe essere il prodotto o il brand MUST HAVE della prossimamente stagione? QUELLO CHE SI VENDE

    Quale prodotto, al di là del volume di vendite, ti ha dato maggior soddisfazione vendere ed orgoglio a proporre? UN MEGAFONO GIALLO

    Quale brand vorreste inserire prossimamente….? PAUL SMITH

    Quali caratteristiche deve avere un marchio per poter entrare nella vostra brand list? COSTARE TANTO E VENDERE POCO

    3 canzoni (nome canzone e autore!) che amate mettere come sottofondo musicale nel vostro store. Insomma, qualcosa che si addice al vostro spirito! I WANNA BE YOUR LOVER (LA BIONDA), I WANNA BE A SUPERSTAR (ALISHA), MISFIT LOVE (QUEEN OF THE STONEAGE)

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    Come si è evoluto il negozio da quando avete aperto? Come pensate che si evolverà nei prossimi anni? STREETWEAR, STREET CASUAL, CASUAL FASHION

    Se un giorno aprirete un negozio fuori dall’Italia dove vi piacerebbe andare? STEFANO: FOLEGANDROS, GRECIA

    MATTEO: ISTANBUL, TURCHIA

    Fateci i nomi e la descrizione di 2 vostri clienti leggendari. Poi salutateli.

    REECE GAINES : cestista statunitense, professionista nella NBA e in Italia. Yo brother!!

    BUGO : Cantautore, musicista e artista italiano. Ciao Cristian!!!

    ENGLISH VERSION

    Superstar shop in Biella known him for many years. One of the owners, Stefano Ughetti is now a designer on the rise with his brand Camo, we covered several times in this blog. This is to testify that even today many brands that
    leave their mark are born ‘from the workshop, or otherwise arising from the background in the shop, directly from the comparison with our customers and value requirements. It’s something that will always lack in fashion designers who come from ‘schools
    fashion ‘: a long, hard, work and shop in a confrontation with the often daunting public. I watched Superstar Shop in Biella grow and change a little with the changing tastes of its owner, a little driven by tastes same public that is ‘matured’. From a radical streetwear store, to a boutique of research.

    Store name? SUPERSTAR

    Why this name? THE IRONY OF THINKING THAT WEARING A PRODUCT YOU CAN TRANSFORM INTO A SUPERSTAR

    Where is it? BIELLA, VIA ITALIA 82 – ZONA RIVA

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    Marky

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    09 November 2010
    WAIT! SHOPS – INTERVIEW WITH THE BEST ITALIAN FASHION STORES – ANTONIA @ MILANO

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    VERSIONE ITALIANA

    Antonia a Milano, non è solo uno dei nomi più importanti tra i negozi italiani, ma un nome di riferimento nel panorama mondiale. Per Wait! è davvero bello poterli inserire nell’elenco delle nostre interviste, perchè rappresentano per noi, il punto di riferimento del negozio di lusso del futuro: un mix micidiale di griffe, nuovi stilisti emergenti e brand di pura ricerca. Non solo li cercano e li propongono… ma  a loro volta riescono anche a imporli, generando attenzione su certi nomi. Grazie ad Antonia e a Maurizio titolari degli store Antonia e Antonia Uomo, per essersi prestati con simpatia e disponibilità alle nostre domande!

    Nome del negozio. ANTONIA e ANTONIA UOMO

    Come mai questo nome? Antonia è il nome proprio della titolare.

    Dove si trovano? Milano, Via  Cusani angolo,  Via Ponte Vetero (quartiere Brera)

    Quando hanno aperto? 10 anni fa la donna e 3 anni fa l’uomo

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    Chi è (o chi sono) i titolari dello store? Antonia Giacinti (donna) e Maurizio Purificato (il marito) per l’uomo.

    Come e perchè vi è venuta la ‘pazza idea’ di aprire/gestire un fashion-shop? E’ LA NOSTRA PASSIONE

    Se non gestiste un negozio di abbigliamento cosa fareste nella vita? Fashion editor

    Avete una filosofia particolare? Trattare tutti alla stessa maniera e cercare in giro per il mondo l’intuizione di ciò che andrà per la prossima stagione

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    Che marchi tenete? DONNA: LANVIN, BALMAIN, BALENCIAGA, BOTTEGA VENETA, CHRISTIAN LOUBOUTIN, PIERRE HARDY, CELINE, PROENZA SCHOULER, JIMMY CHOO, YVES SAINT LAURENT

    UOMO: NIGEL CABOURN, WHITE MOUNTAINEERING, WOOLLEN MILLS, ENGINEERED GARMENTS, ACNE, BALMAIN, BALENCIAGA, LANVIN, YSL, GOLDEN GOOSE, VOLTA, RPM45 (PANTOFOLA D’ORO) REDWING, RAG & BONE, ASPESI, BURKMAN BROS, HAVERSACK, MOSCOT, MARNI, FOLK, PRPS, EDWIN, FILSON, GAMME BLEU.

