• 19 February 2011
    Scarpe McQueen P/E 2011

    Che ne sai tu di un campo di grano? Cantava Lucio Battisti. Sarah Burton – nuovo direttore creativo di Alexander McQueen, alla guida della maison, dopo la morte del designer inglese – ne sa molto, evidentemente, se ha deciso di adornare i sandali della prossima P/E con una corona di spighe. Che siano di buon auspicio per i tempi che verranno? Speriamo di sì.

    ——————–

    What do you know about a cornfield? Lucio Battisti sang. Sarah Burton - new creative director of Alexander McQueen, after the death of British designer - knows a lot, clearly if decided to decorate the sandals of the next P / E with a crown of ears. Whether it bodes well for the times to come? We hope so!

    Pinella

    Commenti (0) Sneakers & Shoes

    19 February 2011
    Core Collection Peuterey.

    Non credete l’inverno sia già troppo buio e grigio per indossare ogni giorno vestiti dai colori tristi? Gli abiti maschili, in particolare…grigio, nero, marrone, taupè ( taupè??? è il colore dell’anno! ah, bhe se lo dicono loro… ). Che orrore! sembra di essere ad un funerale. Peuterey, celebre marchio streetwear, si è ribellato a questo mortorio e per il prossimo inverno ha pensato ad una collezione di piumini con i colori allegri dell’estate: arancio, verde, rosso e blu, per portare un raggio di sole nelle uggiose giornate invernali.

    Per Core collection, la collezione A/I 2011/12, presentata al Pitti 79, Peuterey schiera in campo due fuoriclasse: Blackhawak, lo storico bomber che per l’occasione s’è rifatto il look, cambiando i bottoni, le tasche sul davanti e il tessuto, e Movement, vera punta di diamante della collezione. Piuma d’oca, bordo di morbida pelliccia sul cappuccio, canvas di cotone per un giubbotto che può essere utilizzato 24 h su 25, 7 giorni su 7. Dalla mattina per andare in ufficio, alla sera per l’aperitivo e la cena. Solo per l’uomo del nuovo millennio.

    ——————–

    Don’t you think winter is yet too dark and sad to wear sad-colored clothes? The men’s clothes, particularly … gray, black, brown, taupe (taupe?? is the color of the year! ah, well, if you say them…). Horrible! seems to be a funeral. Peuterey, famous streetwear brand, rebelled at this funeral and for this winter has created a collection of quilts with bright summer colors: orange, green, red and blue, to bring a ray of sunshine in these gloomy winter days .

    For Core collection, F / W 2011/12, shown to the Pitti 79, Peuterey presents two champions: Blackhawak, the historic bomber who, for occasion, has a new look, changing buttons, front pockets and tissue, and Movement, real diamond of the collection. Goose feathers, soft fur on the edge of the cap, cotton canvas for a quiet that can be uaed all day, every day: from morning, going to the office, in the evening, for drinks and dinner. Just for new millennium men!

    Pinella

    Commenti (0) Brands & Designers, Clothing

    07 January 2011
    Z Zegna Fashion Contest

    Nella moda è in atto una rivoluzione. Social network e nuove tecnologie hanno aggredito il cuore del fashion system e stanno rinnovando dal profondo il concetto stesso di lusso, che perde la sua aura elitaria, diventando democratico e partecipativo. Alessandro Sartori, direttore creativo, e l’equipe tutta di Z Zegna, ha compreso forse meglio di tanti altri l’incredibile potere del mondo 2.0,  mostrando di avere particolarmente interesse per gli outsider della moda, per chi, insomma, alle sfilate non ha l’onore di poter assistere, nè al backstage il piacere di accedere. In particolare, in occasione delle sfilate AW  ’11, Sartori ha deciso di rendervi assoluti protagonisti mettendo in palio un biglietto per la prossima SS ’12.

