
Splendida edizione bicolor per la classica Cambridge Satchel Company bag. In vendita qui a 113.00 euro.
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Beautiful two-tone edition of the classic Cambridge Satchel Company bag. For sale here at 113.00 euros.

Splendida edizione bicolor per la classica Cambridge Satchel Company bag. In vendita qui a 113.00 euro.
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Beautiful two-tone edition of the classic Cambridge Satchel Company bag. For sale here at 113.00 euros.

Il cervo è di gran moda? Perchè non indossarlo allora. Perfetto per le feste, in montagna e non. Di Wildfox Couture, in vendita qui a 123.00 euro.
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The deer is fashionable? Why not wear then? Perfect for parties, and not only in the mountains. By Wildfox Couture on sale qui at 123.00 euros.

Eccoci di ritorno da Roma, con tante (forse troppe?) foto da mostrarvi, cronaca di una serata perfetta di arte, fashion e ottima tavola. All’insegna del made in Italy e dell’eccellenza che forse, troppo spesso, ci dimentichiamo di saper produrre.
Thanks to RGB, Profilexpo e i Berbenisti per la calorosa l’accoglienza.
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We return from Rome with many (perhaps too many?) photos to show, news of a perfect evening of art, fashion and good food. Under the made in Italy and excellence that too often we forget to being able to produce.
Thanks to RGB, Profilexpo and Berbenisti for the warm welcome.

Da Wait!Magazine n°33. Intervista di Marco Bianchi.
Quando ho conosciuto Roberto e Patrick giravano i negozi in station wagon, si sparavano anche 600 Km al giorno in macchina e scaricavano valigioni pieni di “brand di ricerca” come li chiamavano loro. Questa determinazione non li ha mai abbandonati, ma l’intelligenza, il fiuto di capire dove stava andando il mercato li ha portati a scoprire per primi il filone scandinavo e a imporlo in Italia. Oggi Fashion No Victim è uno dei nomi più importanti in fatto di showroom in Italia e ha aperto il terreno per l’invasione dello scandinavian-style. Possiamo dire tuttavia che la gran parte dei migliori brand nordici ce li hanno ancora loro. Non solo hanno aperto un nuovo e bellissimo showroom a Verona, ma sono riusciti a stravolgere la regola in base alla quale i buyers vanno a milano. Oggi tutti i compratori degli street-store più evoluti vanno in pellegrinaggio a Verona.

Allora ragazzi. Raccontatemi la vostra storia, da dove venite e come siete precipitati nel mondo della moda.
Beh tutto è iniziato quasi per sbaglio. Roberto era inserito in un’azienda di moda, nell’ufficio com¬merciale estero mentre Patrick approdava alla con¬clusione degli studi universitari, e dopo la fashion week di Berlino, nell’estate 2003 ci è balenata l’ idea di aprire un nostro ufficio con dei marchi totalmente nuovi per il mercato italiano.
Sbaglio o posso confermare che siete stati i primi a importare lo stile scandinavo in Italia. Da cosa è nata questa intuizione?
Sì, puoi confermarlo! La prima volta che siamo andati al CPH (la fiera più importante) a Copenanghen eravamo gli unici italiani. Ci sentivamo e ci vedevano come degli alieni!!! L’intuizione nacque durante una vacanza fatta con degli amici a Cipro, esattamente ad Aya Napa. In quell’occasione ci accorgemmo dello stile “no logo” degli scandinavi, nel 2002 in Italia i loghi erano dappertutto.
Il motto sul vostro sito era, se non erro, “simple is better”… qualcosa tipo “less is more” non è vero?
Sì, il motto era “Simple is cool”.
Ovviamente non ci sono solo aziende scandinave nel vostro showroom ma anche uno dei brand di successo di questi ultimi 2 anni, Eleven Paris: come è nato il colpo di fulmine per questa linea?
Conoscevamo il marchio tramite il web. Lo ave¬vamo notato su vari siti e blog europei e ci era subito piaciuto moltissimo.
Cosa deve avere un brand oggi per entrare nel vostro showroom?
Deve stupire ed emozionare!
Qual’è stato il marchio che ha sorpreso le vostre aspettative ultimamente?
Humor. Ci abbiamo creduto sin dall’inizio, ci piaceva lo stile così particolare, con questi colori accesi e le maglie over-size. Poi l’azienda si è evoluta molto anticipando il trend europeo e raggiungendo in brevissimo tempo dei grandi risultati.
Quali sono le novità a livello di brand per la stagione ss’12?
“Denim is dead”. Il brand, sul filone skinny della Stoccolma anni ‘80, “Just Junkies” un total look ma soprattutto un denim accattivante e “Rascals” un brand che si colloca nei negozi “cool”, appassionati delle biciclette a scatto fisso.