    Qual’è stato il brand di maggior successo della scorsa stagione? GOLDEN GOOSE

    E quello rivelazione? NIGEL CABOURN

    Quale invece potrebbe essere il prodotto o il brand MUST HAVE della prossimamente stagione? SNEAKERS BALENCIAGA

    Quale prodotto, al di là del volume di vendite, vi ha dato maggior soddisfazione vendere ed orgoglio a proporre? WIND STOPPER WHITE MOUNTAINEERING

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    Quale brand vorreste inserire prossimamente….? MARGIELA

    Quali caratteristiche deve avere un marchio per poter entrare nella vostra brand list? CONTEMPORANEO

    3 canzoni (nome canzone e autore!) che amate mettere come sottofondo musicale nel vostro store. Insomma, qualcosa che si addice al vostro spirito!

    LA VENDEUSE DE CHASSEURES (TOSCA)

    J’AVANCE  (ROLLERCONE)

    SOLAR (THUNDERBALL)

    Come si è evoluto il negozio da quando avete aperto? Come pensate che si evolverà nei prossimi anni? SOLO PEZZI DI RICERCA ED ESCLUSIVI (MISCELARE 3, 4 BRAND TOP CON TUTTI I BRAND DI RICERCA)

    Se un giorno aprirete un negozio fuori dall’Italia dove vi piacerebbe andare? HONG KONG

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    Fateci i nomi e la descrizione di 2 o 3 vostri clienti leggendari. Poi salutateli.

    DAVID BECHKAM,   HI DAVID  SEE YOU SOON!!!!!

    MARCO BORRIELLO,  AOOO  SE  BECCAMO

    FRANCA SOZZANI

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    ENGLISH VERSION

    Antonia in Milan, is not only one of the biggest names in Italian shops, but a name of reference in the world. For Wait! it’s really nice to put them in the list of our interviews, because they represent for us the point of reference of the luxury store of the future: a fantastic mix of griffes, new designers and emerging brands of pure research. Not only they search for them and offer them to a larger public … but they can also impose them, generating attention to certain names. Thanks to the owners of the store, Antonia and Maurizio,  for having answeres with simpathy and openness to our questions!

    Stores name? ANTONIA and  ANTONIA UOMO

    Why this name? Antonia is the name of its owner.

    Where are they? Milan, Via Cusani corner, Via Ponte Vetere (Brera district)

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    Marky

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    07 November 2010
    LAIT LAB – THE INTERVIEW!

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    Qualche giorno fa vi abbiamo presentato un giovane brand che sta facendo cose davvero interessanti. Si chiama Lait Lab. Ecco a voi l’intervista!

    Quando nasce Lait Lab? Lait Lab nasce nell’ottobre 2007

    Dove nasce? Nella provincia pulp di Napoli.

    Chi c’è dietro a Lait Lab? Tre poveri illusi, scherzo , al massimo poeticamente ci piacerebbe pensarci come sognatori, il team è composto da uno fetido nerd balbuziente, da un nostalgico dandy tachilalico, e da una logopedista (con aspirazioni da manager)(perchè la comunicazione è importante) !!!!

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    Come mai questo nome? Durante uno dei primi brian storming del progetto è nata contemporaneamente, l’idea che ci si dovesse continuamente alimentare di creativita’, da qui il nutrimento per eccellenza dell’infanzia, il latte , e il nome del latte pronunciato in francese ,che dava un accezione particolaristica del tutto. Ovviamente Lab (laboratorio) fondamentalmente perchè siamo un team polivalente, per cui non c’è solo la progettazione di abbigliamento street fashion, ma anche di design e advertising .

    Sbaglio o Napoli sta diventando un centro importante della creatività nel mondo streetwear? Come mai secondo voi? Napoli , non ci vogliamo vantare, ma è un fermento continuo, si alimenta di tutto cio’ che provoca sensazioni nuove. Effettivamente l’apertura verso nuovi concept , quindi anche nell’abbigliamento, trova ,qui, un forte deterrente per la crescita e la diffusione. Diremmo la voglia di novita’ e sperimentazione è vitale, a Napoli, per non annoiarsi.

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    Le grafiche. Chi le disegna? Mi piacciono perchè hanno uno stile originale, particolare e ben riconoscibile. A cosa vi ispirate? Che linea seguite? Ciò che apprezzo è anche l’uso di materiali non convenzionali. E un lavoro su modellistiche originali e non solo sulle solite t-shirt. Le grafiche nascono sempre dal nostro lavoro in team, e sono frutto di istintiva elaborazione della realta’,sono presenti lo studio e la ricerca, ma la visione delle immagini cosi’ come poi sono prodotte e’ maggiormente data da una rivisitazione completamente alternativa o alterata della simbologia culturale a cui siamo interessati.
    Prossimi passi? Sicuramente cio’ che ci preme per la nostra crescita, è riuscire a esplorare tutti i settori sartoriali, in quanto pensiamo che l’utilizzo di materiali(stoffe)applicata al design della sartoria porti alla scoperta di un nuovo modo di concepire l’abbigliamento, o perlomeno pensiamo che si possa percorrere questa strada.