    Non vi tragga in inganno il termine “palio”. Dimenticate i sorteggi della parrocchia. Da Z Zegna fanno le cose con tutti i crismi, e per questo hanno deciso di organizzare un contest che vuole sottolineare ed enfatizzare la creatività individuale. Per vincere è sufficiente scaricare l’applicazione Facebook Z ZEGNA FASHION CONTEST, e diventare Z Zegna Style Photographer. Martedì 18 gennaio alle 13.30 la sfilata Z Zegna AW 2011 sarà trasmessa in streaming live sulla pagina Facebook Z Zegna. Da quel momento per una settimana, i partecipanti potranno scaricare l’applicazione Z ZEGNA FASHION CONTEST (in caso non avessero ancora provveduto al download) al seguente link: http://apps.facebook.com/zzegna-photographer/ . Si potrà guardare la sfilata, scattare foto agli abiti che maggiormente avranno colpito la vostra attenzione, giocare con filtri e cornici a disposizione e, in seguito, scegliere 5 foto tra quelle che reputate possano meglio esprimere il vostro punto di vista sulla sfilata, e creare un album personale come Z ZEGNA STYLE PHOTOGRAPHER, da condividere con i vostri amici. QUI Alessandro Sartori racconta la genesi del contest.

    ——————–

    In fashion is a revolution taking place. Social networks and new technologies have attacked the fashion system’s heart and are renovating the luxury’s concept, which becomes democratic and participatory. Alessandro Sartori, Creative Director, and the team of the Z Zegna, understood, perhaps better than others, the incredible power of the 2.0 world, showing particular interest to outsiders, for those who, in short, haven’t the honor to attend fashion show,  or the pleasure to access to the backstage. In particular, for the AW ’11 fashion show, Sartori decided to make you protagonists, offering a ticket for the next SS ’12.

    But forget about the draw of the parish. Z Zegna have always great ideas, and they decided to organize a contest that wants underline individual creativity. To win, simply download the Facebook application FASHION CONTEST Z Zegna, and become Z Zegna Style Photographer. Tuesday, 18th January at 13.30, Z Zegna AW 2011 fashion show will be streamed live on the Facebook page Z Zegna. From that moment for a week, participants will be able to download the application Z ZEGNA FASHION CONTEST (if they had not yet done) to the following link: http://apps.facebook.com/zzegna-photographer/. You can watch the show, take pictures to the clothes will be more impressed by your attention, playing with filters and frames available, and then choose 5 photos of those they consider will best express your point of view on the parade, and create a personal album Z ZEGNA STYLE PHOTOGRAPHER, to share with your friends. HERE Alessandro Sartori said the genesis of the contest.

    Pinella

    Commenti (0) FASHION NEWS, Fashion shows

    15 December 2010
    UGG FOR XMAS TIME

    ugg-classic-short-sparkles

    Sembra che le fashioniste non possano più farne a meno. E non stupitevi di trovarli ai piedi delle New Yorkesi più cool anche in estate, con 40 gradi all’ombra e sotto shorts molto, molto small. Sono gli UGG e in occasione delle feste si sono ricoperti di una pioggia scrosciante di paillettes nere, dorate e argentate. A metà tra gli anni ottanta, lo Studio 54 e la migliore tradizione natalizia. A Capodanno avrete l’obbligo morale di indossarli, con l’augurio di un 2011 scintillante.

    ——————–

    It seems fashionistas can’t live without them. And don’t be surprised to find them at the feet of New Yorkers girl, even in summer, with 40 degrees in the shade and under shorts very, very small. They are UGG and during for Xmas time were held in pouring rain of black, gold and silver pailettes. In the middle of the eighties, Studio 54, and the best Christmas tradition. For the New Year have a moral obligation to wear them, with the hope of a glittering 2011.

    Pinella

    Commenti (0) Sneakers & Shoes

    09 December 2010
    PIERRE GARROUDI E L’ABITO COME ESPRESSIONE DI PERSONALITA’

    33639_10150269303380207_650070206_14710149_1255019_n1

    Abito come mezzo di comunicazione, abito come espressione di individualità. Ecco cosa c’è alla base della moda proposta da Pierre Garroudi, fashion designer nato a Theran e trasferitosi successivamente a Parigi dove ha intrapreso l’attività di…parrucchiere. Una forte vocazione l’ha portato, poi, a lasciare il certo per l’incerto e a tentare la sorte, mettendosi alla prova, nel 1993, con la creazione di un brand che porta il suo nome. Un colore per ogni stagione, una crasi tra moda e arte che si realizza in un haute couture di assoluta controtendenza, che provoca, spingendo alla riflessione.

    Quando ha capito che la moda sarebbe stata il suo mestiere?

