Enigmatici adesivi tappezzano l’Italia e il mondo. Sopra c’è stampata una scritta sorprendente e inquietante: OH NO JOHN!! Cercando su internet compare un sito ancor più enigmatico. E infine sono spuntate delle magliette, con sopra la stessa scritta. Il giallo si infittiva così abbiamo deciso di indagare per scoprire chi e cosa c’è dietro questo misterioso progetto. Le ricerche sul web ci hanno portato a Sancho un bizzarro personaggio che vive in provincia di Firenze e lì l’abbiamo incontrato. Ci siamo dati appuntamento in una taverna in via De Bardi e ci ha raggiunti un giovane toscanaccio, con l’occhio furbo e inquieto. Ecco il report.
Ciao Sancho, piacere di conoscerti. Possiamo allora svelare qualcosa di Oh no John? Per molto tempo abbiamo lasciato un’aura di segreto attorno a questa esclamazione. Ora è giunto il momento di svelare qualcosa. Perciò, eccomi a vostra disposizione.
Allora, raccontaci come e quando nasce il tormentone Oh no John? Lo slogan ,la frase “oh no john” nasce quasi due anni fa’ assolutamente per caso, una sera mentre costruivamo degli oggetti di arredamento per i nostri party. Stavamo applicando un collage di fumetti e pin-up anni 60 su una struttura che doveva essere una consolle per il dj… e tra i tanti ritagli salta fuori l’esclamazione stampata su un brandello di carta. Tony ne rimane folgorato,e così inizia ad usare la frase in varie occasioni. Ecco che questa frase diventa nel nostro gruppo un piccolo tormentone e quando abbiamo deciso di dare un nome agli eventi che organizzavamo, non potevano che chiamarsi “Oh,no!John!”
Chi c’è dietro questo slogan? Al momento siamo io (Sancho, n.d.r.) che mi occupo di tutta la comunicazione, packaging e grafica (quest’ultima in collaborazione con il nostro amico Saturno), Tony che visto la sua passione per l’abbigliamento si dedica e si dedicherà in toto alla creazione dei campionari e dell’immagine dei prodotti,ed infine come new entry nella nostra crew c’è Simone Pancani proprietario dell’ OH NO JOHN studio e dell’edizione musicale omonima che si occuperà dello sviluppo di particolari prodotti musicali che affiancheranno sia i prodotti sia l’immagine di OH NO JOHN.
Quando è partita la campagna degli adesivi? Sembra in effetti una vera campagna di stickering in azione molto ben studiata, ma quello che ha fatto la differenza è la partecipazione delle persone che ci contattano per aiutarci nell’espansione del nostro slogan, da tutti quelli che si appassionano al nostro stravagante fenomeno e decidono di parteciparvi attivamente. Questo è avvenuto infatti anche grazie al nostro portale web che interagisce con il pubblico raccontando con immagini gli stravaganti viaggi dell’adesivo e dando la possibilità a chi li richiede di farsi spedire degli sticker e poter recapitarci degli scatti che poi dopo una selezione verranno pubblicati,entrando nel mondo del club “oh no john”.
Quanti ne avete stampati in questi anni? Difficile tenere il conto. Sicuramente diverse migliaia.
E’ vero che sono finiti anche in Egitto? Quali sono i posti più assurdi dove sono stati attaccati? Tutto vero,e tra pochissimo dimostreremo tutto sul web,aprendo finalmente al pubblico una prima selezione degli scatti pervenuti dal tutto il globo. In Egitto ci ha pensato una certa “Vivienne Marrie” che passeggiando tra le piramidi, attaccava e scattava. Il posto più spettacolare che abbiamo ricevuto è dalla Patagonia. Praticamente abbiamo l’adesivo attaccato sul mitico cartello “fine del mundo” proprio all’estremità di questo paese.
