• 20 September 2009
    ATELIER LA DURANCE

    La prima volta che ho visto questi jeans è stato 3 anni fa a Parigi. Li ho re-incontrati circa un anno e mezzo fa a Londra, da Harvey Nichols: ma l’esposizione era pessima. Caterve di jeans non ben volarizzate. Non mi hanno emozionato: ma era un problema espositivo. Finalmente l’incontro colpo-di-fulmine: lo scorso luglio a Berlino, in uno dei più bei negozi del mondo: 14 OZ. Un negozio di cui ho già parlato, fornito dei migliori (e più rari) jeans del pianeta. E qui che mi è nato l’amore per Atelier La Durance. Proprio in un periodo dove ero affascinato da lavaggi, sdruciture che trovano una delle migliori espressioni in brand come PRPS. E invece, qui si parla di un jeans ‘selvedge’. Un jeans puro, nella sua essenza. Nessun lavaggio o trattamento. Tela pesante: 14 once, solitamente, in alcuni casi 11-12 once. Denim giapponese di prima qualità. Duro, spesso, scuro: il denim nella sua più pura e originaria essenza. Un colpo di fulmine del genere è come uno che va pazzo per le bionde, ma poi viene folgorato e si innamora di una mora.

    Atelier La Durance è un prodotto che profuma di qualità, direi di amore per chi lo ha fatto, in ogni dettaglio. L’etichetta in pelle, elegantissima, con le scritte incise in oro. Il denim giapponese della migliore qualità, come già detto, le cuciture gialle, perfette, il piccolo portachiavi pendente in acciaio che si trova attaccato ad ogni paio, ma che in realtà contiene al suo interno un ditale, bottoni e pezzi di stoffa per una completa autonoma riparazione.

    Il brand è come dice il nome, francese, prodotto in pochi pezzi, in un piccolo laboratorio artigianale sito in Provenza a Les Alpilles ed è distribuito in pochi negozi, tra i migliori al mondo. Il prezzo va dai 170 ai 240, con i modelli a 14 oz. comunque sopra i 200.

    www.atelierladurance.com

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    Marky

    Brands & Designers, Jeans

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    Comments

    1. antro says:

      a Napoli c’è chi sta lavorando per far nascere qualcosa ancora più esclusiva e preziosa. Servono ancora pochi mesi.

    2. ricky says:

      ciao..complimenti per aver scoperto questi jeans che sono stupendi….sai se in veneto qualche negozio li vende?

    3. Marky says:

      no, al momento, purtroppo, non penso siano reperibili in italia.

    4. matteo says:

      A Napoli? Mah… sicuramente sarà una tamarrata(senza offesa,eh… sono anch’io meridionale)

    5. antro says:

      @ Matteo: se tu sei un meridionale tamarro e conosci solo tamarri è un tuo problema. Forse ignori che la sartoria maschile napoletana e l’eleganza da essa espressa hanno fatto scuola nel mondo (i giapponesi impazziscono per i dettagli della tipica giacca “napoletana”). Tanti sarti napoletani vestono la nobiltà, capi di Stato e l’alta finanza in giro per il mondo (giusto per citare alcune eccellenze, veri e propri distillati di stile: Kiton, Rubinacci, Attolini, Isaia, Marinella, Ulturale, etc).
      La tua superficialità ed il tuo qualunquismo sono davvero spiazzanti. E poi dici anche “senza offesa”? Non offendi solo me, ma anche tutti quelli non ingabbiabili in quell’iconografia fatta di pizza, mandolino e gigi d’alessio.

    6. Igio says:

      Jeans molto belli !!! Nella lista di Sartoria Napoletana ci sono pure camice di Barba e Borrelli.
      Il tamarro … tu sparli di lui e lui non ti caga , lui non ti giudica e non ascolta i tuoi giudizi , in fondo tutti siamo tamarri ognuno si fa il suo stile. Se ti guardi la nuova linea di Balmain oppure John Galliano (jeans da 900 € , giubbi da 2000 €) è alta moda o tamarrata ?? IL TAMARRO NON ESISTE , basta seguire le mode , ognuno si fa la sua moda !!!

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