    Quando avevo circa 25 anni. Nella vita occorre trovare qualcosa a cui dedicarsi: pittura, fotografia, arte. Si può scegliere tra tutte le diverse forme d’arte. Inconsciamente, io avevo trovato la mia strada. È possibile testare diversi lavori prima di capire quale sia il tuo. Io mi sono reso conto che la moda sarebbe diventato il mio lavoro. La moda è un mezzo di comunicazione visivo, grazie a cui è possibile esprimere e trasmettere la propria personalità. È possibile influenzare la gente attraverso il pensiero che infondiamo nel nostro lavoro, o mettere in evidenza problemi e questioni economiche e sociali. Ed è questo ciò che mi piace della moda, il potermi esprimere. Una citazione di Sofia Loren dice “Il vestito di una donna deve essere come un recinto di filo spinato: servire il suo scopo, senza ostruire la vista.”. La gente ha molti punti di vista diversi sulla moda. Potrebbe essere usata per nascondere sentimenti di insicurezza, o per attirare l’attenzione, ognuno la usa in modo diverso.

    Cos’è, secondo lei, la moda? E’ arte o è soltanto glamour?

    La moda è l’espressione delle mie esperienze. L’espressione di me e della mia creatività . Ho scelto la moda perché è la cosa più in sintonia con quello che sono io. Il glamour fa senz’altro parte di ciò che noi intendiamo per moda, ma non è tutto: c’è anche l’arte, la fotografia, la sartoria…ci sono tanti e diversi aspetti. È come una zuppa, che non è fatta solo di glamour o di arte, ma è una combinazione di tutte queste cose.

    Ci racconti del passaggio da parrucchiere a fashion designer. I sogni posso realizzarsi?

    Il motivo per cui da parrucchiere sono diventato un fashion designer è stato perché mi sentivo abbastanza limitato ad esprimere me stesso. Ho scoperto che non c’era molto spazio per essere veramente creativi con i capelli. I capelli sono molto personali in quanto sono parte del corpo, mentre un abito non lo è. Credo che i sogni possano essere realizzati. Questo è qualcosa che tutti pensano, una speranza per un futuro migliore: bisogna avere un sogno o una fantasia e bisogna cercare di realizzarli. Il modo migliore  per raggiungere il mio obiettivo è quello di utilizzare i migliori materiali e le tecniche più ricercate, perchè l’haute couture ha bisogno di questo. Quando morirò non voglio che il mio sogno muoia con me. Voglio che sia ancora in vita, come Chanel: lei è ancora viva, è immortale.

    - Qual è lo stilista che predilige e perchè?

    Mi piacciono i designer che lavorano in modo creativo e originale, quelli da cui posso trarre ispirazione. Thierry Mugler è uno tra i miei preferiti. Galliano e McQueen, invece, sono quelli a cui mi ispiro maggiormente: qualche volta un po’ azzardati, ma sono entrambi molto bravi. Ammiro molto anche l’approccio di Comme des Garçons e Jean Paul Gaultier.

    Cosa significa, per lei, provocazione?

    La provocazione e la mia più grande sfida. Un altro sogno è di diventare in un futuro il direttore creativo di una delle casa di moda Haute Couture  parigine. E  non ho alcun dubbio, sono totalmente sicuro che riuscirò a farlo.

    Qual è l’importanza del vestito scultura?

    Mi piace realizzare cose che non si vedono solitamente in giro, qualcosa di unico che non fanno gli altri fashion designer. Io voglio spingermi al di là di ogni limite, per espandare l’industria della moda e renderla ancora più grande. Quando qualcuno guarda i miei vestiti si domanda: questa è moda oppure è arte? Bhe, può essere sia l’uno che l’altro. Perché sicuramente va al di là del banale concetto di moda.

    pierre-garroudi18

    Ci racconti della sua ultima collezione.

    E’ una storia di regine e principesse, racconta di una famiglia reale, qualcosa di veramente solenne. Per questo motivo ho scelto il viola: un colore che una volta nella storia era vietato alle persone comuni, ma poteva essere  utilizzato solo dalla famiglia reale. Un colore che ricorda il vino rosso, l’uva, i fiori, un colore che ha molte valenze. Quello che faccio non è mai pianificato, ma è qualcosa che deve accadere, e io non faccio altro che lasciarmi trascinare. Se si tenta di pianificare, tutto diventa schematico e perde il suo significato più intimo. Per esempio, non ho ancora deciso il colore della prossima collezione, è una decisione che dovrà arrivare da sè senza che io spinga per trovarla, devo solo aspettare. Inconsciamente, tu sai già quale sarà il tuo colore, ma deve essere un sentimento spontaneo. Sono molte le variabili che influenzano la tua decisione e, a volte, si ha solo una scarsa influenza su essa. Ecco perchè penso che non sia nemmeno una mia decisione, ma semplicemente qualcosa che sta succedendo.