Abbiamo già parlato di Licia Woods e delle sue bellissime creazioni qui. Il caso ha voluto che dopo qualche mese ci trovassimo all’inaugurazione di eHy Shop! e le toccassimo con mano.
Licia è cresciuta, le sue bags mostrano con chiarezza questa maturità stilistica e di gusto. Le proporzioni e i colori sono azzeccati e perfetti, le limited edition (sempre più frequenti, come l’ultima con Becake Art), delle vere chicche per appassionati e collezionisti di oggetti unici. Per questo inverno 11/12 poi, accanto alla classica bow bag compare un inedito modello clutch: buste in vinile, feltro, ecopelle accostati con il solito gusto vengono impreziositi da un fiocco/maniglia, che decora e rende più comodo reggere la borsa quando piena. Il prezzo poi (dai 50 ai 60 euro a seconda delle versioni) non può che ingolosire ancora di più.
Subito inserite nella nostra wishlist di Natale!
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We have already spoken of Licia Woods and her beautiful creations here. The chance would have that after a few months we were at the opening of eHy Shop! and touched that with our hands.
Licia has grown, and her bags clearly show this maturity of style and taste. The proportions and colors are well chosen and perfect, the limited edition (increasingly frequent, as the last with Becake Art), the real goodies for fans and collectors of unique items. For this winter 11/12 next to the classic bow bag appears a new clutch model: vinyl, felt, leather combined with the usual style is embellished with a bow/handle, that decorating and makes the bag more comfortable to hold when full. The price (from 50 to 60 euros depending on the version) can only enticed more.
Just put in our Christmas wishlist!


Via Waitgreen.com by AnnaV

Arriva dal nord, dalla Danimarca per la precisione, uno dei progetti di moda green più interessanti sul panorama internazionale. Maxjenny nasce dalla creatività consapevole di hiama Maxjenny Forslund, giovane product designer che propone un prodotto all’avanguardia, con un occhio particolare per l’ambiente. Partendo dall’utilizzo di lane e jersey organici, lavati e tinti ad acqua (quindi senza l’uso di componenti chimiche), per la linea outdoor “Streetsculptures” Maxjenny si spinge oltre, utilizzanto PET riciclato (la plastica delle comuni bottigliette) e materiali di scarto tessile. Ci piace un sacco, voi cosa ne pensate?
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Comes from the north, from Denmark to be exact, one of the most interesting projects of green fashion on the international scene. Maxjenny borns from the conscious creativity of Maxjenny Forslund, a young product designer that offers an innovative product, with a special eye for the environment. Starting from the use of organic wool and jersey, washed and dyed with water (so without the use of chemical components), for the outdoor line “Streetsculptures” Maxjenny goes further, using recycled PET (plastic bottles of common) and textiles waste. We love it, what do you think?
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Terranova si mostra. Niente campagne patinate, vetrine e vip: il sipario cade e lascia, per una volta, vedere cosa, o meglio chi, c’è dietro. Cinque video, un fashion designer, un social media manager, un cool hunter, un art director e un produttore che parlano di se, del loro lavoro, delle esperienze che essere parte del team Terranova regala quotidianamente. Ragazzi non molto diversi da noi (l’avreste detto?) per avvicinare in un modo nuovo e mai sperimentato il brand al suo pubblico.
Noi vi mostriamo il trailer del progetto. E vi invitiamo a conoscere la crew qui, dove potrete vedere tutti i video e seguire (tramite Facebook e Twitter) il progetto.
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Terranova shows itself. Nothing patinated campaigns, celebrities and showcases: the curtain falls and leaves, for once, to see what, or rather who, is behind. Five videos, a fashion designer, a social media manager, a cool hunter,an art director and a producer who speak about themselves, their work and the experiencesas that being part of Terranova‘s team offers them everyday. Boys and girls not much different from us (you’d say?) to bring in a new and never experienced way the brand close to its audience.
We will show you the trailer for the project. And we invite you to know the crew here, where you can watch all the videos and follow (via Facebook and Twitter) the project.
Credits of the campaign: Production: Fabbrica Virali; Director: DaxZen; Music: Is this love – Clap your hands.
Commenti (0) Brands & Designers, Clothing, Events, WAIT! FOR
Via Waitgreen.com by AnnaV

