
Abbiamo già parlato di Blue Blood. Non vorrei essere menoso. Per chi non lo conoscesse, la faccio breve. Brand olandese, marchio ‘luxury’ di denim. Hanno fatto clamore coi loro ‘cooked jeans’: jeans che subivano un particolare trattamento di cottura e non dovevano essere lavati in lavatrice ma tramite un apposito spruzzino igienizzante fornito dalla casa. Le tele sono giapponesi, tra le migliori al mondo. Denim pesante, con lavaggi stupendi, dettagli importanti come cuciture, sdruciture, etichette in pelle.

Il brand , considerato un vero gioiello passò alle cronache per essere stato acquistato a un prezzo importante dalla Jam Session, società del gruppo Guru di Matteo Cambi. Dopo le note vicissitudini, gli olandesi, proprio per il grande amore che avevano per il loro prodotto, hanno riacquistato il brand a costo di importanti sacrifici, e ora da un paio di stagioni stanno ripartendo pianificando nuovamente collezioni e distribuzione. Il prezzo di uscita è piuttosto alto. I modelli belli, di prima fascia viaggiano sui 200 euro, ma quelli top, che ho visionato personalmente nel monomarca di Amsterdam raggiungono tranquillamente i 500 euro al paio. Non mancano t-shirt dalle stampe ‘distressed’ dal sapore vintage e dal cotone morbidissimo.

Nella nuova collezione dobbiamo citare una serie di tees e felpe con stampe iconiche realizzate in collaborazione col team di amici di Osaka.

Non manca una piccola chicca: una valigia anticata comprendente un box di 15 jeans (prodotte in 350 pezzi) in una speciale tela giapponese ‘selvedge’ (senza lavaggi) chiamato Osaka Made Midnight selvedge Fabric. Un jeans superiore che diventerà più bello con l’uso, con un’ invecchiatura naturale.









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