    ENGLISH VERSION AFTER THE JUMP!

    Leggi il resto »

    Pinella

    Commenti (1) Interviews

    22 November 2010
    Obiettivo Maschio. Solo per cacciatrici metropolitane.

    obbiettivo

    Un faro nella nebbia fitta delle relazioni sentimentali. Ecco cos’ho pensato quando mi sono vista recapitare a casa, da un postino disorientato ( la nebbia era reale, non si vedeva ad un passo ) che non riusciva ad avvistarmi - nonostante mi sbracciassi come una trapezista al circo - Obiettivo Maschio, l’ultimo libro ( Dalai editore, 16 euro ) di Arianna Chieli e Nadia Busato, in arte nadiolinda. Copertina rosa shocking, sulla quale spicca un ammiccante completino intimo di pizzo nero. Quasi fosse una dichiarazione di guerra. Le femministe bruciavano i reggiseni, noi indossiamo sexy lingerie per affrontare il maschio metropolitano.

    Arianna e nadiolinda, bionda l’una, mora l’altra, giornalista di moda per il Corriere.it e fashionista con la passione per il web e i tacchi alti la prima, giornalista e sociologa la seconda, con la loro impietosa e sferzante penna, regalano a tutte le sprovvedute Cenerentole della city un manuale, facile da consultare, una volta tornate a casa e subito dopo avere conosciuto l’ennesimo uomo ( sbagliato ) di turno. Eccoli lì, tutti i nostri abbagli, messi a nudo nei loro difetti e nei loro riconoscibilissimi tratti caratteriali e fisici. Sono 25 le categorie di maschio metropolitano. Tutte terribilmente alla moda, dall’eteroperplesso ( ce l’ho ) all’intellettuale represso ( ho anche questo ), dal vigoropatico ( Dio ci salvi! ) all’uomo reclame, dall’irremovibile anticonformista ( spero di non incontrarne mai più uno ) al single macrobiotico, dall’imprenditore ruspante ( ecco, questo mi manca ) all’uomo da matrimonio, quello che tutte ( ma siamo poi così sicure? ) cercano.

    In queste fredde serate invernali, quando la pioggia non invoglia e la fauna maschile neppure, potrete buttare via il Monopoli e giocare con le amiche a vedere quale di questi esemplari di maschio italico vi manca. Quasi fossero figurine. Alla fine del gioco, però, ci si chiede come e perchè una tanto poco lusinghiera raccolta di uomini sbagliati. Siamo forse noi ad approcciarci male? Niente paura. Arrivano in nostro soccorso Arianna e nadiolinda. A ciascuna tipologia di maschio, corrisponde una categoria di donna. Basta seguire i loro moniti e zac il gioco è fatto. E così scoprirete che ad un uomo di potere si accompagna una f* di legno ( ecco perchè non ha funzionato, io non sono una f* di legno ), all’etero-perplesso una modellina sballona ( come sopra ), all’anticonformista una socialite, all’uomo ronda una gattamorta, e così via discorrendo. Ad ogni categoria di donna, le due scrittrici suggeriscono come vestire, con quali armi sedurlo e di quale oggetto feticcio munirsi per essere sicure di andare a segno al primo colpo. In fondo, gli uomini sono creature semplici, basta mettersi al loro livello.

