Creato da ShepardFairey (il disegnatore del poster di Obama per intenderci), OBEY è diventato un marchio importante nel mondo dello streetwear. Lo dimostra questa nuova collezione F/W2010, una via di mezzo tra indumenti da lavoro e indumenti di vita quotidiana. Ma questa collezione è importante anche perché Obey oltre a presentare felpe e tees, presenta anche una linea di pantaloni denim. Insomma, mancava solo questo per rendere perfetto questo brand.
Created by Shepard Fairey (the designer of posters of Obama for instance) OBEY has become an important brand in the world of streetwear. The new collection F/W 2010proves this, as it’s in the midway between work clothes and everyday clothes. But this collection is also important because (as well as presenting sweatshirts and tees) also adds a full line of denim pants. It lacked only this to make this brand perfect. And now it is!
Se quello della scarpa da barca è uno dei trend più forti della stagione, Sebago è uno dei marchi che più ci ha impressionato a questo Bread & Butter. Una collezione completa e accattivante, dove il modello low la fa da padrone ma non mancano alcuni mid e hi top. Abbiamo modelli classici, modelli in pelle con effetto washed, e alcuni modelli più eccentrici in multicolor. Non mancano infine edizioni limitate come quella per Colette (con punta arancione)oppure il modello con occhielli colorati realizzato con Cool Cats (il progetto artistico di Ed Banger Records), e infine il modello ‘macchiato’ in azzurro realizzato in collaborazione con l’artista newyorkese Stash. Sebago ci piace tantissimo per quella cpacita di unire tradizione a innovazione, modelli classici a edizioni dove la creatività emerge in primo piano.
If the boat shoe trend is stronger then ever, Sebago is one of the ’specialists’ that most impressed us. A collection very complete and attractive, where the low cut shape is the leading one, but where we find also mid and hi cuts. We find classic models, some fantastic washed leather pieces, and some more eccentric multicolored ones. At least we see also a growing numeber of collaboration as thwe one for Colette (with spotted orange point), the one with colored eyeletes by Cool Cats (the creative project by Ed Banger Records) and the spotted model (that you see in picture) realized by the New York artist Stash. We like so much Sebago as has been able to unite the classic and the innovation, classic models with so artistic and creative ones.
Finalmente è online (e fra pochi giorni anche nei nostri punti di distribuzione ufficialisparsi per tutta Italia) il 29° numero di Wait! Magazine.
L’artista che ha customizzato la cover è Massimo Pasca (non perdetevi l’intervista a pagina 12). Abbiamo fatto poi due chiacchiere con i ragazzi di The Scandinavian (Im)possible Project. Appena tornati da un affascinante viaggio in scandinavia ci hanno raccontato la loro avventura mostrandoci le bellissime polaroid scattate (pagina 18).
Poi musica con le consuete rubriche ed una bellissima intervista agli Uochi Toki (a pagina 34), e naturalmente fashion, con una chiacchierata ai simpaticissimi ragazzi di Bored(pagina 24) e ad Andy Richardson, che ci ha parlato della sua nuova “No Photoshop Campaign” (pagina 42).
Il tutto condito da recensioni, segnalazioni di eventi e mostre per un’estate “not to Wait!”
Se vi capitasse fra le mani il numero in uscita di Vogue Korea non lasciatevi sfuggire questo bellissimo servizio fotografico in cui la pop star coreana Hyori Lee indossa con indiscusso stile alcuni dei capi della collezione P/E 2010 di Jeremy Scott per Adidas Originals.Favoloso!
Oggi evento importante per gli amanti della street-culture. Da Special a Milano, (C.so di Porta Ticinese 80). Per chi non conoscesse All Gone, possiamo dire che è una pubblicazione annuale, che raccoglie tutto il meglio di un anno di streetwear (brand, prodotti, special edition).
Ore 19.00
Michael Dupouy di LaMJC sarà presente per autografare i libri.
