Se volete leggervi la lunga intervista realizzata prima di Pitti eccola qui.
Al Pitti Bulk si è fatto notare. Innanzitutto, è riuscito, a far ballare centinaia di persone con un aperitivo dj-set che ci ha stupiti. In un contesto spesso troppo ingessato, quest’anno Bulk ha fatto muovere un po’ di sederi, in un’atmosfera veramente positiva e carica.
Per quanto riguarda la linea confermiamo le impressioni positivissime ricavata dalla n ostra intervista. Abbiamo visto un prodotto realizzato alla grande, rigorosamente made in Italy. Grafiche di forte impatto, molto black-white e toni di grigio. Bello l’effeto sdrucito e le etichette cucite con punto a croce. Abbiamo visto anche delle tees e canotte, con tessuto traforato, tipico delle canotte da basket normalmente in polyestere e invece qui realizzato in 100% cotone. Altre chicche: il logo Bulk ‘sbombolettato’ a mano pezzo per pezzo, e le felpe prive di polsini e costine.
Insomma, dalle sensazioni ricavate, sentiremo parlare sempre più di questo brand.










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Beh dai come brutta copia di Dsquared ci può stare….niente di nuovo…