    Come si evolverà il brand? Ovviamente battiamo una strada abbastanza difficile, perchè siamo drastici nel portare avanti concetti molto personali, e questo contrasta con la maggior parte del mercato commerciale. Per cui stiamo lottando per andare avanti ,cercando di non venire meno ai nostri ideali. Quindi proseguire questa strada, ma ampliando la gamma dei nostri prodotti e diffondendo il nostro brand.

    Cosa ci dobbiamo aspettare per la prossima stagione? Lait lab è in piena crescita, sta maturando dal punto di vista creativo e organizzativo, per cui bisognerà collocarsi ancor meglio nella nicchia che ci siamo scelti, proponendo uno stile ricercato, personale e innovativo. Speriamo di avere ancora l’opportunita’ di portare avanti idee originali e insolite con un background concettuale.

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    ENGLISH VERSION

    A few days ago we presented a young brand that is doing really cool stuff. It’ s called Lait Lab. Here’s the interview!

    When was Lait Lab born? Lait Lab was established in October 2007

    THE INTERVIEW FOLLOWS AFTER THE JUMP

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    Marky

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    21 October 2010
    WAIT! SHOPS – INTERVIEW WITH THE BEST ITALIAN FASHION STORES – FABRIC SHOP @ PIOVE DI SACCO

    VERSIONE ITALIANA

    Riparte il nostro viaggio alla scoperta dei migliori fashion-shop italiani. Ovviamente da ognuno di loro, ogni 2 mesi circa, trovate il nostro magazine Wait!…. Eccoci in veneto a Piove di Sacco…da un altro negozio che a suo modo,  fa, ogni giorno, la storia dello streetwear in Italia. Un negozio che è figlio d’arte….come leggerete….

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    Nome del negozio. Fabric shop

    Come mai questo nome? Il nostro shop nasce da una costola del gruppo Cieffe, azienda che da più di 30 anni si occupa di produzione e commercializzazione di capi di maglieria per numerosi brand internazionali. Per questo motivo abbiamo voluto dare un nome al negozio che rispecchiasse le nostre origini, da cui “Fabric shop”.

    Dove si trova? Piove di Sacco,un paese tra Padova e Chioggia.

    Quando ha aperto? Settembre 2007.

    Chi è (o chi sono) i titolari dello store? Andrea e Alberto Mason.

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    Come e perchè vi è venuta la ‘pazza idea’ di aprire/gestire un fashion-shop? Mi ero rotto di dover percorrere km e km per trovare una realtà come la nostra…e a giudicare dal successo del nostro shop non ero l’unico nella zona a pensarla così!!

    Se non gestiste un negozio di abbigliamento cosa fareste nella vita? Essendo figli d’arte, quindi cresciuti in questo mondo duro e a volte accidentato ma sicuramente fantastico, non sapremo proprio cos’altro fare…

    Avete una filosofia particolare? Abbiamo sempre cercato di creare prima di qualsiasi altra cosa un luogo di ritrovo, quindi i nostri clienti sanno che possono passare anche solo x la compagnia… che di solito non manca mai!!! Oltre a questo cerchiamo di dare alla nostra clientela un prodotto il più possibile originale (acquistando pochissimi capi x modello) e di ricerca, con un giusto rapporto qualità/prezzo.

    Che marchi trattate? 27th avenue ,11paris, revolution, Minimum, Insight, Cheap Monday, Alternative Apparel, Anniel sport, Adidas Original, Numph, Kai-Aakmann, Humor, Suit, Tofu-tofu, Kling e Bang.

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    Qual’è stato il brand di maggior successo della scorsa stagione? Cheap Monday non ci tradisce mai…

    E quello rivelazione? Anniel è stata una bella scoperta!

    Quale invece potrebbe essere il prodotto o il brand MUST HAVE della prossima stagione? Senza dubbio 27th avenue,il marchio di maglieria uomo/donna lanciato dal maglificio Cieffe, a livello nazionale, questa stagione, e che ci sta già dando ottime soddisfazioni, ma questa è un altra storia…

    Quale prodotto, al di là del volume di vendite, vi ha dato maggior soddisfazione vendere ed orgoglio a proporre? E’ stata una soddisfazione , al di là dei volumi di vendita , proporre Tufu , brand inglese dal gusto vintage.

    Quale brand vorreste inserire prossimamente….? Per il momento siamo alla ricerca, sicuramente qualcosa di particolare e il più introvabile possibile….

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    Quali caratteristiche deve avere un marchio per poter entrare nella vostra brand list? Stile, qualità, originalità e prezzo.

    Come pensate che si evolverà nei prossimi anni? Sicuramente è cresciuto insieme a noi, seguendo innanzitutto il nostro cambiamento di gusti ..perchè i primi clienti dello shop siamo proprio noi…

    Se un giorno aprirete un negozio fuori dall’Italia dove vi piacerebbe andare? Senza dubbio nella parte vecchia di Barcellona (born) che ha sempre rappresentato x noi una fonte di ispirazione con i sui negozi,uno diverso dall’altro,sia a livello di prodotto che di architettura, con numerosi negozi che commercializzano il proprio brand.