    ——————–

    A light in the fog of love relationships. Here’s what I thought when I saw a postman disoriented (the fog was real, not seen anything ) that he was unable to spot – even though I like a sleeveless trapeze at the circus – deliver me Obiettivo Maschio, the last book (Dalai publisher, € 16) of Arianna Chieli and Nadia Busato, nadiolinda. Shocking pink cover, on which stands a flirty black lace lingerie complete. Like a declaration of war. The feminists were burning bras, we wear sexy lingerie to face the urban male.Arianna and nadiolinda, blonde one, brunette the other, fashion journalist for Corriere.it and fashionista with a passion for web and high heels the first, the second journalist and sociologist, with their merceless and scathing pen, give all the Cinderellas of the city a guide, easy to use after you go home and after you met millionth man (wrong). There they are, all of our blunders, stripped to their faults and their recognizable character and physical traits. There are 25 categories of urban male. All terribly fashionable, from etero-perplesso (I have it) to suppressed intellectual (I too), from vigoropatico (God save us!) to advertising man, from nonconformist (I hope I never see more than one) to macrobiotic single, from free-range enterpreneur (here, I miss that) to man by marriage, that everyone (but we are so sure?) is looking for.In these cold winter evenings, when the rain doesn’t entice, you can throw away the Monopolies and play with friends to see which of these pieces of italian male you are missing, almost like trading cards. At the end of the game, however, one wonders how and why such a collection of wrong men. Maybe, are we wrong to approach them? Don’t worry. Arianna and nadiolinda come to our rescue. For each type of male, is a category of women. Just follow their warnings and zac you’re done. So you’ll discover that a man of power is accompanied by a wooden f* (which is why it didn’t work, I’m not a woode f*), an etero-perplesso by sballona model (as above), a nonconformist by socialite, and so on. For each category of woman, the two writers suggest how to dress, what weapons to seduce him, and obtain as a fetish object to be sure to score the first try. After all, men are simple creatures, just get down to their level.

    dsc_1219

    ritratto-buono1

    Courtesy Francesco Santori

    Pinella

    Commenti (0) Books & Magazines

    19 November 2010
    SAUL ZANOLARI E LA CONIGLIETTA ANNA

    annawintourbysaulzanoiari

    Chi è che, in attesa dal parrucchiere o chiacchierando al telefono, non si è mai divertito a disegnare, sulle copertine delle riviste patinate, baffetti, nei e diaboliche corna appuntite sui visi di sexy e ammiccanti modelle, o di seriosi e impettiti politici? Fondamentalmente, è quello che ha fatto Saul Zanolari che si è dilettato a trasformare l’algida regina delle nevi, Anna Wintour, in una cameriera del McDrive con tanto di caschetto, per l’occazione schiarito di un paio di tonalità di biondo, in versione animal print e orecchie da coniglietta di PlayBoy.

    La terribile direttora di Vogue America è spesso oggetto di satire per via di questa sua aria sempre compunta, quasi accigliata, e per quel broncio che non trasforma mai in un sorriso. Il suo atteggiamento, così austero, la rende antipatica ai più e, forse, proprio per questo artisti e caricaturisti si sono dilettati a mostrarcela in vesti inedite e divertenti che spaziano dal sado-porno, vedi Alexsandro Palombo, alla versione coniglietta da fast food. Anna, ascolta il mio consiglio, fatti una risata!

    ——————–

    Who is that, pending the hairdresser or chatting on the phone, has never enjoyed drawing, on the covers of magazines, mustaches, devil and pointed horns on the faces of sexy and alluring models, or serious and strutting politicians? Basically, it’s what he did Saul Zanolari who has dabbled in transforming the icy Snow Queen, Anna Wintour, like a McDrive waitress with the usual blond bob, for occasion cleared, in animal print version with Playboy bunny ears. The terrible director of Vogue America is often subject of satire, for her air always contrite, almost frowning, for that pout never turns into a smile. Her attitude, so austere, making her unpleasent, and, perhaps, for this reason, artists and caricaturists were delighted to show her in new and fun clothes that range from sado-porno version, see Alexsandro Palombo, to bunny of fast food version. Anna, listen to my advice, have a laugh!

    Pinella

    Commenti (0) Art

    18 November 2010
    Louboutin da mordere

    christian-louboutin-shoes-collection-cookies

    Basta, smettiamola con questa storia del principe azzurro! Non ci crede più nessuno! È arrivato il momento di essere sincere con noi stesse e con il mondo, che da anni ci vede come cenerentole piagnucolone. Noi non abbiamo bisogno di principi che vengano a salvarci. Tutto quello di cui abbiamo bisogno, per essere felici, sono scarpe dal tacco altissimo e dolci. In quantità industriale e che, possibilmente non ci facciano ingrassare.

