
Il label francese April 77, uno dei brand più amati, avvolto da un’aura leggendaria e spesso oggetto di idolatria quasi maniacale dagli amanti dello stile e della musica rock è circondato da un nugolo di voci bruttissime.
Si incrociano alcune lugubri notizie: il forfait dato all’ultimo minuto all’ultimo Bread & Butter di Berlino e la notizia che la linea non verrà consegnata negli store italiani, che già l’attendevano con bramosa impazienza.
Se aggiungiamo che, non vediamo la nuova collezione consegnata anche negli store europei, e la ridda di voci che si susseguono…il caso s’ingrossa.
Eppure sembra un vero mistero.
A Milano era già arrivata in showroom il campionario uomo e donna per il prossimo a-i 010-011 : chi l’ho ha visto l’ha definito meraviglioso.
Ma il brand andava male?
Proprio no. Anzi, pareva in grande ascesa. Era ormai inserito in tutti i negozi più cool e nei più bei departement, da Harrods in poi, e anche in USA stava facendo il suo ingresso in tutti i negozi più importanti.
Forse il problema è proprio questo. Quando la crescita è troppo forte, e dietro non ci sono gruppi e investitori solidi finanziariamente…sono cazzi.
April 77 non facevano praticamente investimenti pubblicitari. Se non, ultimamente un’operazione che sembrava entusiasmante relativa ai contratti distcografici legati alla label April 77 Records. Quindi a cosa sarebbe dovuto il crack (sempre che di crack si possa parlare)?
I problemi possono essere legati alla produzione: se devi produrre decine di milioni di merce, devi avere una grossa disponibilità: e se a causa della crisi qualcuno in America ti cancella degli ordini sei fregato, ormai hai prodotto. Per non parlare poi dei negozi che per problemi finanziari non ti pagano… o ti pagano in ritardo…
Insomma, se sei piccolo e cresci in fretta, i problemi sono grossi.

Occorre dire che la notizia non è ancora ufficiale e speriamo di poter smentire le indiscrezioni…e in ogni caso di fronte a un label di cotanto appeal, possa affacciarsi qualche investitore lungimirante.
Grossi gruppi, con potere finanziari e di comunicazione hanno rilevato in passato brand molto meno fascinosi, facendone griffe osannate.
Auspichiamo che possa avvenire qualcosa del genere, anche se c’è da osservare che April 77 ha sempre convissuto con la sua anima ribelle e underground..poco incline alle passerelle, alla comunicazione tradizionale, al mondo dei lustrini dell’alta moda.