Levi’s® presenta in Europa, all’interno della collezione Fall/Winter 2011, i nuovi Water<Less™ jeans che contribuiscono al risparmio di 20 milioni di litri d’acqua.
In media, per produrre un paio di jeans sono necessari 45 litri d’acqua tra tintura, lavaggio e finissaggio. I capi Water<Less™ utilizzano molta meno acqua, fino a ridurne la quantità da un minimo del 20% ad un massimo dell’88% per alcuni dei nuovi prodotti della collezione. Come è possibile? L’azienda ha rielaborato il processo produttivo tradizionale necessario a realizzare un paio di jeans, identificando una metodologia di produzione molto più eco-compatibile.
Per dare due cifre, sulla collezione A/I ‘11/12 Levi’s® ha risparmiato 20 milioni di litri d’acqua che equivalgono ad un rubinetto lasciato scorrere per ben 2.177.660 minuti, ovvero ad 8,5 piscine olimpioniche piene, o ancora a 725.887 docce di 7 minuti ciascuna, o infine acqua potabile sufficiente alla sopravvivenza di una città di 10.000 persone per oltre due anni.
Ma non finisce qui. Come parte del progetto Levi’s® devolverà il dieci per cento dei proventi ricavati dalla vendita sullo shop online europeo dei prodotti Water <Less ™ alla Water.org per attuazione di politiche ecosostenibili di distribuzione dell’acqua nel mondo.
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Levi’s® introduces in Europe, within the collection Fall / Winter 2011, the new Water <Less ™ jeans that contribute to saving 20 million gallons of water.
On average, produce a pair of jeans takes 45 gallons of water from dyeing, washing and finishing. The jeans Water <Less ™ use much less water, up to reduce the amount of a minimum of 20% to a maximum of 88% for some new products in the collection. How is this possible? The company has redesigned the traditional production process necessary to put a pair of jeans, identifying a methodology for producing more environmentally friendly.
To give two figures, the collection A / W ’11 / 12 Levi’s ® has saved 20 million gallons of water which is equivalent to a tap left running for over 2,177,660 minutes, or to 8.5 Olympic swimming pools full, or 725,887 in showers of 7 minutes each, or, finally, sufficient potable water to the survival of a city of 10,000 people for over two years.
But not all. As part of the Levi’s ® will donate ten percent of the proceeds from the sale of products on the European online shop Water <Less ™ to Water.org, for implementation of sustainable policies for water supply in the world.

Wait! n°33 è online! Da leggere e sfogliare.
Da non perdere in questo numero l’artista in copertina Microbo, e poi interviste, le nostre rubriche di arte, le letture consigliate e tanta, tanta moda!
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Don’t miss in this issue the cover artist Microbo, and then interviews, the art, suggested reading and a lot of fashion!
copyright © Wait! 2010