    Facci i nomi e la descrizione di 2 vostri clienti leggendari. Poi salutateli. Tutti i nostri clienti sono leggendari!!! Ma se dovessi nominarne due: “Sgara” che passa interi pomeriggi a fare cabaret importunando (simpaticamente) commessi e gli altri clienti e Thomas Dj, il nostro primo e affezionatissimo cliente.

    Un ultimo saluto… Chiudendo vorrei mandare un saluto a tutti i nostri clienti, che ci hanno sempre seguito e si sono fidati di noi e delle nostre scelte, a volte molto azzardate e rischiose ma sicuramente innovative…grazie a tutti!!!

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    Marky

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    13 July 2010
    WAIT! SHOPS – INTERVIEW WITH THE BEST ITALIAN FASHION STORES – MONSTER COOKIE @ SALERNO

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    VERSIONE ITALIANA

    Il nostro viaggio per scoprire i concept store più belli d’Italia oggi ci porta a Salerno. Più precisamente da Monster Cookie, shop aperto da poco ma già più avanti di molti altri negozi. Abbiamo intervistato Gyas (il suo nome come poi leggerete nell’articolo non ce l’ha voluto dire… bizzarro no?) il titolare del negozio.

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    Nome del negozio. Monster Cookie.

    Come mai questo nome? Dopo essere stato negli States ed aver scoperto i cookies americani e averne mangiati a quantità industriali mentre sceglievo il nome per lo shop erano l’unica cosa che mi veniva in mente, quindi visto che era una costante l’ho accostata al nome Monster ed ecco fatto.

    Dove si trova? Salerno, Piazza San Francesco.

    Quando ha aperto? Il 3 giugno di quest’anno, da pochissimo.

    Chi è (o chi sono) i titolari dello store (nome, e descrizione in 3 parole)? Il titolare sono io, Gyas del collettivo Satoboy, ma il mio vero nome non ve lo dico!

    Come e perchè vi è venuta la ‘pazza idea’ di aprire/gestire un fashion-shop? Avendo sempre frequentato l’ambiente della street art e dopo aver viaggiato un bel po, visto cose nuove in giro ho deciso di voler diffondere questa cultura, creando un concept store che fondesse insieme il mondo della street art e quello streetwear e dimostrare che questi due mondi si fondono in un’unica cosa. E penso di esserci riuscito.

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    Se non gestiste un negozio di abbigliamento cosa fareste nella vita? Non so penso che passerei le mie giornate in giro per i bar ad ubriacarmi c***o!

    Avete una filosofia particolare? Come già detto prima il nostro obbiettivo è quello di introdurre una nuova mentalità, un nuovo modo di vedere lo streetwear e la street art.  La nostra filosofia sta nel credere nella strada… quindi BELIEVE IN THE STREET!

    Che marchi trattate? FENCHURCH, BASTARD, LOBSTER, SUPRA, OBEY,ROCKSMITH, IUTER UPPERCUT, KIDROBOT  , CASIO poi per il resto passate a trovarci così li vedrete con i vostri occhi (sorride).

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    Qual’è stato il brand di maggior successo della scorsa stagione? Sicuramente Obey.

    E quello rivelazione? Lobster.

    Quale invece potrebbe essere il prodotto o il brand MUST HAVE della prossima stagione? Non so, per la prossima stagione avremo molti nuovi brand, tutti particolari.. ma se proprio devo fare una previsione credo che Rocksmith e Uppercut dovrebbero spaccare.

    Quale prodotto, al di là del volume di vendite, vi ha dato maggior soddisfazione vendere ed orgoglio a proporre? Mah diciamo tutto visto che crediamo in tutti i nostri brand… Magari se proprio devo scegliere ti dico Supra, visto che dalle nostre parti era poco conosciuto ed ha riscosso molti consensi.

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    Quale brand vorreste inserire prossimamente….? Ci saranno molte novità, ti farò sapere!

    Quali caratteristiche deve avere un marchio per poter entrare nella vostra brand list? Noi siamo pronti a favorire tutti i brand innovativi, cose che si distinguono dalla solita roba che c’è in giro.

    Come pensate che si evolverà nei prossimi anni? Non so, speriamo bene, chi vivrà vedrà.. e noi vivremo HAHA

    Se un giorno aprirete un negozio fuori dall’Italia dove vi piacerebbe andare? Se dovessi scegliere ti direi ovviamente Tokyo. Laggiù il concetto di store che intendo io esiste da anni, mi integrerei perfettamente nel contesto. Magari un giorno potremmo aprire un secondo punto vendita anche li, sarebbe figo no?  I biscottini che invadono Tokyo, altro che Godzilla.