    Louboutin, feat. Sugar Envy, riesce ad esaudire, soltanto, due dei nostri desideri. Realizza scarpe e biscotti, a forma di scarpe, che, purtroppo, non hanno il potere di mantenere la nostra silhouette. Sono scarpette golose, colorate e irresistibilmente fashion che, però, non ci fanno dimagrire. Che ne dite, potremo mettere, per una volta, la dieta da parte? Non di solo pane vive la donna…

    ——————–

    Let’s stop with the story of Prince! Don’t believe it anymore! It’s time to be honest with ourselves and the world, which, for years, saw us as snivelling Cinderellas. We don’t need principles that come to our rescue. All that we need,  to be happy, is high heels and sweet. A lot of sweet, and possibly not make us fat.
    Louboutin, feat. Sugar Envy, can fulfill only two of ourn desires. He makes shoes and cookies, in the shape of his famous shoes, which unfortunately hasn’t the power to keep our silhouette. Shoes are tasty, as cookies, colorful and  fashion that, however, doesn’t make us lose weight. What do you think? for once time, we’ll be able to put the diet aside? Just don’t live by bread woman …

    Vai Stylefrizz.com

    louboutin-cookies

    Pinella

    Commenti (0) Accessories, Sneakers & Shoes

    15 November 2010
    SAVE THE DATE! BOWWOW MOSCHINO&KARTELL

    4708609787_e8d5154e70
    Gioite, gioite, Cenerentole di tutto il reame! Le BowWow, ballerine coloratissime e in pvc, nate dalla fortunata collaborazione tra Moschino e Kartell, potranno essere vostre in anteprima mondiale. Domani 16 Novembre, infatti, avrete la possibilità di acquistarle in vendita sui siti ecommerce di Moschino.com e Kartell.com al costo di 85 euro. Sarà una sfida all’ultimo click, però, perchè il numero non è illimitato. Solo cento fortunate principesse potranno aggiudicarsi le BowWow, nella versione bicolor con tomaia nera e un ironico fiocco bianco, simbolo di Moschino. Le altre dovranno attendere l’anno nuovo e potranno acquistarle nei colori, golosi e vivaci, pesca, geranio, giallo, verde bosco e blu pervinca, oppure in rosso, nero e bianco, presso multibrand, negozi monomarca Moschino e flagstore Kartell. Il principe azzurro non ci serve più, per avere le scarpette basta un click.

    ——————–

    Rejoice, rejoice, Cinderellas of the whole kingdom! The BowWow, colorful and PVC ballerina shoes, born from the successful collaboration between Kartell and Moschino, will be your in world premiere. Tomorrow, 16th November, in fact, you can buy them on the websites and ecommerce Moschino.com and Kartell.com at a cost of 85 euro. It will be a fight to the last click, however, because the number is not unlimited. Only one hundred lucky princesses will win the BowWow in two colors with black upper and ironic white ribbon, the symbol of Moschino. The other princess will wait until new year and will buy them in bright and delicious colors peach, geranium, yellow, forest green and periwinkle blue, or red, black and white, available in multistore, Moschino boutique and Kartell flagstore. We don’t need a prince anymore, for the shoes just a click away.

    4708609923_7cec7b9369

    Pinella

    Commenti (0) Accessories, collaborazioni, Sneakers & Shoes

    11 November 2010
    MARC JACOBS ON INDUSTRIE MAGAZINE. WHAT A BEAUTIFUL GIRL!

    marcjacobsindustrie

    Che Marc Jacobs fosse un gran bel pezzo di ragazzo si sapeva già. Che stesse bene anche con trucco eccessivo pure. Che riesce ad essere figo anche nei panni di una bruna boccoluta, con tanto di cappotto bon ton e decollete vertiginose, ce lo rivela, invece, Patrick Demarchelier, che lo ha fotografato per la copertina di Industrie Magazine con un look ideato da Katie Grand. Guardate che stacco di coscia!

    ——————–

    That Marc Jacobs was a great piece of guy we knew that already. That he was wonderful with excessive make-up as well. That he can be cool even in the shoes of a curly brunette, with a bon ton coat and high heels, reveals it, however, Patrick Demarchelier who has photographed him for the cover of Industrie Magazine, with a look designed by Katie Grand. Watch Out for that leg!

    Pinella

    Commenti (1) Books & Magazines, Fashion Icons

    • Newsletter

      Loading...Loading...


    Visit also: Wait! Magazine

    Visit also: Wait! Models

    Visit also: Wait! Music

    Visit also: Wait! Green


    Blog Master

    Authors

    Read Wait! online