Penso che non mancherà qualche birretta, e un bel po’ di casino.
Ci chiedete sempre più spesso dove è possibile trovare Wait! Ok, è possibile sfogliare online tutti i numeri su Issue, ma tenere in mano la rivista è tutta un’altra cosa… E siamo orgogliosi di affermare che, numero dopo numero, i nostri fans sono sempre più affettuosi e numerosi.
Per accontentare tutti ecco quindi da oggi online la nostra “Official Distributors List”, in cui troverete tutti gli indirizzi in cui potrete trovare il nostro magazine. E se nella lista non trovate la vostra città, ma pensate che “quel” negozio, locale, ecc. sia perfetto per noi non esitate a contattarci, a fornirci indicazioni e indirizzi. Wait! è free, è per tutti, e piano piano, con il vostro aiuto, arriveremo dappertutto!
Wait Magazine vi invita a partecipare numerosi al suo primo “Cover Contest”!
Artisti, grafici, illustratori, designer, fotografi… Abbiamo bisogno di voi e della vostra creatività. Wait! vi invita a personalizare la sua cover.
Sì, avete capito bene: vi basta scaricare la versione base della copertina e dare libero sfogo al vostro estro. Noi non vi diciamo altro, fateci pure quello che volete, siamo nelle vostre artistiche e fantasiose mani. La tecnica è assolutamente libera: potete lavorare digitalmente, o scaricare e stampare il modello e dipingerlo, tagliarlo, lavorarlo…
Le migliori cover saranno pubblicate sul blog www.waitmag.com, e la nostra preferita diventerà la copertina del primo numero di Wait Magazine del 2010. Ma non solo: al suo creatore/creatrice sarà riservata anche una vetrina interna al magazine, per fare due chiacchiere e conoscerci meglio.
Un’occasione unica, un’opportunità da non lasciarsi assolutamente scappare!
Maggiori info e regolamente del contest dopo il jump!
Wait! Magazine n° 27 is out con tante novità e interviste da non perdere!
Abbiamo intervistato El Rana, artista aretino che usa gli skateboards come tele per creare, e Lauren Withrow, giovanissima fotografa texana che ci ha parlato del suo progetto “365″. E ancora Surface To Air, Jacopo J. Moschin (segnatevi questo nome perchè ne sentirete ancora parlare..), ed Emma Travet con il suo “Voglio scrivere per Vanity Fair“.
Cosa succede quando una pattinatrice di fama mondiale indossa un meraviglioso abito Marc Jacob e si lascia immortalare da un fotografo del calibro di Mario Sorrenti?
Ecco il risultato. Una delle collaborazioni meglio riuscite tra moda, sport e arte degli ultimi tempi.
Sasha Cohen, minuta e bellissima campionessa sul ghiaccio, ha solo ventisei anni e una carriera nel pattinaggio artistico sfavillante, che vanta, fa i tanti premi, un argento olimpico e un oro e quattro argenti ai Campionati Nazionali.
Mario Sorrenti, talentuoso fotografo italiano trapiantato a New York, ha all’attivo numerose campagne per Calvin Klein, Paco Rabanne, e strabilianti editoriali apparsi su Vogue. Può anche vantarsi di essere stato il primo ragazzo di Kate Moss, che non mi sembra una cosa da poco!
Quando due professionisti operanti in campi così diversi, ma affini per carattere, determinazione e talento, si incontrano, non può che nascere un lavoro artistico di grande valore. Questo servizio fotografico è forte, nervoso, sensuale ed energico, oltre che meraviglioso. Guardando le immagini si riesce a cogliere la forza, il dinamismo e la femminilità, oltre che alla spettacolarità dei capi indossati dall’adorabile Sasha, che sfoggia con assoluto charme Marc Jacobs, Yves Saint Laurent e piccole chicche come i fantastici scaldamuscoli a tutta gamba di Alexander Mc Queen, in un audace equilibrio tra forza e femminiltà allo stato puro.