    Facci i nomi e la descrizione di 2 vostri clienti leggendari. Poi salutateli. Ma direi Federico e le sue mitiche cuffie con i Bloody Beetroots sempre a palla e poi Raffaele detto il Pinguino, ma per descriverlo basta cercare su Google “Labbit serie 2″… bene, quello con gli occhialoni da Nerd è lui.

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    Account FB.

    ENGLISH VERSION

    Our journey to discover the most beautiful concept store in Italy continues, today we are in Salerno. More precisely at Cookie Monster, a shop recently opened but already a name in the streetwear-shops world. We interviewed Gyas (he didn’t tell us his name … weird isn’t?) the owner of the shop.

    Shop’s name. Monster cookie.

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    31 May 2010
    WAIT! SHOPS – INTERVISTA AI MIGLIORI FASHION STORE ITALIANI – EFFETTISTORE @ LANCIANO

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    Il nostro viaggio nella Penisola per intervistare i migliori store non si ferma. Effetti Store è un negozio che ci ha enormemente impressionato per la vasta scelta di marchi, e la velocità, la capacità di essere ‘sempre sul pezzo’ a cogliere le nuove tendenze. Abbiamo intervistato il grande Riccardo Tritapepe, il titolare.

    Nome del negozio.
    Effettistore

    Come mai questo nome?
    Sono la contrazione di 2 iniziali che ovviamente sono la effe e la ti.

    Dove si trova?
    Lanciano provincia, di Chieti in Abruzzo

    Quando ha aperto?
    Effetti apre nel 1997, esattamente nel maggio di quell’anno.

    Chi è (o chi sono) i titolari dello store (nome, e descrizione in 3 parole)?
    Il titolare sono io riccardo

    Come e perchè vi è venuta la ‘pazza idea’ di aprire/gestire un fashion-shop?

    La passione nasce nel mio periodo riccionese ho vissuto li nei primissimi anni 90 lavorando in un importante store del centro. Lo streetwear in Italia era allo stato embrionale ed io me ne sono irrimediabilmente innamorato.

    Se non gestissi un negozio di abbigliamento cosa faresti nella vita?

    Probabilmente il rappresentante lavoro che mio papa’ ha fatto per 35 anni.

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    Hai una filosofia particolare?
    La mia filosofia e’ CONTAMINAZIONE, non credo nei total looke.

    Che marchi tenete?
    G-star, Nudie jeans, Franklin&Marshall, Wesc, PHCY, 2357, Scotch&Soda, Raf by Raf, Adidas  Originals, Nike Sportswear, Carhartt, Byg Bang, Madson Discount, Cheap Monday, Insight, Seal Kay, Joe Rivetto, Rare e molti altri…

    Qual’è stato il brand di maggior successo della scorsa stagione?
    Il sell-out piu importante lo ha avuto sicuramente Franklin & Marshall

    E quello rivelazione?
    2357 il basico italiano ha rapito i miei clienti piu’ attenti.

    Quale invece potrebbe essere il prodotto o il brand MUST HAVE della prossimamente stagione?
    Mi auguro MALPH e BULK due brand di cui mi sono innamorato e su cui scommetto
    ne.

    Quale prodotto, al di là del volume di vendite, ti ha dato maggior soddisfazione vendere ed orgoglio a proporre?
    Probabilmente Cheap Monday.

    Quale brand vorreste inserire prossimamente….?

    Spazio ai brand italiani come byg bang

    Quali caratteristiche deve avere un marchio per poter entrare nella tua brand-list?
    Deve colpirmi ma sopratutto deve avere qualcosa da raccontare

    Come si è evoluto il negozio da quando avete aperto? Come pensate che si evolverà nei prossimi anni?

    Dallo streetwear piu puro e radicale ci siamo evoluti attraverso il denim e la sua cultura.

    Se un giorno aprirete un negozio fuori dall’Italia dove ti piacerebbe andare?
    La sfida vera sarebbe riuscire a portare le nostre idee la nostra visione in una metropoli del sud america che so in Brasile).

    Facci i nomi e la descrizione di 2 tuoi clienti leggendari. Poi salutali.
    Ce ne sono troppi e non vorrei fare un torto a nessuno. Un saluto pero’ lo faccio sopratutto a quelli che per questioni di taglia o di eta non ancora possono essere nostri clienti perche sono loro quelli che mi spingono ad andare sempre oltre…..

    CONTATTO FACEBOOK. CLICCATE QUI.

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    Marky

    Commenti (2) Interviews, Stores

    25 May 2010
    WAIT! SHOPS – INTERVISTA AI MIGLIORI FASHION STORE ITALIANI – (i)nside @ CAVA DEI TIRRENI

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    Nome del negozio.
    ( i )NSiDE store

    Come mai questo nome?
    In realta’ si doveva chimamare INSIZE che in americano significa la taglia giusta, ma in un secondo momento scegliemmo ( i )NSiDE che, graficamente, rispecchiava meglio il design del negozio.

    Dove si trova?
    Si trova nel pieno centro di Cava dei Tirreni in provincia di Salerno.