Siete andati voi fino a là? No! Ci hanno pensato dei ragazzi proprietari di un pub di quelle zone, ma ancora non abbiamo scoperto come abbiano fatto ad avere i nostri adesivi….. Ma gli scatti più imbarazzanti che ci sono arrivati sono delle foto erotiche (che certamente non pubblicheremo) da parte di ragazze americane che giocano maliziosamente nelle parti intime con questi adesivi. Il motivo poi lo abbiamo scoperto, praticamente “john” in america è il sinonimo simpatico di “pene”, quindi loro gli hanno dato quel significato. Mannaggia a ‘ste diavolette……. La grande forza di questa esclamazione è che ognuno, mediante il proprio scibile, le dà il significato che crede.
E’ vero che lo slogan è stato anche ripreso da un giornalista inglese? Usci un articolo circa un annetto fà dove veniva riportata la notizia che anche un fotografo che lavora per la BBC inglese ha inserito nella propria collezione di immagini sul proprio portale un adesivo OH NO JOHN catturato a Liverpool. Questo successe quando fu celebrato il 25esimo anniversario della morte di JOHN LENNON proprio nella città dei Beatles…in quei giorni cadevano a fiumi gli stickerzslogan in Liverpool, li trovavi accanto ai fiori, alle statue celebrative, al museo dei Beatles….come facevano i media a non incuriosirsi?
Quando è nata l’idea di far partire una linea di t-shirt? Tutto è partito dalla richiesta di amici di avere t-shirt con il nostro richiamo. Da qui Tony ha iniziato a darsi da fare per poter accontentare le richieste…poi le persone iniziarono direttamente a richiedere le t-shirt al negozio, Gerard Loft, che ha sempre appoggiato il nostro slogan, quindi abbiamo iniziato a concretizzare il tutto.
Come si evolverà la linea di abbigliamento? Bhè..qui sta già pensandoci Tony a preparare una bella sorpresina, ma posso dirti per il momento rimarremo su prodotti di fascia medio-alta con produzioni a serie limitata sempre ben supportati da creatività particolari come la grafica delle copertine dei vinili. Immagini che in futuro diventeranno delle grafiche per le maglie e per altri prodotti.
Come si realizzerà il progetto di incrociare moda e musica? Bhè ,abbiamo non solo in programma di uscire con prodotti musicali del nostro gruppo, ma abbiamo pensato di affiancare anche direttamente il prodotto abbigliamento con un concetto musicale,come potrebbe essere nell’esempio una serie limitata di disco t-shirt. Ossia t-shirt presentate all’interno di una copertina di un 45 giri. E magari accompagnate anche da un vero e proprio disco.
Dove si trovano le vostre magliette oltre a Gerard? Per il momento facciamo serie limitate di prodotti che si trovano in particolari periodi in esclusiva per GERARD e GERARD LOFT. Ci è sembrato la maniera più opportuna per iniziare un percorso di immagine, ricerca e visibilità.
E’ vero che il vostro brand è stato quotato come un marchio che ha assunto un notevole valore? Noi il valore del nostro marchio non lo abbiamo ne mai cercato ne mai tentato di quantizzarlo, il tutto è nato dalle richieste di acquisto del suddetto, le cifre presentate erano a cinque zeri, notevoli e sinceramente inaspettate, ma lo slogan purtroppo non è in vendita.
Oh no John! Un Brand che farà l’ingresso in altri campi? Oh no John fara ingresso nei campi dove vorrà esprimersi. Mi spiego meglio. Non è precisamente un marchio di abbigliamento, né un’etichetta musical. OH NO JOHN simboleggia lo slogan di persone che si esprimono con le proprie creatività in varie maniere ed in vari campi, quindi diciamo che tutto ci può stare…
Per vuoi questo è un gioco, una scommessa o un progetto per la vita? Per noi è sia un grande gioco, in quando ci divertiamo come pazzi con tutti i nostri fan a espandere lo sticker e vedere le imprese dei nostri interlocutori…ma è anche un grande progetto per la nostra vita in quanto ci porta ad esprimerci e lavorare alle cose a cui teniamo di più. E poter vivere delle propria creatività sarebbe una grande cosa!!
INTERVISTA DI MARCO BIANCHI – TRATTA DA WAIT! NUMERO 19. Di giungo/luglio 2007.













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ho no jonh grande sancho ke power sia con te