    Quando ha aperto?
    Nasce nel 2006

    Chi è (o chi sono) i titolari dello store (nome, e descrizione in 3 parole)?
    Il titolare del negozio è il sottoscritto, Alessandro Mazzei.

    Come e perchè vi è venuta la ‘pazza idea’ di aprire/gestire un fashion-shop?
    Dopo aver frequentato l ‘ Accademia di moda e Vetrinistica di Milano e varie esperienze nel settore appena 22enne desideravo di crearmi qualcosa di mio. Decisi di aprire uno store e di puntare su qualcosa di innovativo e ricercato che potesse spaziare a 360 gradi dalla moda all’ arte.

    Se non gestissi un negozio di abbigliamento cosa faresti nella vita?
    Se non avessi avuto l’ opportunita’ di aprimi un negozio d’abbigliamento sicuramente avrei lavorato come designer o vetrinista o addirittura diventare un cool-hunter…e chissa’! Forse un giorno riuscirò a conciliare tutte queste passioni!

    Avete una filosofia particolare?
    La nostra filosofia è quella di comprendere le esigenze di una clientela sempre più attenta e che non si accontenta di soluzioni massificate, quindi per soddisfare questo il nostro impegno è un accurata ricerca dei marchi sempre piu’ di nicchia abbinata ad una mirata comunicazione che rispecchia sempre il nostro stile.

    Che marchi tenete?
    I nostri principali marchi sono:HUMOR ,WESC, ADIDAS ORIGINALS, OBEY, SIXPACK, REVOLUTION, VICTORIA, PHARMACY, MADSON DISCOUNT, DR DENIM, HELL BELLS, REEBOK PUMP, CASIO, NIXON, EDWIN, HTC, SUPER, TOKIDOKI, UPPER PLAYGROUND IUTER e tanti altri

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    Qual’è stato il brand di maggior successo della scorsa stagione?
    Ce ne sono stati diversi, ma sicuramente TOKIDOKI

    E quello rivelazione?
    I brand rivelazione sono stati HUMOR e WESC.

    Quale invece potrebbe essere il prodotto o il brand MUST HAVE della prossimamente stagione?
    CREATIVE RECREATION che secondo molti addetti al settore è difficile da proporre, ma che dal nostro store è uscita molto bene.

    Quale brand vorreste inserire prossimamente….?
    Per scaramanzia preferiamo non renderlo pubblica ancora :)

    Quali caratteristiche deve avere un marchio per poter entrare nella vostra brand list?
    Deve rispecchiare un po’ il nostro stile e che soprattutto sia accessibile a tutti.

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    Come si è evoluto il negozio da quando avete aperto? Come pensate che si evolverà nei prossimi anni?
    All’ inizio siamo partiti come marchi tipo Jean Paul Gaultier e Massimo Rebecchi: il nostro progetto è di diventare un contenitore sempre più di ricerca e di nicchia e di puntare sempre di più su marchi del nord Europa.

    Se un giorno aprirete un negozio fuori dall’Italia dove vi piacerebbe andare?
    Non siamo molto ambiziosi anzi siamo legati alle nostre origini infatti speriamo un giorno di aprirne un altro solo per le signorine:)

    Facci i nomi e la descrizione di 2 vostri clienti leggendari. Poi salutateli.
    Ehh ce ne sono tanti! Non vorrei fare preferenze. Per noi sono tutti leggendari perchè solo grazie ai nostri clienti siamo riusciti ad andare avanti con il nostro progetto.

    Marky

    Commenti (1) Interviews, Stores

    29 April 2010
    WAIT! SHOPS – INTERVISTA AI MIGLIORI FASHION STORE ITALIANI – MAYBE @ TRAVAGLIATO

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    Altra tappa di Wait! all’intervista di alcuni dei negozi più significativi d’Italia. Eccoci a Travagliato, in provincia di Brescia da Maybe! Abbiamo intervistato il titolare Davide Turcati.

    Nome del negozio.

    Maybe concept/glamour shop

    Come mai questo nome?

    Maybe, il nome nasce quasi un decennio fà quando, tra i banchi delle superiori, venni travolto da una “fulmine” mi rivolsi al mio compagno di banco Carloalberto e dissi: “Io se apro qualcosa lo chiamo Maybe”… tralasciando l’aneddoto (totalmente vero) MAYBE perchè rapprensenta un gusto completamente ibrido tra il formale e lo streetwear, una risposta ne affermativa ne negativa, un FORSE appunto, un pò rock un pò r’n'b, perchè non si riesce ad erichettare lo stile del negozio in una sola parola, in maniera esaustiva, Forse!

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    Dove si trova?

    Il negozio si trova a  Travagliato (bs) in via roma 23, a circa 15 km da Brescia, in un gustoso paesino della bassa bresciana famoso x la carne di cavallo, in pieno centro storico in un palazzo ristrutturato al pian terreno si trova l’head quarter di MAYBE.

    Quando ha aperto?

    Maybe ha aperto 3 anni fa, ma la costola da cui è nato (Valentina for Maybe) è aperto da 30 anni.

    Chi è (o chi sono) i titolari dello store? Descrizione in 3 parole?

    Il responsabile di Maybe sono io, piacere Davide Turcati… in 3 parole confusionario,ottimista e come mi avete definito voi di Wait tempo fa Istrionico.

    Come e perchè ti è venuta la ‘pazza idea’ di aprire/gestire un fashion-shop?

    Partendo dal presupposto che sono nato tra gli “stracci” (mamma commerciante, papà rappresentante) ho sviluppato subito un gusto estetico diverso dai miei coetanei, pìù che diverso ho scoperto sempre il piacere di cambiare il mio stile, una sorta di travestitismo a volte legato alla musica oppure ad un immagine che ha colpito la mia fantasia , la cultura dell’estetica è sempre stata fondamentale x me..
    Ho sempre dato molta importanza o forse non l’ho mai data veramente a ciò che indossavo, cioè ho sempre utilizzato l’abbigliamento x tradurmi e non tradirmi… cioè gli “stracci” sono un modo x comunicare la ns personalità non per cammufarla…
    Scusate la digressione, dove eravamo rimasti, ha sì! Dopo un primo anno di università andato così così mi iscrissi ad un corso di minilaurea come fashion stylist, mentre lo frequentavo maturai la decisione di aprire uno spazio artistico (Maybe  appunto) che fungeva da home sweet home x tutte le miei esperienze esterne sempre legate al mondo della moda .
    Grazie all’aiuto dei miei familiari e di mio padre in particolare, concettramo le ns capacità nel settore x creare un negozio che secondo noi mancava nel panorama intorno a noi, un concept shop solo da uomo, MAYBE c/g shop appunto.

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    Se non gestissi un negozio di abbigliamento cosa faresti nella vita?

    Se escludiamo il lavoro di uomo prodotto/stilista che già svolgo parallelamente al negozio, indubbiamente avrei ricoperto il ruolo di filosofo contemporaneo rimurginando continuamente su tutto ciò che mi circonda.

    Hai una filosofia particolare?

    La nostra filosofia all’interno del negozio può essere una sorta di “Take it Easy” la parola d’ordine quando si entra da Maybe è rilassarsi, beviamo un aperitivo, sfogliamo una rivista, si sputtana qualcuno, etc
    Non bisogna sentirsi obbligati all’acquisto, ci sono tantissimi aficionados che passano anche solo per un saluto!

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    Che marchi tieni?

    La nostra Brand List è composta da diversi marchi tutti di provenienza e contestualizzazione diversa:
    Cycle, Obey, Daniele Alessandrini, Vivienne Westwood, Super Sunglasses, Obey, Adidas Originals, Ransom by Adidas, 2357, Bulk, PAM (perks and mini), Bolongaro Trevor, Rvlt, Eleven Paris, Gold Case, Sixpack France,Uss Polo, Wesc Headphones,Maybe urban couture, Phonz says Black… naturalmente la brand lista è in continuo cambiamento, diciamo che ogni stagione aggiungiamo un paio di “situazioni”.

    Qual’è stato il brand di maggior successo della scorsa stagione?

    La scorsa stagione il brand di maggior successo è stato CYCLE, a mio avviso il jeans made in italy con il miglior rapporto qualità/prezzo… non sono assolutamente low cost, ma tessuti e vestibilità sono perfetti. la scelta di produrre anche delle calzature di alto livello a rafforzato la percezione del marchio

    E quello rivelazione?

    A pari merito si trovano Insight, brand australiano di provenienza surf-grunge, le loro camicie in flanella la stagione scorsa sono state uno dei capi più venduti, l’altro brands potrebbe essere 2357 (basico made in italy) in termini di vendibilità è stato molto interessante, in particolar modo il pantalone in felpa vestibilità slim. Ci tengo anche a segnalare Adidas Originals (scelta perfetta di capi da rivisitare e percezione del marchio indubbiamente salita di livello) ed Obey (il grande Shepard Fairey è il numero uno delle grafiche)

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    Quale invece potrebbe essere il prodotto o il brand MUST HAVE della prossimamente stagione?

    mmmmmmmm Allora io per la prossima stagione tengo molto a due progetti: Phonz says Black… monoprodotto di blazer 3 bottoni con foulard/fodera incorporato dal sapore squisitamente rock ideati da due malsane menti del fashion system, i grandissimi Phonz e Daniele (che saluto calorosamente), l’altro progetto è un brand da pochissimo in Italia, Bolongaro Trevor, brand molto alto, direttamente dalle passerelle londinesi, un gusto molto rock british, ispirazione westwoodiana, ma con migliore vestibilità e prezzo leggermente più contenuto.

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    L’intervista continua dopo il salto!

    Leggi il resto »

    Marky

    Commenti (3) Interviews, Stores

    05 January 2010
    SURFACE TO AIR – intervista speciale con WAIT!

    Intervista di Marco Bianchi da Wait! Magazine n° 27

    In Italia in tanti li hanno conosciuti grazie alla loro collaborazione coi Justice. Era il momento, circa un paio di anni fa, in cui il duo francese fece il boom (e scuola) con il suo disco dalla copertina con la croce luminosa. E le loro strepitose giacchette in pelle e i jeans erano proprio di Surface To Air. Oggi Surface To Air propone uno dei fashion-brand uomo e donna più interessanti del panorama internazionale. Ma sopratutto è molto di più di un marchio d’abbigliamento: è un collettivo mutidispilinare che incrocia arte, filmografia, moda e molto altro. La formula magica per realizzare un boom planetario? Può darsi. Abbiamo incontrato la PR-manager Chloe per saperne di più.

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    Quando nasce Surface To Air? Surface To Air nasce all’inizio del 2000, quando un gruppo di amici si sono riuniti per lavorare insieme ad un progetto in cui credevano. Da allora il team è cresciuto, ed oggi la nostra attività si estende a molti ambiti creativi. Ma rimaniamo comunque una grande, pazza famiglia.

    Perchè il nome Surface to Air? Perchè no? Ma per favore non confondeteci con i missili militari! (condividiamo lo stesso nome…)

    Voi amate dire che Suface To Air è un collettivo di atti- vità. In quali differenti ambiti lavorate? Oggi svolgiamo cinque attività con il gruppo Surface To Air, che consistono in Surface To Air Collection (abbigliamento ready-to-wear uomo e donna), Surface To Air39 Agency(consulenza creativa per altri brand come UNIQLO, Lois Vuitton, Sony, Diesel & L’Oreal), Surface To Air Film(video musicali diretti da Jeremie Rozan & Martial Schmeltz come quelli dei Justice, dei Chromeo, A-trak, Midnight Juggernauts, The Streets), Rendez-Vous Tradeshowche è una fiera che si tiene 6 volte l’anno a Parigi e New Yok, e infine LENEWBLACKla prima fiera fashion online che sia mai stata creata e che è ora alla sua seconda edizione.

    E’ il settore fashion quello dove state ottenendo il maggior successo? Penso che se non fossimo un collettivo, e ci focalizzassimo esclusivamente sul fashion…il successo sarebbe inferiore. Noi traiamo ispirazione reciproca da tutti i nostri departmentcreativi.

    La scorsa stagione Surface To Air era piuttosto rock. Ma ho visto l’utima col- lezione e non mi sento di dire che si tratti di puro rock’ n roll style. Come definireste allora il vostro stile? Surface To Air è sempre stato vestire vestiti che noi stessi avremmo voluto davvero indossare ogni giorno. Ci saranno sempre tendenze e stili che ameremo seguire…Voglio dire parliamo di fashion! Ma vogliamo in ogni caso mantenere l’estetica che rende in nostri vestiti semplici, ben fatti e sempre ‘in’.

    Chi sono gli stilisti? Il designer per l’uomo è Aldric Speer. Il capo designer donna è Dorothee Loermann.

    Dove producete le vostre linee? In differenti paesi in giro per l’Europa… Mentre il nostro denim è fatto in Giappone.

    Quali sono i vostri piani di crescita? Mi avete detto che non avete intenzione di fare pubblicità tradizionale. Solo grandi collaborazioni (come come quella coi Justice e ora quelle coi Kings Of Leon) e il prodotto puro e semplice? Stiamo pianificando in futuro collaborazioni con altri artisti, ma per il momento siamo concentrati sulla nostra ultima collaborazione con i Kings of Leon. Surface To Air non ha mai pensatoi di creare campagne pubblicitarie perchè non abbiamo interesse a competere sullo stesso piano con gli altri enormi luxury-brand.

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    L’ultima collaborazione coi King of Leon sembra essere davvero qualco- sa di grosso, figo e direi ‘giusto’. Potete dirci quale sarà la prossima? Magari per la linea donna? Siamo molto orgogliosi della collaborazione coi Kings of Leon. E quella che ne è venuta fuori è una capsule collection’ che rimane classica e pienamente nello spirito di Surface To Air. Amiamo il feeling rock classico che la collezione ha in sé e penso che ognuno potrà trovarci un pezzo perfetto per sé. Per il futuro, sì. Decisamente faremo una collaborazione femminile per il prossimo anno, ma non posso ancora dire chi sarà!

    Avete aperto un negozio in Brasile. Avete intenzione di aprire nuovi spazi in giro per il mondo? A marzo apriremo un nuovo store a Copenaghen assieme al negozio Paris Texas. Pensiamo anche che a un certo punto finiremo per aprire un negozio a Los Angeles.

    E a proposito del vostro nuovo negozio a Parigi? A gennaio 2010 apriremo un nuovo flagship store, posizionato nel quartiere Marais. Non lontano dalla nostra attuale boutique. Il nuovo spazio ospiterà esibizioni di artisti, designer di vario genere e, chiaramente, le collezioni uomo e donna di Surface To Air.

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    Lisa

    Commenti (1) Brands & Designers, Interviews

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